Un uomo è accusato in Svezia di aver costretto la moglie ad avere rapporti sessuali con almeno 120 uomini, in un caso che richiama quello di Gisèle Pelicot in Francia. Secondo l’accusa, riporta l’agenzia TT, l’imputato — ex membro degli Hells Angels — avrebbe sottoposto la donna a violenze e sfruttamento per oltre tre anni, obbligandola alla prostituzione e vivendo dei proventi. Le accuse includono sfruttamento aggravato della prostituzione, stupri multipli e abusi.
La denuncia della vittima e l’arresto
L’uomo è stato arrestato nell’ottobre 2025 dopo la denuncia della stessa vittima. Avrebbe organizzato gli incontri pubblicando annunci online e gestendo le prenotazioni, costringendo la moglie contro la sua volontà a incontrare decine di uomini provenienti da tutta la Svezia. Secondo gli investigatori, la donna sarebbe stata anche drogata e resa dipendente, in un contesto definito di sfruttamento “senza scrupoli”. Le violenze si sarebbero consumate sia fisicamente sia online e in parte sarebbero state filmate, mentre l’uomo monitorava gli incontri. Gravi anche le minacce: l’imputato avrebbe intimidito la moglie prospettando di ucciderla, bruciarla o mutilarla. La coppia è ora in fase di divorzio, mentre l’uomo respinge le accuse. Il processo inizierà a metà aprile. In caso di condanna, rischia una pena tra i due e i dieci anni di carcere. Anche i clienti potrebbero essere perseguiti: in Svezia è infatti illegale acquistare prestazioni sessuali. Il caso ricorda quello francese che ha avuto come vittima Gisèle Pelicot: per anni la donna è stata drogata dal marito, che permetteva a decine di uomini conosciuti online di abusare di lei mentre era incosciente, documentando le violenze.

