Pesantissimo attacco russo contro l’Ucraina. A Kiev i missili e i droni di Mosca hanno danneggiato la Cattedrale della Dormizione, il cui tetto ha preso fuoco.
Criticità si registrano in generale al complesso del Monastero delle Grotte della capitale, dichiarato patrimonio Unesco. Le vittime dei raid notturni sono almeno quattro, con Volodymyr Zelensky che su X invita la comunità internazionale a non voltarsi dall’altra parte.
It is important that the world does not remain silent in response to this latest act of Russian barbarism. This strike on the Lavra is an attack on the Christian community and on the cultural heritage of humanity. There can be no justification for this or for any other similar… https://t.co/OFz6SmppIE
— Volodymyr Zelenskyy / Володимир Зеленський (@ZelenskyyUa) June 15, 2026
Per il presidente ucraino si è trattato di “un atto di barbarie russa. Non vi può essere alcuna giustificazione per questo o per qualsiasi altro attacco russo simile”.
“Ieri abbiamo avuto un’ottima conversazione con il presidente Zelensky e il presidente Putin. E vedo che forse possiamo fare qualcosa in quel senso. Lo penso davvero”. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, parlando ai giornalisti da Évian-les-Bains, in Francia, accanto al presidente francese Emmanuel Macron. “Penso che entrambi siano disponibili”, ha aggiunto, “quindi ora che questo è finito (la guerra in Iran, ndr), ci concentreremo su quello. Vediamo se riusciamo a portarlo a termine”.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva proposto di incontrare il suo omologo della Russia Vladimir Putin insieme al presidente degli Stati Uniti Donald Trump e ai leader europei in occasione del vertice del G7 in Francia, ma il Cremlino non ha risposto. Lo ha riferito all’Associated Press un funzionario ucraino a conoscenza della questione. Il Cremlino ha ripetutamente affermato che se Zelensky desidera incontrare Putin, può recarsi a Mosca. Rbc-Ucraina ha appreso che la proposta è stata inviata al Cremlino attraverso vari canali: tramite intermediari, diplomatici e servizi segreti.
“Aumentare la pressione significa anche isolare la Russia a livello internazionale. Mentre la Russia bombarda le cattedrali, l’Europa non dovrebbe stendere il tappeto rosso per artisti e atleti russi che appoggiano la guerra del Cremlino. La cultura e lo sport non dovrebbero essere strumenti per mascherare l’aggressione”. Lo dice l’Alta Rappresentante Ue per la Politica estera Kaja Kallas in conferenza stampa al termine del Consiglio Affari esteri a Lussemburgo.
“Considerando che la Russia bombarda i siti del patrimonio culturale per il quinto anno consecutivo, non dovrebbe esserci alcun tappeto rosso steso per gli artisti russi” ed “è molto spiacevole sapere, se è così, che in alcuni Stati membri che non sentono che questa guerra è davvero alle porte”, aggiunge”, dice rispondendo a una domanda sul concerto della soprano russa Anna Netrebko a Lussemburgo.
Kallas sottolinea poi che “se non abbiamo sanzioni o divieto toale, allora decidono anche gli Stati membri. Ma è davvero molto spiacevole che ciò accada. Abbiamo visto anche cosa è successo alla Biennale di Venezia. Quindi penso che sia una lezione valida per tutti. La guerra non è finita. La Russia non ha cambiato i suoi obiettivi. Non dovremmo comportarci come al solito con loro”, rimarca.
“L’Ucraina si trova oggi in una nuova posizione di forza. La Russia non può vincere militarmente”. Lo ha detto il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, prima di partire per il G7.
“Inoltre la sua economia è indebolita. Lo dico con la dovuta cautela e moderazione. Per la prima volta, posso dire che qui lentamente si può aprire una finestra per la diplomazia. Anche questa è un’opportunità. Ne abbiamo discusso in modo approfondito con il premier britannico Keir Starmer e il presidente francese Emmanuel Macron, la scorsa settimana a Londra, anche con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky”, ha detto ancora Merz, ricordando che “abbiamo formulato insieme cinque punti chiave, sui quali vogliamo discutere a Evian anche con il presidente americano, Donald Trump. Questi possono essere i primi passi, ma ancora una volta tutto al condizionale: potrebbero essere i primi passi di un nuovo tentativo diplomatico verso negoziati di pace tra Ucraina, Russia, Europa e Stati Uniti”.
