Mater-Bi cambia volto, Novamont svela la nuova campagna di comunicazione

Mater-Bi cambia volto, Novamont svela la nuova campagna di comunicazione

Arriva il rebranding per la famiglia di bioplastiche compostabili. Il progetto è firmato da ‘Angelini design’.

Mater-Bi cambia volto. Novamont svela infatti la nuova campagna di comunicazione, con un’anteprima a Marca a Bologna del linguaggio scelto dalla famiglia di bioplastiche compostabili.

A 35 anni dalla nascita di Mater-Bi, è stato deciso da Novamontla società di Versalis (Eni) – di presentare un’importante evoluzione nel posizionamento e nella strategia di comunicazione del suo materiale biodegradabile e compostabile (che ormai è entrato a far parte di usi sempre più diversi, dal commercio all’agricoltura).

Un percorso, quello del rinnovamento, che prende forma in un progetto di rebranding e in una nuova campagna di comunicazione, firmata da ‘Angelini design’.

Il rebranding e la nuova campagna – viene spiegato – nascono “dall’esigenza di rafforzare l’identità e la riconoscibilità di Mater-Bi come un materiale distintivo, portatore di valore, qualità e innovazione, frutto della continua evoluzione delle tecnologie e del know-how Novamont, nonché dell’uso sempre più efficiente delle risorse naturali“.

Il nuovo posizionamento del Mater-Bi intende “incarnare e comunicare il valore della filiera, dei progetti di territorio legati all’importanza della raccolta differenziata del rifiuto organico, delle diverse possibilità di riciclo e delle innovative applicazioni in sviluppo, evidenziando le loro performance ed il loro valore ambientale”.

Mater-Bi si propone così “come punto di riferimento in termini di qualità e conformità ai principali standard internazionali che ne garantiscono l’idoneità all’uso e molteplici fine vita possibili”. Al centro della nuova strategia di comunicazione c’è una campagna illustrata – ambientata in un contesto immaginifico, creata dall’artista Elisa Talentino – è scelta “per la sua capacità di trasformare la complessità in immagini evocative e immediate, favorendo un dialogo più diretto e umano”.

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