Iran, Usa e Teheran vicini a estensione cessate il fuoco. Trump: “Accordo in gran parte negoziato”

Iran, Usa e Teheran vicini a estensione cessate il fuoco. Trump: “Accordo in gran parte negoziato”
Il presidente Usa, Donald Trump (Tom Williams/CQ Roll Call via AP Images)

Il presidente Usa: “Accordo solo con stop arricchimento uranio”. Teheran apre

Il presidente Usa Donald Trump ha incontrato i massimi funzionari della sicurezza nazionale statunitense per valutare le possibili vie da seguire nella guerra con l’Iran. E’ quanto riporta la Cnn. La riunione alla Casa Bianca, che si è svolta mentre la diplomazia procede a rilento nel tentativo di raggiungere un accordo per porre fine alla guerra, si è conclusa senza una decisione su cosa accadrà in futuro. Trump, riporta sempre la Cnn, ha ricevuto diverse opzioni per la ripresa delle operazioni militari. Nel pomeriggio ha però spiegato che “le probabilità di un accordo sono al 50%, la decisione sarà presa entro domani“.

Gli aggiornamenti in diretta
Inizio diretta: 23/05/26 08:40
Fine diretta: 23/05/26 23:00
Trump: "Accordo in gran parte negoziato, Hormuz sarà riaperto"

“Un accordo con l’Iran è stato ampiamente negoziato, andrà finalizzato e i dettagli saranno annunciati presto. Lo Stretto di Hormuz sarà riaperto”. Lo scrive sui suoi canali social il presidente Usa Donald Trump.

Colloquio fra Macron, Trump e leader Golfo, focus anche su Hormuz

Il presidente francese Emmanuel Macron ha parlato con diversi leader del Golfo e con Donald Trump della situazione in Medio Oriente. Emmanuel Macron ha parlato questo pomeriggio con diversi leader del Golfo e con Donald Trump della situazione in Medio Oriente e dello Stretto di Hormuz, secondo quanto appreso da BFMTV da fonti vicine al presidente francese come riporta il sito web della tv d’oltralpe. Tra i leader del Golfo, il Palazzo dell’Eliseo – riporta il sito della tv – ha specificato che erano presenti anche il Re di Giordania, l’Emiro del Qatar e Mohammed bin Salman, Principe ereditario dell’Arabia Saudita.

Alla Casa Bianca Vance e Hegseth per conversazione telefonica con leader Golfo

Alla conversazione telefonica del presidente Usa Donald Trump sull’Iran con i leader di Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Egitto, Turchia e Pakistan, hanno partecipato anche il vicepresidente JD Vance, il segretario alla Difesa Pete Hegseth, il direttore della CIA John Ratcliffe, il capo di gabinetto della Casa Bianca Susie Wiles e altri funzionari. Lo riporta Axios. Secondo una fonte informata sulla telefonata, diversi leader hanno esortato Trump ad accettare l’accordo.

Media, Trump parlerà con Netanyahu in prossime ore

Il presidente Usa Donald Trump dovrebbe parlare nelle prossime ore con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. Lo riporta Axios, citando quanto riferito da un funzionario israeliano.

Netanyahu convoca riunione su sicurezza per stasera

Il primo ministro di Israele Benjamin Netanyahu terrà stasera un incontro sulla sicurezza con i leader dei partiti della coalizione di governo. Lo riporta Ynet.

Media, alcuni leader Golfo vogliono attacco per accordo più vantaggioso

Il senatore statunitense Lindsey Graham ha riferito ad Axios che alcuni leader della regione del Golfo hanno esortato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump a sferrare un attacco contro l’Iran per indebolire il regime e ottenere un accordo a condizioni più vantaggiose. D’altra parte, ha aggiunto, altri leader della regione e alcuni dei principali consiglieri del presidente lo hanno esortato ad accettare l’accordo che è sul tavolo. Secondo quest’ultimi, lo Stretto di Hormuz non può essere al riparo dall’influenza iraniana e sostengono che se l’Iran venisse attaccato, avrebbe la capacità di distruggere gran parte delle operazioni petrolifere del Golfo.