“Dobbiamo continuare a sostenere l’Ucraina, aumentare la pressione sulla Russia e concordare di negoziare la pace con gli ucraini”. Lo ha detto il presidente della Francia Emmanuel Macron in un’intervista all’emittente Tf1.
“In questo contesto, la pace è una priorità esistenziale. Il Presidente Zelensky parteciperà alla nostra discussione sull’aggressione russa all’Ucraina, e si tratta di una partecipazione davvero importante. Questo conflitto dura ormai da più tempo della Prima Guerra Mondiale. È una sfida enorme e sappiamo che gli scontri si stanno intensificando. E i Paesi qui rappresentati al G7 possono contribuire a trovare un accordo per una pace duratura”. Lo dice il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa in conferenza stampa al G7 di Evian, in Francia.
“Oggi compiamo un passo storico verso l’integrazione dell’Ucraina nell’Unione europea, che dovrà avviare negoziati formali. Questo riflette le straordinarie riforme che l’Ucraina è stata in grado di introdurre in tempi molto difficili. E credo che testimoni anche l’accordo dei membri dell’Ue sull’apertura dell’Unione. La Russia deve capire, e capirà, che il tempo non è dalla sua parte. Prendere tempo non porterà alcun beneficio, ed è urgente avviare i negoziati per una pace giusta e duratura”, aggiunge.
La Commissione Nazionale Ucraina per l’Unesco, che coordina la cooperazione del Paese con l’organismo delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura, ha esortato la comunità internazionale a intensificare la pressione su Mosca affinché interrompa l’invasione e a espellerla dall’organizzazione. “Distruggendo il patrimonio culturale dell’Ucraina, la Russia cerca di cancellare la memoria storica e infligge un danno al patrimonio di tutta l’umanità”, ha affermato la commissione in una dichiarazione dopo che un attacco russo ha colpito la Cattedrale della Dormizione del complesso monastico del Monastero delle Grotte di Kiev.
“L’Occidente, insieme al regime di Kiev, ha architettato l’ennesima menzogna, una vera e propria bufala: il presidente francese Macron e il ministro degli Esteri Barrot hanno rilasciato dichiarazioni durissime riguardo all’incendio del monastero di Pechersk a Kiev, mentre non hanno fatto il minimo accenno di condoglianze per le numerose vittime civili degli attacchi terroristici di Kiev nelle regioni russe, comprese quelle uccise dalle forze armate ucraine a Starobilsk”. Lo ha affermato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, sul suo canale Telegram. “Né Macron né Barrault hanno proferito parola su tutto questo, sui veri crimini di Zelensky”, ha concluso.
“Con Takaichi ci siamo confrontate sull’inaccettabile aggressione russa contro l’Ucraina, riaffermando l’impegno dell’Italia e del Giappone a difesa del diritto internazionale per una pace giusta e duratura e di fronte ai nuovi brutali attacchi russi contro i civili, non possiamo volgere lo sguardo altrove”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nelle dichiarazioni alla stampa al termine del bilaterale a Villa Pamphilj con la premier giapponese Sanae Takaichi. “Penso che la solidarietà sia fondamentale, particolarmente quando gli attacchi, le aggressioni russe, non si fermano neanche di fronte a simboli millenari della cristianità e di fronte a pezzi di patrimonio dell’Unesco – sottolinea Meloni . La fermezza del sostegno a Kiev, lo sforzo per la pace saranno ovviamente elementi centrali al vertice del G7 e ribadiremo l’impegno per la riattivazione del processo negoziale per la cessazione del conflitto”.
I raid effettuati nella notte dalla Russia sull’Ucraina hanno causato 11 vittime e 53 feriti, di cui 35 nella capitale Kiev. Lo ha scritto in un post su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky.
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha visitato il sito danneggiato dal raid russo che ha incendiato la cattedrale della Dormizione a Kiev. “È stato confermato che due droni russi hanno deliberatamente preso di mira la parte della città in cui si trovano la Lavra e l’Arsenale di Mystetskyi. È importante che i leader dei Paesi, i leader politici e le organizzazioni internazionali non rimangano in silenzio”, ha scritto Zelensky in un post su X. Il leader di Kiev ha aggiunto di aver incaricato il ministero degli Affari Esteri dell’Ucraina e tutto il team diplomatico di “attivare al massimo tutti i contatti con i partner affinché gli eventi internazionali di questa e della prossima settimana producano risultati concreti per rafforzare la difesa ucraina e la pressione globale sulla Russia per questa guerra”. “Serve una risposta giusta a questo attacco russo”, ha concluso.
