Per il team principal della Rossa quella passata è stata la "peggior stagione degli ultimi 40 anni"

“Nel 2020 il livello di prestazione è stato inadeguato e non all’altezza della nostra storia per quanto riguarda la classifica costruttori, ci dispiace ne siamo consapevoli, nonostante questo Leclerc ha fatto una bellissima stagione, per lui è stata una stagione di crescita”. Così team principal Mattia Binotto a margine del pranzo virtuale organizzato dalla scuderia Ferrari con giornalisti italiani e stranieri. Binotto ha tracciato il bilancio della stagione, definita come riportato da Sky “la peggiore degli ultimi 40 anni”.

Guardando al 2021 Binotto ha annunciato il nome della nuova Ferrari e tracciato gli obiettivi: “Bisogna essere realisti, non si può pensare di recuperare in così poco tempo il gap con i migliori in una situazione tecnica così complicata: se è vero che avremo una power unit completamente nuova perché il regolamento ce lo concede, avremo però tanti componenti della vettura congelati a cominciare dal telaio e inoltre anche sull’aerodinamica avremo meno opportunità di sviluppo. Abbiamo già deciso il nome della vettura dell’anno prossimo, si chiamerà SF21, un nome molto semplice Scuderia Ferrari 2021, è anche un anno di transizione, un anno in cui il telaio rimane congelato e quindi da parte nostra questa è stata la scelta. Per la presentazione creeremo un evento, qualcosa di diverso rispetto alla tradizione e a febbraio presenteremo la squadra a cominciare dai nostri due piloti. La vettura la sveleremo direttamente in pista alla vigilia dei test a Barcellona dall’1 al 3 marzo”.

Il team principal della Rossa ha parlato della nuova coppia di piloti, Leclerc e Sainz, dispensando elogi per entrambi: “Charles è cresciuto molto quest’anno, indipendentemente dalle difficoltà è cresciuto nella gestione della gara, delle gomme, ma è cresciuto anche come persona, cercando sempre di essere positivo e anche nella comunicazione. Sono convinto che abbia tutto per far bene nelle prossime stagione. Molto contento della scelta di Carlos, del suo arrivo: quando lo abbiamo scelto abbiamo pensato alla sua capacità di portare la vettura al traguardo, importante per il titolo costruttori. Quest’anno l’ho visto crescere molto in qualifica, è più veloce, arriva con noi un pilota completo, molto forte in gara. Mi aspetto che possa essere un avversario difficile per Charles, saranno liberi di correre, non c’è gerarchia: non c’è un numero 1 e un numero 2, l’importante è che all’inizio della stagione possano entrambi esprimere al meglio le proprie capacità”.

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