Bollette, Giorgetti: “Il problema si proietta nel futuro sulle scelte per la eco-transizione”

Bollette, Giorgetti: “Il problema si proietta nel futuro sulle scelte per la eco-transizione”
Mise, evento con il ministro Giorgetti e Commissario Reynders

Il ministro dello Sviluppo economico è intervenuto all’assemblea Cna

“La questione delle bollette è un problema che si proietta nel futuro ed è legato alle scelte che si fanno sulle scelte per la transizione ecologica”. Così il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti intervenendo all’assemblea Cna.

“Il problema delle bollette va affrontato sotto due aspetti – fa presente Giorgetti – uno a breve termine e l’altro a lungo termine”. Il primo è anche a “brevissimo termine” perché finisce per avere impatti sulle spese delle famiglie, con l’inflazione al 3% che “incide sul potere d’acquisto a lungo termine”. Ed ancora – prosegue il ministro – “il prezzo del gas è talmente alto che trovare tutte le misure, anche quelle una tantum per sterilizzare queste forme di aumento, va bene; ieri si sono trovate risorse e altre se ne troveranno. Ma un conto è tamponare il prossimo trimestre ma se il surriscaldamento dei prezzi continuerà nel 2022 si rischia di sconvolgere tanti settori, specie quelli che utilizzano molto l’energia; già oggi alcuni settori scontano questo peso”.

Per il ministro poi – citando anche la partenza del Nord Stream e l’atteggiamento della Russia sullo scacchiere geopolitico – il problema si proietta nel futuro: le grandi scelte a livello ambientale si declinano con alcune conseguenze a livello sociale. Ci ritroveremo di fronte a questo dilemma: ‘se spingiamo sulla sostenibilità ambientale ci troveremo a problemi di sostenibilità sociale’, e cioè a una contrapposizione tra diritto all’ambiente e diritto al lavoro”.

“Io mi concentro soprattutto sulla transizione – conclude Giorgetti – altrimenti ci troveremo interi settori collassare e in crisi. E’ qualcosa che toccherà in modo diseguale settori, e anche Paesi”.

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