È evidente ancora una volta chi è disposto a parlare di pace: l’Ucraina. E chi invece agisce diversamente: la Russia. Condanniamo con la massima fermezza gli attacchi contro il monastero, non solo perché si tratta di un importante bene culturale, ma anche perché ci sono evidentemente molte vittime”. Lo ha detto il portavoce del governo tedesco, Sebastian Hille, in conferenza stampa, in merito agli attacchi russi che hanno colpito il monastero di Kiev. “Questo dimostra quanto poco sia pronunciata la volontà russa di contribuire a una de-escalation del conflitto”, ha detto ancora il portavoce, aggiungendo che “”Il nostro orientamento resta quello di mantenere la pressione sulla Russia e sostenere chiaramente l’Ucraina. Stiamo lavorando al 21° pacchetto di sanzioni dell’Unione europea”.
Il servizio di Sicurezza dell’Ucraina ha affermato che a colpire il monastero di Pechersk Lavra e Kiev è stato un drone Geran-2, la versione russa del drone kamikaze iraniano Shahed. Lo riporta Unian. Kiev – viene spiegato – è giunta questa conclusione sulla base dell’analisi dei resti del drone rinvenuti sul luogo dell’impatto.
L’Ucraina può ora attivare il supporto informatico di emergenza dell’Ue per rispondere a incidenti di cybersicurezza su larga scala, dopo che il Consiglio dell’Unione europea ha approvato oggi la sua inclusione nella Riserva di cybersicurezza dell’Ue. La Riserva, gestita dall’Agenzia dell’Unione europea per la cibersicurezza (Enisa), fornisce servizi di risposta agli incidenti da parte di fornitori privati affidabili per contribuire ad affrontare incidenti significativi o su larga scala.La decisione riflette la stretta cooperazione tra l’Ue e l’Ucraina ed è in linea con l’agenda di partenariato digitale strategico dell’Ue. Si inserisce inoltre nel più ampio impegno della Commissione per garantire che l’Ue e i suoi partner possano contrastare le minacce informatiche in continua evoluzione con preparazione, risposta rapida e competenze condivise. La Moldova era già stata inclusa nella Riserva nel 2024, ai sensi del Cyber Solidarity Act. “Accogliendo l’Ucraina nella Riserva di cybersicurezza dell’Ue, rafforziamo le nostre difese collettive e riaffermiamo il principio di solidarietà che è al centro del futuro digitale dell’Europa. In un momento in cui gli attacchi informatici rappresentano un rischio costante, la nostra unità è la nostra risorsa più preziosa”, afferma la vicepresidente esecutiva della Commissione europea per la Sovranità tecnologica, Henna Virkkunen.
“Il danneggiamento della Lavra delle Grotte di Kyiv, patrimonio mondiale dell’Unesco e uno dei luoghi più simbolici della storia ucraina, è un fatto gravissimo. Quando vengono colpite chiese, musei, monumenti e siti culturali non si attacca soltanto un edificio: si attacca la memoria collettiva, l’identità nazionale e il patrimonio di tutti noi. La Russia continua a dimostrare di non fare guerra solo contro l’Ucraina, ma anche contro ciò che rappresenta come nazione libera, europea e sovrana”. Lo dichiara la deputata di Azione, Federica Onori, segretaria della Commissione Affari esteri.”Questo nuovo attacco arriva mentre continuano i bombardamenti contro le città ucraine e mentre ogni prospettiva di pace resta bloccata dall’assenza di una reale volontà russa di fermare l’aggressione. Non possiamo permettere che la distruzione del patrimonio culturale venga considerata un danno collaterale della guerra”, conclude Onori.
“Condanno con fermezza il grave attacco russo che ha colpito la cattedrale di Kiev, un sito riconosciuto dall’Unesco, simbolo della storia e della spiritualità del popolo ucraino. La tutela del patrimonio culturale deve rimanere un principio inderogabile anche nei conflitti”. Così il ministro della Cultura, Alessandro Giuli. “Colpire un sito iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale significa oltraggiare un bene che appartiene all’intera umanità e rappresenta un’offesa alla memoria, all’identità dei popoli e ai valori universali della comunità internazionale”, conclude Giuli.
