Ucraina, Zelensky: “Trilaterale con la Russia possibile a inizio marzo – La diretta

Ucraina, Zelensky: “Trilaterale con la Russia possibile a inizio marzo – La diretta
(Kyodo via AP Images)

Cinque morti e 18 feriti negli attacchi russi nelle ultime 24 ore

Ucraina, tutte le notizie di mercoledì 25 febbraio
Il giorno dopo l’omaggio alle vittime nel quarto anniversario dell’invasione russa Mikhailo Podolyak, consigliere del presidente Zelensky in un’intervista a ‘La Repubblica’ avverte: Le restrizioni alla propaganda russa devono essere totali ed essere introdotti in tutta Europa.
Inizio diretta: 25/02/26 09:48
Fine diretta: 25/02/26 23:00
Media, incontro trilaterale a inizio marzo

L’incontro trilaterale sull’Ucraina che coinvolgerà Mosca, Washington e Kiev “è stato rinviato all’inizio di marzo” e “la sua sede è attualmente in fase di definizione”. Lo ha riferito una fonte all’agenzia russa Tass.

Media, domani Dmitriev a Ginevra incontrerà negoziatori Usa

Kirill Dmitriev, rappresentante speciale del presidente russo Vladimir Putin per la cooperazione economica con i Paesi stranieri e capo del Fondo russo per gli investimenti diretti, prevede di arrivare domani a Ginevra “per proseguire i negoziati economici con gli americani”. Lo ha riferito una fonte alla Tass. Nella città svizzera saranno presenti i negoziatori statunitensi, Steve Witkoff e Jared Kushner, che hanno in programma anche un incontro con il segretario del Consiglio per la sicurezza e la difesa nazionale ucraino, Rustem Umerov.

Zelensky a Trump, colloqui passino a livello di leader

Con il presidente Trump “abbiamo discusso le questioni che i nostri rappresentanti affronteranno domani a Ginevra durante l’incontro bilaterale, così come i preparativi per il prossimo incontro dei team negoziali completi in formato trilaterale all’inizio di marzo. Ci aspettiamo che questo incontro crei un’opportunità per spostare i colloqui a livello di leader. Il presidente Trump sostiene questa sequenza di passi. Questa è l’unica via per risolvere tutte le questioni complesse e delicate e porre finalmente fine alla guerra”. Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky riferendo del colloquio avuto con il leader Usa. Alla conversazione, spiega, hanno preso parte anche Steve Witkoff e Jared Kushner. “I nostri team lavorano intensamente e li ho ringraziati per tutto il loro lavoro e per il loro coinvolgimento attivo nelle trattative e negli sforzi per porre fine alla guerra”, dichiara il presidente ucraino. “Apprezziamo anche molto l’iniziativa Purl. Questo inverno è stato il più difficile per l’Ucraina, ma i missili per i sistemi di difesa aerea che acquistiamo dagli Stati Uniti ci stanno aiutando ad affrontare tutte queste sfide e a proteggere delle vite”, aggiunge.

 

Arrestato in Germania killer dell'ex consigliere di Yanukovich

E’ stato arrestato in Germania, nella località di Heinsberg, il presunto esecutore materiale dell’omicidio del politico e avvocato ucraino, Andriy Portnov, ex consigliere dell’ex presidente Viktor Yanukovich. Ne ha dato notizia la polizia nazionale spagnola in una nota. Portnov, considerato in patria un filo-russo, fu ucciso a colpi di arma da fuoco il 21 maggio dello scorso anno, verso le 9 del mattino, dopo aver lasciato le figlie nell’esclusiva American School di Pozuelo de Alarcón, vicino Madrid. Agenti del Gruppo 5 Omicidi della Questura di Madrid si sono recati nella città tedesca dove è avvenuto l’arresto, con la collaborazione del Gruppo Operazioni Speciali della Bka tedesca. Le indagini condotte finora indicano che l’arrestato sarebbe la persona che ha sparato davanti all’ingresso dell’istituto scolastico, sottolinea la polizia, spiegando che sono ancora in corso le indagini per chiarire completamente i fatti.