Media, Netanyahu preoccupato da accordo, in contatto con Casa Bianca

Secondo quanto riportato da Axios citando funzionari israeliani, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu è molto preoccupato per l’accordo in fase di negoziazione tra Teheran e Washington e ha esortato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump a lanciare un’altra serie di attacchi contro l’Iran. Un alto funzionario israeliano ha riferito che Netanyahu e i suoi consiglieri sono in contatto con la Casa Bianca in merito all’accordo che sta prendendo forma. Sempre parlando ad Axios, Trump ha però detto di non ritenere che Netanyahu sia preoccupato per la possibile intesa.

Trump: "Non concluderei accordo svantaggioso per Israele"

“Non concluderei un accordo se non fosse vantaggioso per Israele”. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump all’emittente israeliana Channel 12.

 

Trump: "Ci stiamo avvicinando sempre di più ad accordo"

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato alla CBS di aver già letto una bozza di accordo con l’Iran. Il presidente non ha specificato se l’accordo sia per lui accettabile, ma ha aggiunto: “Ci stiamo avvicinando sempre di più”.

Media, Trump terrà videoconferenza con leader Golfo alle 19

Secondo due fonti ben informate ad Axios, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump dovrebbe tenere una teleconferenza con i leader del Golfo alle 13 (alle 19 ora italiana) per discutere della situazione con l’Iran.

 

Media, Teheran offre stop arricchimento uranio oltre 3,6% per 10 anni

Fonti ad Al-Arabiya hanno riferito che l’Iran si è offerto di sospendere l’arricchimento dell’uranio oltre il 3,6% per 10 anni e di diluire l’uranio arricchito oltre il 20% all’interno del Paese nella recente proposta per la fine della guerra inviata agli Stati Uniti.

Trump: "Accetterò solo accordo che includa questione arricchimento uranio"

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato che accetterà solo un accordo per porre fine alla guerra che includa la questione dell’arricchimento dell’uranio e delle scorte esistenti dell’Iran. Lo riporta Axios.

 

Trump: "Probabilità accordo al 50%, decisione entro domani"

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato ad Axios che le probabilità sono “esattamente al 50%” riguardo alla possibilità di concludere un ‘buon’ accordo con l’Iran o di “spazzarli via”. Trump ha aggiunto che nel corso della giornata incontrerà i suoi negoziatori per discutere l’ultima offerta dell’Iran e che probabilmente entro domani deciderà se riprendere o meno la guerra.

“Credo che accadranno una di queste due cose: o li colpirò più duramente di quanto non siano mai stati colpiti, oppure firmeremo un buon accordo”, ha detto Trump.

Media, raid Israele nel sud del Libano uccidono almeno 5 civili

Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa statale libanese National News Agency (Nna), raid aerei israeliani su un frutteto a nord di Tiro, nel sud del Libano, hanno ucciso almeno cinque civili e ne hanno feriti altri due. Gli attacchi hanno colpito la zona di Baqbouq, dove le squadre di soccorso hanno recuperato quattro corpi e trasferito i feriti negli ospedali di Tiro. Il corpo di una donna è ancora intrappolato sotto le macerie e le squadre di soccorso non riescono a recuperarlo a causa dei continui bombardamenti aerei israeliani sulla zona.

Ft: Usa e Teheran vicini a estendere cessate il fuoco di 60 giorni

I mediatori ritengono di essere vicini a un accordo per estendere di 60 giorni il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran e per gettare le basi per i colloqui sul programma nucleare della Repubblica islamica. È quanto rivelano fonti a conoscenza dei colloqui al Financial Times. I colloqui verterebbero su una graduale riapertura dello Stretto di Hormuz e sull’impegno a discutere la riduzione o la cessione delle scorte iraniane di uranio altamente arricchito. Gli Stati Uniti, in cambio, allenterebbero il blocco dei porti iraniani e acconsentirebbero alla revoca delle sanzioni, nonché allo scongelamento graduale dei beni di Teheran detenuti all’estero. “L’accordo sembra andare nella giusta direzione. Ora è al vaglio degli americani”, ha dichiarato un diplomatico informato sui colloqui, “è probabile che gli iraniani siano disposti a fare di più sull’energia nucleare, ma non lo faranno finché la guerra sarà in corso: questo accordo contribuisce a colmare il divario”.