“Mi pare che gli attacchi anche contro i siti Unesco siano veramente di una gravità incredibile, dimostrano che la Russia non vuole sedersi al tavolo della pace. Kiev è anche la capitale religiosa di un mondo, quindi attenzione anche da parte russa a non profanare un sentimento di tutti i cristiani ortodossi anche in Russia”. Lo dice il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani arrivando al Consiglio Affari esteri a Lussemburgo. “Il Cremlino – aggiunge – sta commettendo errori gravi, a dimostrazione che è in difficoltà, ma adesso dobbiamo continuare a fare pressioni affinché ci possa essere finalmente un colloquio tra le due parti. E noi vogliamo essere protagonisti come europei perché senza l’Europa non si risolve il problema delle sanzioni. Bisogna continuare affinché Putin possa comprendere che la sua offensiva non ha alcuna speranza. Quindi, credo che la via della pace sia l’unica da perseguire e che sia anche nell’interesse della Russia, visto i problemi anche che ha al suo interno”.
“È fondamentale che il mondo non rimanga in silenzio di fronte a quest’ultimo atto di barbarie russa. Questo attacco è un attacco alla comunità cristiana e al patrimonio culturale dell’umanità. Non vi può essere alcuna giustificazione per questo o per qualsiasi altro attacco russo simile. Ciò che serve è maggiore cooperazione per fermare la guerra della Russia e una protezione più forte per salvare vite umane dalla Russia”. Lo ha scritto su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, denunciando l’attacco russo contro il complesso del monastero di Pechersk Lavra a Kiev.
Mosca ha negato di aver colpito il monastero di Pechersk Lavra a Kiev durante un bombardamento notturno sulla capitale Ucraina. In un comunicato diffuso dal ministero della Difesa, si legge che “secondo dati confermati, il complesso del monastero di Pechersk Lavra a Kiev è stato colpito da un missile del sistema antiaereo statunitense Patriot. Una delle cause del malfunzionamento del sistema – continua la nota – potrebbe essere stata la fornitura al regime di Kiev da parte di Paesi occidentali di missili ormai obsoleti”. Lo riporta la Tass.
“Il monastero di Kyiv-Pechersk Lavra, uno dei luoghi più sacri dell’ortodossia Ucraina e iscritto nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco, è stato colpito questa notte dal massiccio attacco missilistico e con droni russo che ha nuovamente preso di mira Kiev, causando vittime civili. Così come la guerra di aggressione che la Russia sta conducendo contro l’Ucraina da oltre 4 anni, nulla giustifica questo attacco al nostro patrimonio universale. La Francia è pronta a collaborare con le autorità ucraine preposte alla tutela del patrimonio”. Lo ha scritto su X il presidente francese Emmanuel Macron. “Questo attacco non fa che rafforzare la nostra determinazione a fare tutto il possibile, insieme ai nostri alleati e partner, per raggiungere un cessate il fuoco che la Russia continua a rifiutare ostinatamente, e quindi la pace. Ci impegneremo per questo al G7 di Evian”, ha aggiunto.
“Pesanti attacchi contro l’Ucraina la scorsa notte, con altre vittime civili e il Monastero delle Grotte di Kiev, sito Unesco, gravemente danneggiato. Oggi i leader del G7 si riuniscono a Evian. Discuteremo i prossimi passi per aumentare la pressione sulla Russia, portare Putin al tavolo dei negoziati e porre fine a questa insensata strage”. Lo scrive su X la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. “L’Europa vuole la pace. Nessuno più del popolo ucraino. La Russia, d’altro canto, ha dimostrato ancora una volta il suo unico interesse nella violenza e nella distruzione”, aggiunge.
“Il monastero di Kyiv-Pechersk Lavra, uno dei luoghi più sacri dell’ortodossia Ucraina e iscritto nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco, è stato colpito questa notte dal massiccio attacco missilistico e con droni russo che ha nuovamente preso di mira Kiev, causando vittime civili. Così come la guerra di aggressione che la Russia sta conducendo contro l’Ucraina da oltre 4 anni, nulla giustifica questo attacco al nostro patrimonio universale. La Francia è pronta a collaborare con le autorità ucraine preposte alla tutela del patrimonio”. Lo ha scritto su X il presidente francese Emmanuel Macron. “Questo attacco non fa che rafforzare la nostra determinazione a fare tutto il possibile, insieme ai nostri alleati e partner, per raggiungere un cessate il fuoco che la Russia continua a rifiutare ostinatamente, e quindi la pace. Ci impegneremo per questo al G7 di Evian”, ha aggiunto.
