Iran, Rubio: “Dopo la guerra riesaminare il rapporto con la Nato” – La diretta

Iran, Rubio: “Dopo la guerra riesaminare il rapporto con la Nato” – La diretta
Il Segretario di Stato Usa Marco Rubio (Brendan Smialowski/Pool Photo via AP)

Idf, completata nuova ondata di attacchi su Teheran. Emirati pronti a intervenire per aprire con la forza Hormuz

Mentre prosegue la guerra in Iran, il Segretario di Stato Usa Marco Rubio usa parole dure contro la Nato: “Credo non ci siano dubbi, purtroppo, che una volta concluso questo conflitto dovremo riesaminare il valore della Nato e di quest’Alleanza per il nostro Paese”, dice in un’intervista a Fox News. “Questa è una decisione che spetta al Presidente, e sarà lui a doverla prendere”. Secondo Rubio “Se siamo arrivati al punto in cui la Nato ci impedisce di usare basi per difendere gli interessi americani, allora è una strada a senso unico che si riduce semplicemente ad avere truppe in Europa per difendere l’Europa – ha argomentato Rubio – ma se quando abbiamo bisogno che ci permettano di usare le loro basi militari, la risposta è no, allora perché siamo nella Nato? Bisogna porsi questa domanda”, conclude.

La guerra in Iran e Medioriente – Tutte le notizie di oggi 1° aprile
Inizio diretta: 01/04/26 07:30
Fine diretta: 01/04/26 23:30
Droni contro aeroporto Kuwait, vasto incendio

Un attacco con droni ha colpito un serbatoio di carburante all’aeroporto internazionale del Kuwait, provocando un incendio. L’agenzia di stampa statale Kuna ha dichiarato che l’attacco, avvenuto nelle prime ore di mercoledì, ha innescato un “vasto incendio” all’interno dell’aeroporto. Non risultano esserci feriti. L’aeroporto internazionale del Kuwait era già stato attaccato dall’Iran durante la guerra. L’agenzia Kuna ipotizza che l’attacco possa essere stato lanciato da milizie irachene sostenute dall’Iran con il supporto di Teheran.

Usa negano raid su impianto sportivo a Lamerd

Il Centcom, con un post su X, ha negato le notizie di stampa secondo cui le forze statunitensi avrebbero attaccato un palazzetto dello sport e una zona residenziale nella città di Lamerd, in Iran, lo scorso 28 febbraio. “Dopo aver esaminato le notizie, il Comando Centrale degli Stati Uniti ha confermato che le accuse sono false”, viene spiegato.

Houthi rivendicano attacco contro il sud di Israele

I ribelli Houthi, sostenuti dall’Iran, hanno dichiarato di aver lanciato una raffica di missili balistici contro Israele. Nelle prime ore del mattino, le sirene antiaeree hanno suonato nel sud di Israele, da Beersheba alla costa mediterranea, in seguito al lancio. Non si sono registrate nell’immediato segnalazioni di impatti. Il generale di brigata Yahya Saree, portavoce militare degli Houthi, ha dichiarato in un comunicato che sono stati presi di mira “obiettivi sensibili” nel sud di Israele. Si tratta del terzo attacco da quando gli Houthi sono entrati in guerra lo scorso venerdì lanciando il loro primo missile verso Israele dopo i massicci raid aerei lanciati da Stati Uniti e Israele contro l’Iran il 28 febbraio.

Israele intercetta missile lanciato dallo Yemen

L’Idf ha intercettato un missile balistico lanciato dagli Houthi dello Yemen contro il sud di Israele. Non si segnalano feriti. Le sirene avevano suonato a Beersheba e in tutto la parte meridionale del paese. Da quando si sono uniti ai combattimenti la scorsa settimana nel contesto della guerra con l’Iran, gli Houthi hanno lanciato diversi missili e droni contro Israele.

 

Idf: ucciso capo genio militare Forza libanese Quds

L’Idf ha eliminato in Iran il capo del genio militare delle forze Quds libanesi, l’ingegnere Mehdi Wafai. Lo ha riferito un portavoce dell’Idf, aggiungendo che Wafai, durante i suoi 20 anni di attività come capo del genio militare, aveva promosso “progetti sotterranei” in Libano e Siria. Inoltre, gestiva decine di tunnel in Libano utilizzati per lo stoccaggio di armi.

Cittadino Bangladesh ucciso da schegge drone negli Emirati

Un attacco effettuato tramite droni ha ucciso un cittadino del Bangladesh a Fujairah, uno dei sette emirati degli Emirati Arabi Uniti. Lo hanno reso noto le autorità locali. L’uomo si trovava in una fattoria sulla quale sono cadute alcune schegge di un drone intercettato. Con questo decesso, il bilancio delle vittime negli Emirati Arabi Uniti sale a nove civili e due soldati.

