E’ un grave errore inserire la cattura e stoccaggio di CO2 tra le attività contemplate dal Fondo per la transizione industriale in Manovra. Così i deputati di FacciamoECO Rossella Muroni, Andrea Cecconi, Lorenzo Fioramonti, Alessandro Fusacchia, Antonio Lombardo; i cinque parlamentari sono pronti a presentare un emendamento nel caso in cui la misura rimanesse dopo il passaggio a Palazzo Madama. “I progetti di cattura della CO2 sono molto costosi e da soli potrebbero mangiarsi tutti i finanziamenti disponibili a questa voce, inoltre questa tecnologia non è matura – spiegano i deputati – soprattutto così si manda il messaggio sbagliato che si può continuare ad inquinare. E si fa rientrare dalla finestra quello che era uscito dalla porta del Pnrr: ossia il progetto caro all’Eni di cattura e stoccaggio della CO2 sui fondali al largo di Ravenna”. E’ “un grave errore” il fatto che in Manovra il Fondo per la transizione industriale – nato per “garantire agevolazioni alle imprese per la realizzazione d’investimenti per l’efficientamento energetico, il riutilizzo per impieghi produttivi di materie prime e di materie riciclate” – contempli anche “la cattura il sequestro e il riutilizzo della CO2”.
“Contro l’ipotesi sciagurata che i fondi della transizione industriale vadano a finanziare anche progetti di cattura sequestro e riutilizzo CO2 come quello di Eni – osservano i deputati di FacciamoECO – un nutrito elenco di docenti universitari e ricercatori ha rivolto un appello al presidente della Repubblica Mattarella e al premier Draghi. Una posizione che condividiamo in pieno e per la quale siamo pronti a presentare un emendamento per escludere dal Fondo transizione industriale gli interventi di cattura e stoccaggio CO2”.