 

Tajani: "Dopo conflitto Italia protagonista difesa di Hormuz"

“L’Italia sarà protagonista della difesa della libera circolazione marittima nello Stretto di Hormuz dopo la fine del conflitto. Possiamo partecipare grazie anche al grande saper fare della nostra Marina Militare e alla qualità delle nostre dragamine per sminare lo Stretto ma anche a garantire con altro tipo di navi la libera circolazione. Tutto nell’ambito di missioni internazionali che possono essere sotto la bandiera delle Nazioni Unite, sotto la bandiera dell’Unione europea, o missioni internazionali tipo ‘volenterosi’. Non credo possa esserci una missione della Nato perché è troppo coinvolta anche con la presenza della Turchia che non sarebbe disponibile a intervenire in Iran. Sarebbe meglio o con le Nazioni Unite o con l’Ue oppure con una coalizione di volenterosi. Tutto ciò servirà ad accelerare i tempi anche della fornitura di petrolio e gas ai nostri paesi, e di fertilizzanti, un altro tema non secondario di cui non se ne parla abbastanza”. Lo ha detto Antonio Tajani, vice premier e ministro degli Esteri, intervenendo in collegamento al Festival dell’economia di Trento organizzato dal Gruppo 24 Ore e Trentino Marketing per conto della Provincia.

Araghchi a Hezbollah: "Non rinunceremo a sostenere movimento"

In una dichiarazione, Hezbollah ha affermato che il suo leader, Naim Qassem, ha ricevuto un messaggio dal ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi in cui veniva illustrata la posizione di Teheran. Il messaggio affermava che l’Iran “non rinuncerà al suo sostegno ai movimenti che chiedono giustizia e libertà, primo fra tutti Hezbollah”. Lo riporta Al Jazeera.

Tajani: "Spero che a giorni ci sia risoluzione conflitto"

“Spero che la risoluzione del conflitto con l’Iran arrivi, spero sia una questione di giorni”. Lo ha detto Antonio Tajani, vice premier e ministro degli Esteri, intervenendo in collegamento al Festival dell’economia di Trento organizzato dal Gruppo 24 Ore e Trentino Marketing per conto della Provincia. L’intervento di Tajani arriva dopo che, da Nuova Delhi, il segretario di Stato americano Marco Rubio ha detto che l’Iran potrebbe accettare l’accordo già oggi, se non nei prossimi giorni.

 

Rubio: "Spero in novità su accordo più tardi ma non sono sicuro"

“Potrebbero esserci novità più tardi, al momento non ho notizie da darvi”. Lo ha detto il segretario di Stato americano Marco Rubio durante la sua visita di Stato in India. “Potrebbero esserci novità più tardi, oppure no. Spero che ce ne siano, ma non ne sono ancora sicuro”, ha aggiunto, “la questione riguarda l’Iran e, come ho detto, ci sono stati dei progressi. Anche mentre vi parlo, si sta lavorando. C’è la possibilità che, sia più tardi oggi, domani o tra due giorni, avremo qualcosa da dire. L’Iran non avrà mai armi nucleari”. Lo riporta Ynet.

Teheran: "Con Usa posizioni sempre più vicine, lavoriamo a memorandum"

“Nel corso dell’ultima settimana, le opinioni si sono fatte sempre più convergenti” tra Iran e Stati Uniti. È quanto afferma il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghaei, come riporta Al Jazeera. “Dobbiamo aspettare e vedere cosa succederà nei prossimi tre o quattro giorni”, ha aggiunto, precisando che i due Paesi sono concentrati sulla “finalizzazione” di un memorandum d’intesa.

Trump pubblica cartina Paese con bandiera Usa, 'Stati Uniti del Medioriente?'

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha pubblicato in un post sul social Truth una cartina dell’Iran con il Paese colorato dei colori della bandiera statunitense e la scritta ‘Stati Uniti del Medio Oriente?’.

Teheran: "Ci avviciniamo ad accordo ma restano difficoltà"

Un membro del Comitato per la Sicurezza Nazionale iraniano, in un’intervista all’agenzia di stampa Isna, ha commentato la visita del Capo di Stato Maggiore dell’esercito del Pakistan Asim Munir, affermando di “sentire che ci stiamo avvicinando a un accordo definitivo, ma che permangono delle difficoltà”. Secondo Munir, “l’Iran e il Pakistan hanno riconosciuto che le difficoltà provengono dagli Stati Uniti. Questa sera si terranno negoziati più approfonditi tra le due parti. Questo incontro può essere visto come positivo, ma alcune delle recenti posizioni degli americani destano preoccupazione”.