Orban: "Kiev prepara nuove azioni per toglierci energia"

“Non cederemo al ricatto. Ho ordinato un aumento della sicurezza per le infrastrutture energetiche critiche. Il governo ucraino sta esercitando pressioni sui governi ungherese e slovacco attraverso un blocco petrolifero. Non si fermeranno qui, poiché stanno preparando ulteriori azioni per interrompere il sistema energetico ungherese”. Lo ha scritto sui social il primo ministro ungherese Viktor Orban. “L’Ungheria non può essere ricattata”, ha aggiunto.

Orban: "Leader Ue e Zelensky hanno stretto accordo per continuare guerra"

“Ieri i leader di Bruxelles, con Ursula von der Leyen in prima linea, hanno raggiunto un accordo con il presidente Volodymyr Zelensky per continuare la guerra. Questa è una cattiva notizia per l’Europa. Si sta prolungando una guerra che chiaramente non ha soluzione sul campo di battaglia, ma che causa immense distruzioni”. Lo ha scritto sui social il primo ministro ungherese Viktor Orban. “Continuare la guerra costa ai cittadini europei somme enormi di denaro. Centinaia di miliardi di euro vengono sperperati senza alcun risultato. In questa guerra, non sono i russi ad essere schiacciati, ma gli europei. Inoltre, permane il rischio di un’escalation nucleare, poiché l’Europa si trova ad affrontare una potenza nucleare”, ha spiegato. Secondo Orban “la settimana scorsa a Monaco, il leader del partito di opposizione Tisza, sotto l’egida tedesca, ha concluso un patto segreto con i leader di Bruxelles. In cambio del sostegno di Bruxelles e Kiev, avrebbe trascinato l’Ungheria nel gruppo dei paesi europei in guerra, avrebbe accettato di fornire ulteriore sostegno finanziario all’Ucraina e avrebbe tagliato fuori l’Ungheria dal petrolio e dal gas a prezzi accessibili”, ha aggiunto. “L’Ungheria deve restarne fuori. Il governo ungherese deve salvaguardare la sicurezza del Paese. Gli ungheresi possono contare su di noi: è esattamente quello che faremo”, ha concluso.

Merz rinnova richiesta a Pechino di esercitare influenza su Mosca

Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha iinvitato la leadership cinese a sfruttare la propria influenza sulla Russia per porre fine alla guerra di aggressione russa contro l’Ucraina. I segnali provenienti dalla Cina sarebbero presi molto sul serio a Mosca, ha affermato a Pechino dopo i colloqui con il presidente Xi Jinping e il primo ministro Li Qiang. “Questo vale sia per le parole che per i fatti. Desidero esprimere il mio esplicito apprezzamento per l’impegno cinese a favore della pace nella regione, che ho sentito oggi”. Secondo quanto riferito dal governo cinese, riporta Ntv, durante l’incontro con Merz Xi si è espresso a favore di negoziati per giungere a una soluzione. Tuttavia, ha nuovamente evitato di attribuire direttamente la colpa alla Russia e ha affermato che tutte le parti devono essere coinvolte su un piano di parità e che le loro legittime preoccupazioni devono essere prese in considerazione.

Alti funzionari aeronautica e Servizi segreti arrestati per corruzione

 Alti funzionari dell’aeronautica militare ucraina e del Servizio di sicurezza (Sbu) sono stati arrestati per corruzione. Lo riporta Rbc-Ukraine, citando una dichiarazione dell’Sbu e fonti delle forze dell’ordine. Il Servizio di sicurezza ha denunciato il comandante della logistica delle Forze Aeree delle Forze Armate ucraine e il capo dell’Sbu nella regione di Zhytomyr per corruzione durante la costruzione di rifugi per aerei. Fonti di Rbc-Ukraine hanno rivelato che si tratta del comandante della logistica del Comando delle Forze Aeree delle Forze Armate ucraine, il colonnello Andriy Ukrainets, e del capo dell’Ufficio dell’Sbu nella regione di Zhytomyr, il colonnello Volodymyr Kompanychenko. 

