Le due Ferrari di Leclerc e Sainz veleggiano in quinta e sesta posizione dietro anche a Gasly

Max Verstappen domina il Gran Premio del Messico e allunga su Lewis Hamilton nella classifica del Mondiale di F1. La nona sinfonia stagionale dell’olandese della Red Bull, al terzo successo in carriera su questa pista, vale un confortevole +19 sul campione del mondo in carica: non è ancora un’ipoteca sul titolo, ma a quattro gare dalla fine poco ci manca.

Le frecce d’argento stavolta non sfrecciano e Lewis Hamilton non può fare altro che limitare i danni, chiudendo con un secondo posto insidiato fino alla bandiera a scacchi dal beniamino di casa, uno scatenato Sergio Perez al volante dell’altra Red Bull. Quarto il francese Pierre Gasly con la AlphaTauri. Charles Leclerc e Carlos Sainz, al volante delle due Ferrari, si sono piazzati rispettivamente in quinta e sesta posizione. Valtteri Bottas polverizza il vantaggio della pole nel primo giro e chiude quindicesimo: il finlandese nel finale toglie il punto addizionale a Verstappen piazzando il giro veloce, ma per la Mercedes è una magra consolazione. Dopo la doppietta in qualifica, la gara inizia tutta in salita per il team di Brackley. Al semaforo verde Bottas si preoccupa di tenere dietro Hamilton e Verstappen ne approfitta per infilare entrambi, mentre il finlandese finisce in testacoda per un contatto con la monoposto di Ricciardo ed è costretto a ripartire dalle retrovie dopo un passaggio ai box. Hamilton non nasconde il disappunto, ma in ogni caso fatica a tenere il ritmo forsennato imposto da Verstappen. Di più, l’inglese deve guardarsi le spalle dal beniamino di casa Perez, che si avvicina pericolosamente, mentre le due Ferrari di Leclerc e Sainz veleggiano in quinta e sesta posizione dietro anche a Gasly. I primi giri veloci fatti segnare dopo il pit-stop al trentesimo giro sono una vana illusione per il campione del mondo. Anche con gomma dura, la Mercedes non sfreccia. Le due Red Bull invece volano e per Hamilton diventa difficile anche difendere la seconda posizione. Nel finale di gara Perez si rifà sotto, ma l’inglese tira fuori tutto dalla sua monoposto e riesce a tagliare il traguardo in seconda posizione.

Per la Red Bull, è comunque una gara da incorniciare: “Il titolo? La strada è ancora lunga. Si è messa bene, ma le cose possono cambiare rapidamente. In Brasile ho tanti bei ricordi, ora guardo a questo”, dice Verstappen, già proiettato alla prossima gara. Poi l’olandese rilegge così il suo doppio sorpasso al semaforo verde ai danni delle Mercedes. “La pista era larga e mi permetteva questo. Bisognava cercare di frenare il più tardi possibile e ci sono riuscito. Sono passato da terzo a primo e questo mi ha svoltato la gara. Ho potuto concentrarmi solo su di me e la macchina aveva un passo incredibile”. Anche Hamilton, del resto, s’inchina davanti a questa Red Bull: “Congratulazioni a Max. La sua macchina era davvero troppo forte oggi, non potevamo farci nulla”, le parole del driver di Stevenage. “Io ho dato tutto quello che avevo. Alla fine è stata una bella battaglia con Sergio (Perez, ndr), sono contento di aver conquistato almeno il secondo posto. La pressione? E’ una cosa che ho vissuto tante volte. Per me è semplice reggere la pressione, ma questo -conclude Hamilton- dimostra quanto sia veloce la Red Bull”.

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