 

Capo esercito Pakistan ha lasciato Teheran dopo colloqui

Il capo dell’esercito del Pakistan, Asim Munir, è ripartito da Teheran dopo avere avuto diversi incontri nell’ambito degli sforzi di mediazione fra Usa e Iran. Lo riporta l’agenzia di stampa di Stato iraniana Irna, che precisa che Munir ha avuto due incontri con il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, uno ieri sera e uno oggi. Il capo dell’esercito pakistano ha incontrato inoltre il presidente iraniano Masoud Pezeshkian e il presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf.

Emiro Qatar sente Trump su sforzi mediazione Pakistan

L’emiro del Qatar, lo sceicco Tamim bin Hamad Al Thani, ha avuto una conversazione telefonica con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump per discutere delle tensioni regionali e delle iniziative diplomatiche guidate dal Pakistan volte a prevenire un’ulteriore escalation. Lo riferisce il ministero degli Esteri del Qatar, citato da Al-Jazeera. Le due parti hanno esaminato gli sforzi volti a ridurre le tensioni e a mantenere la stabilità, concentrandosi in particolare sul sostegno alla mediazione del Pakistan fra gli Stati Uniti e l’Iran. Al Jazeera aggiunge che la discussione ha inoltre sottolineato l’importanza di un dialogo continuo per risolvere le questioni in sospeso, proteggere la navigazione marittima e garantire la sicurezza delle vie navigabili strategiche, nonché la stabilità delle catene energetiche e di approvvigionamento globali. Durante la conversazione, l’emiro ha ribadito l’impegno del Qatar a favore di soluzioni pacifiche e il suo sostegno agli sforzi diplomatici.

Ghalibaf: "Con ripresa guerra conseguenze devastanti e amare"

 Il presidente del parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf ha affermato in un colloquio a Teheran con il capo dell’esercito del Pakistan Asim Munir che se gli Stati Uniti “incautamente riprendessero la guerra”, le conseguenze sarebbero “più devastanti e amare”. Lo riporta la televisione di stato iraniana. Ghalibaf ha aggiunto che la Repubblica islamica non scenderà a compromessi su quelli che ha definito i diritti dell’Iran. 

Media, capo esercito Pakistan ha incontrato anche Ghalibaf

 Il comandante dell’esercito del Pakistan, Asim Munir, ha incontrato il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Baqer Ghalibaf. Lo riporta l’agenzia di stampa di Stato iraniana Irna. Munir si trova a Teheran e precedentemente aveva incontrato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi.

Media: "Teheran vuole dichiarazione di principio su fine guerra"

Una fonte iraniana di alto livello ha dichiarato ad Al Arabiya che ciò che Teheran vuole è concordare una dichiarazione di principi che specifichi come finirà la guerra. Lo riferisce la stessa emittente.

 

Media: "Proposte Teheran inaccettabili per Usa"

Una fonte iraniana di alto livello ha dichiarato ad Al Arabiya che quanto proposto finora dall’Iran è inaccettabile per gli Stati Uniti. Lo riporta la stessa emittente in un post su X.

Nyt: "Netanyahu da co-pilota a passeggero, Israele escluso da negoziati"

“Un tempo co-pilota contro l’Iran, Netanyahu è ora un semplice passeggero”. Lo scrive il New York Times (Nyt), che sottolinea che “pur essendo stato un alleato nella guerra, Israele è stato in gran parte escluso dai colloqui di pace”. Il giornale parla di “battuta d’arresto umiliante” per il premier israeliano.

Cna: "Da guerra extra costi tra 3 e 4 mld l'anno per le Pmi"