Araghchi: "Ricevo messaggi da Witkoff ma non è trattativa"

Il ministro degli Esteri iraniano ha confermato di aver ricevuto messaggi diretti dall’inviato statunitense per il Medioriente, Steve Witkoff. “Ricevo messaggi direttamente da Witkoff, come prima, e questo non significa che siamo in trattative”, ha affermato in un’intervista ad Al Jazeera. “Non abbiamo alcuna fiducia che i negoziati con gli Stati Uniti porteranno a risultati. Il livello di fiducia è pari a zero”, ha aggiunto. Quanto a una possibile operazione di terra americana. “Li stiamo aspettando. Siamo completamente pronti ad affrontare qualsiasi tipo di attacco di terra. Speriamo che non commettano un simile errore”, ha concluso.

Media, ambasciata cinese in Libano danneggiata in raid su Beirut

L’ambasciata cinese in Libano sarebbe stata danneggiata in un raid dell’Idf sulla parte meridionale di Beirut. Lo scrive ‘L’Orient Le Jour’ spiegando che la rappresentanza diplomatica si trova vicina a quello dell’Oman mentre nella stessa zona, pochi chilometri più a sud, è situata l’ambasciata dell’Iran. Anche l’ospedale di Zahraa dista meno di un chilometro dal luogo dell’impatto.

Almeno 14 feriti in bomba grappolo su Israele, grave una bambina

Almeno 14 persone sono rimaste ferite, tra cui una bambina in gravi condizioni, a seguito dell’attacco missilistico balistico iraniano contro il centro di Israele avvenuto questa mattina. Si tratta di una 11enne colpita da schegge. Ferite rilevanti anche per una donna di 36 anni e un ragazzo di 13 anni, anch’essi coinvolti nelle esplosioni. Altre 11 persone sono state curate per ferite lievi.

Media, Emirati pronti a intervenire per aprire con la forza Hormuz

Gli Emirati Arabi Uniti si starebbero preparando ad aiutare gli Stati Uniti e altri paesi a loro alleati ad aprire con la forza lo Stretto di Hormuz. Lo riporta il Wall Street Journal citando funzionari arabi. Si tratterebbe del primo Paese del Golfo Persico a entrare nel conflitto, dopo essere stato colpito dagli attacchi iraniani. A tal proposito gli Emirati – viene spiegato – starebbero esercitando pressioni affinché il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite adotti una risoluzione che autorizzi tale azione. I diplomatici emiratini avrebbero esortato gli Stati Uniti e le potenze militari in Europa e Asia a formare una coalizione per aprire per raggiungere l’obiettivo. Un funzionario degli Emirati Arabi Uniti ha dichiarato che l’Iran ritiene di combattere per la propria sopravvivenza ed è disposto a trascinare con sé l’intera economia globale

Israele: fabbrica colpita produceva prodotti per armi chimiche

Israele ha affermato che la fabbrica di Tofigh Daru colpita in Iran produceva fentanyl, un potente oppioide sintetico, presumibilmente destinato a un programma di armi chimiche. L’Iran ha confermato l’attacco alla fabbrica ma ha insistito sul fatto che forniva solo “farmaci ospedalieri” utilizzati in interventi chirurgici.

 

Teheran: attaccata fabbrica farmaci, danni a catena forniture mediche

La fabbrica farmaceutica di Tofigh Daru a Teheran è stata colpita in un raid. Il viceministro della Salute di Teheran, Mahdi Pirsalehi, ha dichiarato all’agenzia Iran che l’attacco ha provocato la “completa distruzione delle unità produttive e del dipartimento di ricerca e sviluppo della fabbrica”.
“Sebbene la fabbrica non producesse farmaci finiti, era uno dei produttori più importanti del paese di materie prime per farmaci ospedalieri, materiali essenziali per le sale operatorie e alcuni farmaci antitumorali”, ha aggiunto definendo l’attacco “un duro colpo alla catena di approvvigionamento medico nazionale”. In precedenza, il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, aveva condannato il raid definendolo un “palese crimine di guerra e crimine contro l’umanità”.

Rubio: "Molto vicini al raggiungimento dei nostri obiettivi"

In Iran “penso che siamo molto vicini a raggiungere i nostri obiettivi. Non voglio fissare una scadenza, ma possiamo vedere il traguardo, e per traguardo intendiamo il raggiungimento di tutti gli obiettivi che il presidente ha delineato”. Lo ha affermato segretario di Stato Usa Marco Rubio, durante un’intervista a Fox News. “Se li raggiungeremo, renderemo praticamente impossibile per l’Iran possedere un’arma nucleare in un futuro prossimo e il mondo sarà un posto più sicuro”, ha detto ancora.

Idf, completata nuova ondata di attacchi su Teheran

L’esercito israeliano ha affermato di aver completato poco fa una serie di raid aerei su Teheran. L’Idf ha spiegato che gli attacchi hanno colpito siti infrastrutturali del regime iraniano e che ulteriori dettagli saranno forniti in seguito.

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