Caso Minetti, istituto adozioni Uruguay: “Procedura nel rispetto della legge”

Caso Minetti, istituto adozioni Uruguay: “Procedura nel rispetto della legge”
Nicole MInetti (Foto Federico Ferramola / LaPresse)

Il presidente dell’Instituto Nacional del Niño el Adolescente Uruguayo, Pablo Abdala al Corriere della Sera. “Collaboreremo per la richiesta di informazioni”

Proseguono le verifiche sul caso Minetti, che negli ultimi giorni ha agitato il dibattito politico. All’ex consigliera regionale lombarda, vicina a Silvio Berlusconi, già condannata in via definitiva a tre anni e undici mesi per peculato e favoreggiamento della prostituzione — pena da scontare in affidamento ai servizi sociali nell’ambito dei procedimenti Ruby bis e Rimborsopoli — era stata concessa la grazia per ragioni umanitarie. Tuttavia, un’inchiesta de Il Fatto Quotidiano ha riacceso i riflettori sulla vicenda, sollevando interrogativi sul percorso che ha portato al provvedimento, collegato all’adozione di un minore in Uruguay da parte dell’ex igienista dentale.

Istituto Uruguay su figlio Minetti: “Adozione nel rispetto legge”

Ha sentito Giuseppe Cipriani e Nicole Minetti, nell’ultima settimana? “No. E per quale motivo avrei dovuto farlo?”. Così il presidente dell’Instituto Nacional del Niño el Adolescente Uruguayo, Pablo Abdala, intervistato dal Corriere della Sera. L’adozione della coppia Minetti-Cipriani, assicura, è stata “condotta con successo e nel rispetto della legge”. Vi ha già contattato l’Interpol dall’Italia? “No, assolutamente no. So che è stata inviata una richiesta d’informazioni e naturalmente collaboreremo”.

La nota dei legali di Minetti

“In riferimento alle ennesime illazioni e inesattezze circolate in queste ore, i legali di Minetti e Cipriani precisano” che “nel complessivo procedimento di adozione sono stati rappresentati in maniera trasparente i procedimenti penali italiani di Nicole Minetti”, scrivono in una nota i legali della stessa Nicole Minetti, gli avvocati Emanuele Fisicaro e Antonella Calcaterra.

“La scelta dei giudici uruguayani di dare il bambino in adozione alla coppia Minetti e Cipriani è stata assunta sulla base dell’istruttoria svolta dalle autorità competenti sui contesti famigliari dei richiedenti; si è trattato quindi di una valutazione comparativa ben ponderata basata su risultanze oggettive”, continuano precisando che “l’avvocata che è stata trovata carbonizzata non è mai stata il legale dei genitori biologici del bambino, ma era il tutore del minore e in tale veste aveva espresso un approfondito e motivato parere positivo all’adozione del bambino a favore della coppia Cipriani e Minetti”.

Infine, i difensori sottolineano che “tutti i fatti qui precisati sono agevolmente documentabili e rendono grotteschi e paradossali i commenti, gli accostamenti e le valutazioni che stanno circolando in queste ore sui mezzi di informazione. L’auspicio è che, anche in considerazione della prioritaria tutela del minore che deve essere salvaguardata in questa vicenda, tutti gli organi di informazione agiscano con senso di responsabilità e stiano aderenti ai fatti obiettivi”. 

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