“La guerra in Iran e le tensioni nello Stretto di Hormuz rischiano di trasformarsi in una nuova tassa occulta sulle piccole imprese italiane. Non solo grandi industrie energivore o trasporti internazionali: a essere colpite sono soprattutto le attività di prossimità, quelle che ogni giorno entrano nelle case degli italiani, consegnano prodotti, effettuano manutenzioni, assistenza tecnica e servizi locali. “È quanto emerge da una analisi della CNA sugli effetti del rincaro di petrolio, carburanti ed energia sulle micro e piccole imprese. Secondo le stime della Confederazione, “lÆaumento medio del gasolio può arrivare a quasi 1.000 euro lÆanno per un artigiano con un furgone; circa 1.900 euro annui per una microimpresa con due furgoni; quasi 2.900 euro annui per una microimpresa con tre furgoni; oltre 1.600 euro lÆanno per un NCC; circa 2.000 euro lÆanno per un taxi; oltre 10mila euro annui per una piccola impresa del trasporto merci. Un extra costo che oscilla tra i 3 e i 4 miliardi lÆanno”. ôLa crisi del Golfo – sottolinea il Presidente della CNA Dario Costantini – è entrata direttamente nei prezzi quotidiani: dalla manutenzione della caldaia alla consegna del pane, dallÆassistenza tecnica ai piccoli cantieri. LÆimpatto riguarda migliaia di attività che non possono ridurre gli spostamenti perché il lavoro coincide con la mobilitàö. “Un impiantista percorre mediamente 25-30mila chilometri lÆanno; un tecnico manutentore effettua anche 5-6 interventi al giorno; panifici, lavanderie, gelaterie e laboratori artigiani devono sostenere contemporaneamente lÆaumento dei costi energetici e delle consegne. Per un furgone artigiano che percorre 30mila chilometri lÆanno, con un consumo medio di 11 chilometri al litro, il rincaro del gasolio determina un aggravio di circa 955 euro annui. Per unÆattività con tre mezzi, il conto sale a quasi 2.900 euro, una cifra che può equivalere a una mensilità di affitto del laboratorio o di un piccolo capannone”, spiega la Cna.

Valditara: "Coltivare lotta contro mafia in scuole"

“Giovanni Falcone e coloro che sono caduti insieme con lui sono il simbolo di una umanità che pensa agli altri prima che al proprio interesse, una umanità che ha il coraggio di scegliere il bene contro il male, una umanità che concepisce il rispetto delle regole come fondamento di un’autentica convivenza civile. La lotta contro la mafia passa da questo straordinario insegnamento. E va coltivato nelle scuole, presidio di legalità”.
Così il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara

Prodi: "Conflitto ha fatto di Israele una super potenza"

“I popoli umiliati e impotenti prima o poi si vendicano. È chiaro che gli Stati Uniti hanno la necessità di finire la guerra ed è la stessa necessità che ha anche l’Iran. Il conflitto ha fatto di Israele una super potenza, ma non dimentichiamoci che attorno ha Paesi arabi. C’è un odio che porterà conseguenze pesanti, molto pesanti”. Lo ha detto Romano Prodi intervenendo al Festival dell’economia di Trento, organizzato dal Gruppo 24 Ore e Trentino Marketing.

Marcegaglia: "Hormuz? Imprese reggono ma c'è un limite"

“Stiamo parlando in un tema serio e critico, in parte sottovalutato dai mercati finanziari e dal dibattito pubblico. Dallo Stretto di Hormuz passa il 20 per cento della produzione del gas e petrolio mondiale, tant’è che la chiusura ha portato a un aumento del 50 per cento dei prezzi del gas e del petrolio. Per le aziende che consumano molta energia la cosa si traduce in aumenti di costi importanti. Abbiamo un problema di prezzo altissimo e questo impatta il conto economico. Le aziende hanno per ora retto, ma bisogna capire che c’è un limite, anche perché l’economia non è particolarmente forte”. Lo ha detto Emma Marcegaglia, presidente e amministratrice delegata di Marcegaglia Holding, intervenendo a un panel del Festival dell’economia di Trento.

Wsj: "Trump non esclude attacco ma vuole dare più tempo a diplomazia"

Il presidente Usa, Donald Trump, non ha escluso la possibilità di attacchi contro l’Iran qualora i colloqui non dovessero portare a un accordo favorevole, ma non ha preso alcuna decisione formale e ha detto ai suoi collaboratori di voler concedere più tempo al processo diplomatico. Lo riporta il Wall Street Journal (Wsj), citando alcuni funzionari Usa. Nella mattinata locale di venerdì Trump ha ospitato una riunione dei massimi funzionari della sicurezza nazionale per discutere le prossime mosse sull’Iran. Secondo funzionari mediorientali citati dal Wsj eventuali nuovi attacchi Usa e israeliani contro l’Iran potrebbero verificarsi nel giro di pochi giorni in assenza di una svolta diplomatica.

