Energia, Wwf: “Infrastrutture gas parte onerosa in bollette”

Energia, Wwf: “Infrastrutture gas parte onerosa in bollette”
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L’associazione: “La narrativa costante negli ultimi venti anni parla di gas come combustibile di ‘transizione permanente’ senza prevedere la fine del suo utilizzo”

“E’ urgente adeguare la bolletta e le infrastrutture del gas al percorso di decarbonizzazione”. E’ il bilancio di un’analisi della bolletta del gas in Italia che il Wwf ha commissionato a ‘Ecco’, il think tank indipendente sulle politiche climatiche. Secondo il rapporto le infrastrutture del gas rappresentano una componenete onerosa delle bollette. Il quadro delineato fotografa “una bolletta del gas che finanzia infrastrutture sovradimensionate, con contratti a lungo termine, e tassata molto meno di quella elettrica”.
 
“La struttura della bolletta del gas non include affatto le politiche di decarbonizzazione – viene spiegato – né una strategia di phase-out del gas fossile dai sistemi energetici, e non tiene conto del fatto che il gas è un combustibile fossile e il suo ruolo andrebbe ridimensionato, nella prospettiva del suo superamento in uno scenario a zero emissioni di gas serra”. “L’incremento degli investimenti nelle infrastrutture per il gas, componente onerosa nella bolletta finale – si mette in evidenza – rappresenta un aggravio crescente per i consumatori e una perdita di risorse per lo sviluppo di alternative a zero emissioni. In aggiunta, gli approvvigionamenti del gas sono solitamente legati a contratti di lungo periodo, che rischiano di introdurre un’ulteriore barriera alla decarbonizzazione”. “La narrativa costante negli ultimi venti anni parla di gas come combustibile di ‘transizione permanente’ senza prevedere la fine del suo utilizzo – dice Mariagrazia Midulla, responsabile Clima ed energia del Wwf Italia – questa è un’operazione molto rischiosa sia in termini ambientali” perché “bruciare il gas fossile provoca emissioni di CO2 e contribuisce al cambiamento climatico” e “sia in termini di sostenibilità economica. Occorre affrontare i problemi strutturali. Inoltre, il Piano nazionale integrato energia e clima e la Strategia a lungo termine non sono aggiornati e non sono coerenti tra loro”.
 
In sostanza secondo il rapporto “a oggi il gas naturale non paga nei prezzi finali una componente ambientale significativa, soprattutto quando paragonato al settore elettrico. Per un utente domestico tipo, il costo unitario degli oneri ambientali nella bolletta gas è pari solamente a 0,8 euro a Gigajoule (Gj), mentre nella bolletta elettrica tale costo è uguale a circa 15,8 euro Gj. Tale disequilibrio dovrà essere corretto poiché rappresenta una barriera importante per l’elettrificazione dei consumi finali. È necessaria una nuova governance della bolletta del gas che parta da una strategia ordinata di phase-out come matrice per validare nuovi investimenti e un riordino del sistema tariffario per equilibrare i costi ambientali dei consumi energetici di elettrico e gas in sintonia con gli obiettivi di decarbonizzazione”.
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