Volano le rinnovabili, ed è record di produzione per il fotovoltaico nel 2025. Questo quanto emerge dalla rilevazione di Terna, la società che gestisce la rete di trasmissione nazionale. Già dal bollettino mensile dell’estate scorsa le rinnovabili coprivano quasi la metà della domanda di energia elettrica.
Superato il target 2021-2025
Secondo Terna, considerando tutte le fonti rinnovabili, nel 2025 l’incremento di capacità in Italia è stato pari a 7.191 MW (Megawatt). Il target fissato per il quinquennio 2021-2025 di nuove installazioni è stato superato di 1.605 MW.
Crescita di oltre il 25%
Guardando alle singole fonti di energia, la produzione fotovoltaica è in crescita del +25,1% nel 2025 raggiungendo il nuovo record storico: supera i 44 TWh (Terawattora) con un picco nel mese di giugno a 5,7 TWh e un incremento del +35,6% rispetto al giugno del 2024. Si tratta di una crescita di 8.892 GWh (Gigawattora) dovuta sia al contributo positivo dell’aumento di capacità in esercizio (+6.636 GWh) sia ad un maggiore irraggiamento (+2.256 GWh).
Solare in testa
Al 31 dicembre si registrano 83.529 MW di potenza installata, di cui 43.513 MW di solare e 13.629 MW di eolico. L’idroelettrico, dopo lo straordinario incremento del 2024, è tornato ai livelli di produzione degli anni precedenti (-21,2%). Più contenuta la diminuzione della fonte eolica (-3,3%). Sostanzialmente stabile la fonte geotermica (-0,3%).
Ruolo chiave delle batterie
La produzione da accumuli stand alone raggiunge 1,5 TWh, confermando “il ruolo chiave di queste risorse a supporto dell’integrazione delle fonti di energia rinnovabile”. Da gennaio a dicembre 2025, la potenza nominale degli accumuli in esercizio è aumentata di 1.743 MW, di cui 723 MW utility scale. Nel 2025 si registrano in Italia 884.404 installazioni che corrispondono a 17.920 MWh di capacità e 7.362 MW di potenza nominale. Negli ultimi anni la capacità di accumulo in Italia è cresciuta soprattutto grazie ai grandi impianti utility scale, contrattualizzati attraverso il meccanismo del capacity market.
A settembre 2025 si è tenuta la prima asta del Macse (Meccanismo di approvvigionamento di capacità di stoccaggio elettrico) che ha visto assegnati 10 GWh di capacità, pari al 100% del fabbisogno. Invece il segmento dei piccoli accumuli domestici ha rallentato anche a causa della riduzione degli incentivi fiscali che in passato ne avevano favorito la diffusione.