La scorsa notte, i russi hanno lanciato più di 60 missili solo su Kiev. Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelenskyy, in un post su X. In totale, sono stati lanciati contro l’Ucraina 70 missili e 611 droni. “Ad oggi, si contano 28 feriti e 4 morti nella capitale. Le mie condoglianze a tutte le famiglie e agli amici. L’attacco russo al monastero di Pechersk Lavra di Kiev ha causato l’incendio della Cattedrale dell’Assunzione, una chiesa la cui storia risale all’XI secolo. Si tratta attualmente di uno dei più gravi crimini contro la cultura cristiana perpetrati dalla Russia. Il Servizio di Emergenza Statale ha già spento l’incendio sul tetto della cattedrale. A Kharkiv, i russi hanno lanciato un secondo attacco contro i nostri soccorritori che stavano spegnendo un incendio sul luogo dell’attacco alla centrale industriale. Ad oggi, sappiamo che, purtroppo, cinque persone sono morte. Le mie condoglianze a tutte le famiglie e agli amici. Nove persone sono rimaste ferite”, ha detto Zelensky, aggiungendo che “a Dnipro, la Russia ha colpito l’area di una stazione ferroviaria, un istituto scolastico e diverse aziende”.
“Colpendo il Monastero delle Grotte di Kiev, uno dei più grandi luoghi sacri del Cristianesimo, Putin ha per sempre iscritto il suo nome nella lista dei peggiori barbari della storia. Dovrebbe essere dannato per secoli. E perderà questa guerra”. Lo ha scritto su X il ministro degli Esteri ucraino, Andrii Sybiha, dopo l’attacco russo contro la cattedrale della Dormizione, uno dei siti religiosi più importanti della capitale Ucraina. “Dall’Orda d’Indipendenza nel XIII secolo ai nazisti e ai bolscevichi nel XX secolo, i monasteri sacri di Kiev hanno subito numerosi attacchi barbari”, ha ricordato Sybiha. “Ora abbiamo a che fare con terroristi russi che hanno già superato l’Isis nei loro crimini contro il patrimonio culturale. Solo la feccia russa, che non ha nulla di sacro, può danneggiare deliberatamente il Monastero delle Grotte di Kiev, un sito unico patrimonio dell’Unesco sotto protezione speciale. Avvieremo con urgenza tutte le procedure pertinenti in seno all’Unesco e a tutti gli altri meccanismi internazionali, esigendo risposte immediate e adeguate a questa barbarie di Stato. Ci aspettiamo reazioni forti da parte delle istituzioni e delle capitali internazionali. Niente parole vaghe, silenzio o passi deboli. Abbiamo bisogno di agire ora per fermare la barbarie russa”, conclude il ministro.
Almeno quattro persone sono rimaste uccise a seguito dei raid russi che nella notte hanno colpito Kiev. Lo rendono noto le autorità locali citate da Ukrainska Pravda. Più di 20 persone sono invece rimaste ferite. Tra loro anche due bambini.
Un attacco russo ha causato ingenti danni al complesso monastico di Kyiv-Pechersk, ha dichiarato Tymur Tkachenko, capo dell’Amministrazione militare della città di Kiev accusando la Russia di aver colpito deliberatamente “il cuore di uno dei più grandi santuari cristiani”. Il tetto della Cattedrale della Dormizione ha preso fuoco durante l’attacco notturno, ha dichiarato il metropolita Epifanio, capo della Chiesa ortodossa Ucraina. Ha condannato l’attacco come un altro crimine russo “contro l’umanità, contro la storia, contro il cristianesimo” e ha lanciato un appello alla preghiera per salvare il luogo. Il Monastero delle Grotte di Kiev (Kyiv-Pechersk Lavra) è un vasto complesso di monasteri e chiese, alcune delle quali sotterranee, costruito tra l’XI e il XIX secolo. Alcune delle chiese di questo sito, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, sono collegate da un labirinto di grotte che si estende per oltre 600 metri.La cattedrale, le chiese e gli altri edifici si affacciano sulla riva destra del fiume Dnipro e sono meta di pellegrinaggio da secoli.

