Lo Yacht Club de Monaco accelera la transizione verso una nautica più sostenibile attraverso un ampio ventaglio di iniziative, dai pannelli solari alle stazioni di ricarica per imbarcazioni elettriche, fino ai sistemi di recupero e riutilizzo dell’acqua. “La nautica è un ecosistema e, se si vuole avere una barca intelligente, bisogna avere anche un porto turistico intelligente. Se si possiede un’imbarcazione sostenibile, è necessario poterla ormeggiare in una marina altrettanto sostenibile. Non si tratta solo dello yacht: tutto l’ecosistema deve essere coerente, a partire dai cantieri navali, che stanno facendo grandi sforzi per realizzare strutture sempre più rispettose dell’ambiente. Lo stesso vale per le marine. Tutti questi elementi devono essere integrati nella progettazione dei porti turistici del futuro”, ha dichiarato Bernard d’Alessandri, segretario generale e direttore dello Yacht Club de Monaco.
Guidate dalla visione del Principe Alberto II di Monaco e inserite nell’iniziativa ‘Monaco, Capitale della Nautica Avanzata’, queste azioni si basano su un principio semplice: il futuro del settore dipende da soluzioni concrete, misurabili e condivise.
Efficienza energetica e riutilizzo delle risorse
“Per noi è un aspetto fondamentale, che rispecchia anche la filosofia dello Yacht Club. Viviamo il mare ogni giorno e proprio per questo abbiamo il dovere di proteggerlo, per poter continuare a navigare e scoprirlo. Utilizziamo una tecnologia chiamata talassotermia, che sfrutta l’acqua di mare per raffrescare l’impianto di climatizzazione attraverso scambiatori di calore. Inoltre riutilizziamo l’acqua della piscina e quella proveniente dai lavandini e dalle docce della scuola di vela, riducendo così il consumo complessivo di acqua. Gran parte di quest’acqua viene impiegata nella lavanderia dello Yacht Club, mentre una parte viene reimmessa nella piscina”, ha spiegato Nicolas Milanesio, direttore delle operazioni e della sicurezza dello Yacht Club de Monaco. “Un altro importante intervento ha riguardato la sostituzione dei pannelli solari. Quelli installati al momento della costruzione dell’edificio erano ormai meno efficienti rispetto alle tecnologie attuali e sono stati quindi rimpiazzati con un sistema più avanzato”, ha aggiunto. Tra le soluzioni adottate per ridurre l’impatto ambientale dell’edificio figurano anche l’illuminazione a LED a basso consumo.

Dalle colonnine elettriche alla tutela dell’ambiente marino
Nella marina dello Yacht Club sono inoltre presenti numerose iniziative dedicate alla tutela dell’ambiente marino, tra cui colonnine di ricarica per imbarcazioni elettriche, sistemi di recupero delle acque reflue, Biohut per favorire la biodiversità, boe di ormeggio dinamiche che limitano l’impatto sui fondali e un robot progettato per raccogliere i rifiuti galleggianti. La marina gestisce anche una flotta di imbarcazioni elettriche, parte dell’impegno dello Yacht Club de Monaco per una nautica più sostenibile. Le infrastrutture di ricarica installate lungo i pontili sono utilizzate sia dalla flotta del Club sia dai soci che impiegano tender elettrici.
“Qui allo Yacht Club de Monaco abbiamo installato due colonnine di ricarica rapida in corrente continua fino a 200 kW, dotate di connettori CCS2. Lungo il pontile sono inoltre installate diverse colonnine a ricarica lenta, compatibili con tutte le tipologie di imbarcazioni elettriche. La nostra presenza allo Yacht Club de Monaco e al Monaco Energy Boat Challenge testimonia l’impegno nel sostenere la transizione verso la nautica elettrica, fornendo l’infrastruttura di ricarica necessaria sia per la manifestazione sia per il crescente numero di imbarcazioni elettriche”, ha affermato Michele Bolpagni, Direttore della Strategia Commerciale di Aqua superPower, società che gestisce la prima rete mondiale di ricarica per la nautica.

Il contributo di ESA NanoTech e Solandor
A contribuire alla strategia di sostenibilità dello Yacht Club de Monaco c’è anche l’azienda italiana ESA NanoTech, specializzata in soluzioni e prodotti a base di grafene. “La nostra tecnologia trova nello Yacht Club de Monaco un ambiente ideale perché condividiamo la stessa visione, fondata su innovazione, sostenibilità ed efficienza energetica. Qui sono già installate alcune delle nostre soluzioni, dai tappeti con grafene negli uffici ai pannelli radianti distribuiti all’interno del Club. Tecnologie che migliorano il comfort riducendo sensibilmente i consumi energetici”, ha spiegato Matteo Negro, ceo di Esa NanoTech. Anche Edgar Zvinis, fondatore di Solandor, lavora da cinque anni allo sviluppo di barche solari, catamarani e altre imbarcazioni sostenibili in linea con la visione dello Yacht Club de Monaco. “L’idea è creare un ecosistema che funzioni sia in mare sia a terra, ripensando il modo in cui l’energia viene prodotta, immagazzinata, ricaricata e utilizzata. È un piacere essere allo Yacht Club de Monaco e speriamo di poter contribuire a questo progetto”, ha dichiarato, annunciando l’intenzione dell’azienda di aprire nel Principato il primo Solandor Eco Lounge.
L’appuntamento sulla marina del futuro
In linea con questa visione, il 20 e 21 settembre lo Yacht Club de Monaco ospiterà la Monaco Smart & Sustainable Marina Rendezvous 2026. Organizzato da M3 Monaco, l’evento riunirà imprenditori, startup, scale-up, gruppi industriali, investitori, sviluppatori di marine e architetti con l’obiettivo di promuovere soluzioni innovative per lo sviluppo di porti turistici sempre più intelligenti e sostenibili.