Cbs: "Usa preparano nuovi attacchi ma nessuna decisione definitiva"

L’emittente Cbs cita fonti ben informate secondo cui l’amministrazione Trump starebbe preparando un nuovo round di attacchi militari contro l’Iran ma precisa che, al pomeriggio locale di venerdì, ancora non era stata presa una decisione definitiva. Cbs ricorda che il presidente Usa, Donald Trump, ha fatto sapere in un post su Truth che non andrà al matrimonio del figlio nel fine settimana e ha motivato la decisione parlando di “circostanze legate al governo”. Trump aveva di trascorrere il weekend del Memorial Day nella sua tenuta da golf in New Jersey, ma tornerà alla Casa Bianca. Secondo Cbs, alcuni membri delle forze armate e della comunità di intelligence Usa hanno annullato i propri programmi per il weekend del Memorial Day in previsione di possibili attacchi.

 

Araghchi sente Guterres: "Da Usa richieste eccessive"

L’Iran accusa gli Stati Uniti di fare “richieste eccessive” nei negoziati. L’agenzia di stampa iraniana Tasnim, legata ai Pasdaran, riporta che, in un colloquio telefonico avuto con il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres, il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha dichiarato che Teheran è impegnato nell’attuale processo diplomatico “con serietà e senso di responsabilità” ma che “la storia degli Stati Uniti caratterizzata dal mancato rispetto degli impegni, dai ripetuti tradimenti della diplomazia, dall’aggressione militare contro l’Iran, da posizioni contraddittorie e richieste eccessive compromette i colloqui mediati dal Pakistan”. “L’Iran, nonostante i suoi forti sospetti nei confronti di Washington, si impegna nel percorso diplomatico con la massima serietà e responsabilità alla ricerca di un risultato ragionevole e giusto”, ha detto Araghchi a Guterres. Nella telefonata – riferisce ancora Tasnim – sono state discussi gli ultimi sviluppi nella regione e quelli legati alla diplomazia fra Iran e Usa, mediata dal Pakistan, e c’è stato uno scambio di opinioni.

Teheran: "Focus fine guerra, no accordo fino a soluzione su tutti i nodi"

“I colloqui e le consultazioni sulle questioni controverse sono ancora in corso e non è stato ancora raggiunto alcun risultato definitivo”. È quanto ha dichiarato una fonte vicina alla squadra negoziale di Teheran all’agenzia di stampa iraniana Tasnim, legata ai Pasdaran, riferendosi ai negoziati in corso fra Iran e Usa per raggiungere un accordo ed evitare la ripresa del conflitto. Secondo la fonte, “su alcuni punti sono stati compiuti progressi rispetto al passato, ma finché non si giungerà a una conclusione su tutte le questioni controverse, non ci sarà alcun accordo”. Secondo Tasnim, il mediatore pakistano sta ancora facendo da tramite per uno scambio su diversi temi. La fonte citata da Tasnim aggiunge che “l’attenzione al momento è concentrata sulla questione della fine della guerra e, finché questa questione non sarà definita, nessun altro tema sarà oggetto di negoziazione”. Tasnim conclude che la fonte ben informata ha sottolineato che i testi che alcune fonti occidentali hanno pubblicato sui dettagli dell’accordo non sarebbero accurati.

Media Teheran: "Pronti nuovi scenari per ogni potenziale follia nemica"

“Le forze armate dell’Iran hanno preparato nuovi scenari per ogni potenziale follia nemica”. È quanto scrive l’agenzia di stampa iraniana Tasnim, legata ai Pasdaran, citando una fonte militare iraniana. “Se il nemico commetterà una follia, assisterà alla ‘Terza edizione della guerra iraniana’, che si concretizzerà sia nel campo delle nuove attrezzature che in quello dei nuovi obiettivi, nonché in quello della strategia bellica”, riporta Tasnim.

Lungo incontro fra capo esercito Pakistan e Araghchi a Teheran

Il capo dell’esercito del Pakistan, il federmaresciallo Asim Munir, ha avuto lunghi colloqui con il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi a Teheran, mentre si intensificano gli sforzi diplomatici per impedire un’ulteriore escalation nella regione. Lo riferisce l’agenzia di stampa di Stato iraniana Irna, precisando che l’incontro ha avuto luogo venerdì e si è protratto fino a tarda notte. Fra i due “c’è stato uno scambio di opinioni sugli ultimi sforzi diplomatici e sulle iniziative volte a prevenire l’escalation e a porre fine alla guerra di Usa e Israele contro l’Iran, nonché sui modi per rafforzare la pace, la stabilità e la sicurezza in Asia occidentale”, scrive Irna.

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