Ritratto in sintesi di un Presidente controverso, nessuno come lui ha suscitato amori passionali e scatenato odi viscerali 

 Donald Trump è il 45esimo presidente degli Stati Uniti, aspirante quest'anno alla riconferma in un secondo mandato. Arrivato al potere nel 2016, quando ha sconfitto la democratica ex segretaria di Stato Hillary Clinton, non aveva mai ricoperto un incarico politico. Il repubblicano è figlio del costruttore newyorkese Fred Trump, di cui ha ereditato l'impresa trasformandola in un impero, ha cinque figli e si è sposato tre volte.

NON SONO UN POLITICO. "Io non sono un politico. I politici parlano ma non agiscono. Io sono il contrario, quella parola mi imbarazza", disse Trump poco dopo essersi candidato la prima volta. Voleva proporsi come antidoto all'establishment. Noto per l'alta stima di sé, nel 1995 pubblicò un articolo intitolato: 'Ciò che il mio ego vuole, il mio ego ottiene'. Nei quattro anni alla Casa Bianca, è stato spesso accusato di populismo e demagogia e si è fatto conoscere anche per la facilità con cui si autoelogia: nei primi 11mila tweet del suo mandato, si è autoincensato in oltre 2mila, secondo il 'New York Times'.

BAMBINO "BULLO FANFARONE", POI IMPRENDITORE A MANHATTAN. Prima di diventare presidente, Trump era già noto grazie a una biografia da copione hollywoodiano. Nato il 14 giugno 1946 nel borough del Queens a New York, è il quarto di cinque figli del costruttore di origine tedesca Fred Trump e della casalinga di origine scozzese Mary MacLeod. A 13 anni il padre lo ritirò da scuola dopo che aggredì un insegnante, trasferendolo all'Accademia militare locale. Il Donald bambino, raccontano suoi coetanei, era "un bullo fanfarone" che diceva "parolacce a tutto volume". Diplomatosi nel 1964, dopo aver raggiunto il rango di capitano, annunciò: "Un giorno sarò famoso". Quattro anni dopo si laureò in economia alla Wharton School della University of Pennsylvania e divenne il favorito alla successione del padre nell'impresa di famiglia, Elisabeth Trump & Son, attiva a Brooklyn, Queens e Staten Island. Nel 1971 prese le redini dell'impresa e la ribattezzò The Trump Organization, trasferendosi nella più glamour Manhattan.

LA FAMIGLIA D'ORIGINE. Nel corso dei suoi anni alla Casa Bianca, molto è emerso sul suo ruolo nella famiglia d'origine. Ha raccontato molti retroscena il libro 'Too Much and Never Enough: How My Family Created the World's Most Dangerous Man' (Troppo e mai abbastanza: come la mia famiglia ha creato l'uomo più pericoloso del mondo). L'ha scritto la psicologa e nipote, Mary Trump, che lo descrive come "narcisista" e "sociopatico", qualcuno che valuta tutto "in termini monetari" e ha fatto "dell'imbroglio uno stile di vita".

DAI GRATTACIELI ALLA TV. Nel 1987 Trump pubblicò libro 'The Art of The Deal' (l'arte di fare affari), dove dice di "giocare con le fantasie della gente" e definisce "l'iperbole" una "forma innocente di esagerazione e una forma efficace di promozione". Un approccio che sembra applicare nella sua retorica politica quotidiana. Come imprenditore, ha costruito un impero, a partire dalla lussuosa Trump Tower di 58 piani in piena Fifth Avenue, poi hotel, campi da golf e casinò. Secondo Forbes, la sua fortuna ammonta a 3,1 miliardi di dollari: per il secondo anno consecutivo un dato che non cresce, semmai cala, visto che nel 2016 era stimato a 4,5 miliardi (lui sosteneva valesse 10 miliardi). Nel mondo dello spettacolo, aveva investito nel ruolo di boss nel reality show Nbc 'The Apprentice', che gli è valso una stella sulla Walk of fame, e nella proprietà di concorsi di bellezza come Miss Universo.

TRE MOGLI, 5 FIGLI. Trump è stato sposato tre volte e per due volte ha divorziato: dalla modella ceca Ivana Zelnickova nel 1991 e dall'attrice statunitense Marla Maples nel 1999. Con la prima ha avuto tre figli, Donald Jr., Eric e Ivanka, che lo hanno affiancato nella Trump Organization. Ivanka è anche consigliera del padre alla Casa Bianca. Con Maples ha avuto una figlia, Tiffany. Dal 2005 è sposato con la ex modella slovena Melania Knauss, 46 anni, con cui ha un figlio, Barron William.

NIENTE ALCOL E L'OSSESSIONE DEI MICROBI. Il magnate non fuma né beve alcol in conseguenza della morte del fratello maggiore Fred, scomparso a 43 anni perché alcolista. Si è autodefinito "ossessionato dai microbi", tuttavia nel corso della pandemia da Covid-19 ha sminuito la pericolosità del virus e adottato una politica di lassismo sulle regole anti-contagio (con l'intenzione di sostenere l'economia e in chiave elettorale). Di rado è stato visto con mascherine o ha promosso l'uso di queste o del distanziamento sociale nei comizi, sebbene lui stesso si sia ammalato all'inizio di ottobre, quando è stato ricoverato in un ospedale militare.

IL SESSISMO E LE MOLESTIE. Nel corso degli anni, Trump è stato coinvolto in diversi scandali a sfondo sessuale. Tra i vari insulti a donne, affermò che la giornalista Megyn Kelly non fosse accomodante nell'intervistarlo per via del ciclo mestruale, definì la presentatrice Rosie O'Donnell "grosso maiale", in un fuorionda si vantò di aver molestato varie donne dicendo che "quando sei famoso", "puoi fare ciò che vuoi, prenderle dalla ***". Negli anni, almeno 26 donne lo hanno accusato di molestie sessuali e lui ha sempre negato.

LA PASSIONE PER TWITTER. Trump, nel corso del mandato, ha fatto ricorso ai social media come forse mai nessun altro capo di Stato. Il suo mezzo preferito è Twitter, che pressoché ogni giorno usa (di persona, apparentemente) come megafono per annunci, attacchi, dichiarazioni. Da mesi la piattaforma ha iniziato a 'censurare' o apporre avvisi ai suoi tweet controversi (anche su Facebook), affiancandoli con fact-checking e segnalando contenuti fuorvianti. Il magnate ha oltre 87 milioni di follower (l'ex presidente Barack Obama ne ha oltre 123 milioni, il candidato democratico Joe Biden 11,4 milioni), e ne segue 50, di cui molte imprese e vari familiari. Secondo i media usa, è citato 10mila volte ogni 20 minuti.

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