Spari al mercatino di Natale a Strasburgo: tre morti. Caccia al killer

L'uomo che ha aperto il fuoco è stato identificato come un 29enne radicalizzato islamico ed è ancora in fuga. Si segue la pista terroristica, alzato il livello di allerta nel Paese

La Francia ripiomba nell'incubo terrorismo. Tre morti e 13 feriti, di cui sette gravi è il bilancio di una sparatoria avvenuta nel centro di Strasburgo martedì sera intorno alle 20. Un uomo ha aperto il fuoco al famoso mercatino di Natale della città, molto frequentato da cittadini e turisti: si tratta di Cherif Chekatt, un radicalizzato già schedato sfuggito a un blitz della polizia nell'appartamento dove si era rifugiato dopo l'attacco. L'attentatore è ancora in fuga, mentre quattro persone a lui vicine sono state fermate. In precedenza Le Figaro aveva fatto sapere che due suoi fratelli, di cui uno schedato 'S' come Cherif, erano stati fermati Un secondo uomo sarebbe ricercato. Si indaga per terrorismo.

Secondo quanto riferito dal procuratore di Parigi, citando il racconto di testimoni, il killer avrebbe urlato "Allahu Akbar", Dio è il più grande. 

Tra i feriti gravi c'è anche un giovane reporter italiano: si tratta di Antonio Megalizzi, giornalista di Europhonica.

Stando a quanto annunciato dal ministro dell'Interno Christophe Castaner, la Francia ha alzato il livello di allerta a seguito dell'attacco, portandolo a "emergenza attentato" con "applicazione dei controlli rafforzati ai confini e controlli aumentati in tutti i mercatini di Natale in Francia per evitare il rischio di emulazioni". Alla ricerca del killer stanno partecipando oltre 350 agenti delle forze dell'ordine e di sicurezza.

Il centro della città è stato evacuato e blindato dalla polizia, così come la zona intorno all'appartamento dove si è nascosto il killer. Il sindaco della città Roland Ries e il ministero dell'Interno hanno chiesto ai cittadini di rimanere mettersi al sicuro e rimanere a casa.

Il presidente francese, Emmanuel Macron, che martedì ha abbandonato in anticipo un ricevimento in corso all'Eliseo per seguire personalmente i fatti di Strasburgo, ha espresso "solidarietà di tutta la nazione a Strasburgo, alle nostre vittime e ai loro famigliari". Il premier Édouard Philippe ha attivato la cellula interministeriale di crisi.

Un italiano ferito. Tra i feriti gravi c'è un giovane giornalista italiano: si tratta di Antonio Megalizzi, giornalista di Europhonica. La notizia è stata data dall'europarlamentare Pd, Brando Benifei, parlando a SkyTg24, informato dalla redazione dove il giornalista lavora. La Farnesina ha confermato il ferimento di Megalizzi i cui familiari si stanno recando nella città francese. Sullo stato di salute del giornalista la redazione di Europhonica su Twitter spiega: "Riguardo al collega ferito: non possiamo confermare alcuna notizia sulla sua salute attuale. Chiediamo ai colleghi della stampa di rispettare la privacy del nostro collega. Saremo pronti a comunicare qualsiasi notizia verificata appena la avremo".

Il killer e i complici. L'uomo che ha aperto il fuoco sui passanti è già stato identificato. Si tratta di Cherif C., un 29enne originario di Hohberg, nel quartiere di Koenigshoffen di Strasburgo, già noto alle forze dell'ordine per reati comuni ma che era stato schedato come radicalizzato islamico. Cherif era già stato condannato nel 2011 a due anni di carcere, di cui sei mesi per un'aggressione con un coccio di bottiglia.

Il killer doveva essere arrestato martedì mattina dai gendarmi francesi, ma è riuscito a fuggire dopo una perquisizione, legata a un caso di rapina, nel suo appartamento nel distretto di Neudorf. Ed è proprio qui, dove sono state rinvenute anche delle granate, che Cherif ha cercato rifugio dopo la sparatoria. Fuori dal suo appartamento si è consumato uno scontro a fuoco tra l'uomo e la polizia. Testimoni citati dal sito Dernieres Nouvelles d'Alsace hanno raccontato di aver udito spari e urla in rue d'Epinal, finché la polizia non ha sfondato la porta. Ma l'assalto non è andato a buon fine e il killer è ancora in fuga.

L'Europarlamento. Il Parlamento Europeo, al momento in sessione plenaria, con centinaia di deputati e funzionari, si trova a tre chilometri dal luogo della sparatoria. Il presidente Antonio Tajani ha dato l'ordine di chiudere il palazzo dell'Assemblea per metterlo in sicurezza.

Un messaggio di cordoglio è arrivato anche dal ministro dell'Interno Matteo Salvini:  "Una preghiera per le vittime, ma le preghiere non bastano più. Il mio impegno, da uomo e da ministro, è e sarà totale perché i terroristi vengano trovati, bloccati, eliminati, in Europa e nel mondo, con ogni mezzo lecito necessario". E aggiunge: "Morti e feriti ai mercatini di Natale di Strasburgo. Per anni, da europarlamentare, questa città è stata casa mia e quei mercatini erano un momento di gioia per tutti".

L'Isis esulta sul web. "I sostenitori dell'Isis stanno celebrando in rete l'attacco a Strasburgo", ha scritto su Twitter Rita Katz, direttore del Site Intelligence Group. Al momento però non c'è stata alcuna rivendicazione.

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