Mosca: "sale a 7 bilancio vittime attacco Kiev a Smolensk"

E’ salito a 7 il bilancio delle vittime in un attacco delle forze armate ucraine a uno stabilimento nella regione russa di Smolensk. Dieci persone sono rimaste ferite. Lo riferisce il Comitato investigativo russo, citato dalla Tass.

Zelensky: "ampliamo produzione congiunta droni, accordi con partner"

“Stiamo ampliando la produzione congiunta di droni per difenderci dagli attacchi russi oggi e per difenderci e scoraggiare eventuali attacchi futuri. Ieri sono stati firmati quattro accordi quadro di difesa: due tra Ucraina e Finlandia, uno tra Ucraina e Danimarca e uno tra Ucraina e Lettonia. Queste iniziative di produzione congiunta Build With Ukraine contribuiscono a gettare le basi per una base industriale di difesa europea veramente autosufficiente che rafforzerà la nostra sicurezza comune in futuro”. Lo scrive su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. “Incoraggiamo altri partner a unirsi a questi sforzi contribuendo attraverso il programma Safe per aumentare ulteriormente la produzione congiunta. Ciò non solo migliorerà la nostra sicurezza collettiva ora, ma consentirà anche future esportazioni dopo la guerra. Sono grato a tutti coloro che contribuiscono a rafforzare la nostra sicurezza comune”, conclude Zelensky. 

Ue: "Diverse opzioni contro veto Orban, discussioni in corso"

Quanto alle opzioni citate dalla presidente Ursula von der Leyen per superare il veto ungherese al prestito da 90 miliardi all’Ucraina, “stiamo ora esaminando questi aspetti e stiamo discutendo ed esplorando la loro fattibilità con gli Stati membri e con il parlamento. Ci sono diverse opzioni. Non entreremo nei dettagli concreti e specifici. Ma in effetti, ci sono diverse possibilità, e le stiamo esaminando per vedere cosa potrebbe essere fattibile”. Lo afferma la prima portavoce della Commissione europea, Paula Pinho, nel briefing quotidiano con la stampa. “Ci sono discussioni in corso. Non posso confermare se ci sia una discussione specifica tra la presidente von der Leyen e il primo ministro Orbán, ma è chiaro che ci sono discussioni in corso con il primo ministro Orbán su questo stesso argomento a vari livelli”, ha aggiunto. 

Dl Ucraina, via libera Senato a fiducia con 106 sì: è legge

Via libera dall’aula del Senato – con 106 voti favorevoli, 57 contrari e 2 astenuti – alla fiducia posta dal governo sull’approvazione, nel testo licenziato giù dalla Camera, del ddl n. 1793 di conversione in legge, con modificazioni, del d-l n. 201/2025 per la proroga dell’autorizzazione alla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari all’Ucraina, il rinnovo dei permessi di soggiorno di cittadini ucraini e la sicurezza dei giornalisti freelance. 

Zelensky: "Domani Umerov incontrerà a Ginevra Witkoff e Kushner"

 Domani, giovedì 26 febbraio, il segretario del Consiglio per la sicurezza e la difesa nazionale ucraino Rustem Umerov incontrerà i negoziatori americani Steve Witkoff e Jared Kushner a Ginevra. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ai giornalisti, come riporta Rbc-Ucraina. “La prima questione è il pacchetto di prosperità, ovvero un pacchetto per la ripresa dell’Ucraina, e i dettagli saranno discussi”, ha precisato Zelensky. 

Zelensky: "Trilaterale con Russia possibile a inizio marzo"

“La seconda questione” che sarà trattata domani nell’incontro a Ginevra tra la delegazione Ucraina e quella degli Stati Uniti “è che si prepareranno per un incontro trilaterale, che si terrà con la Russia e, a nostro avviso, si terrà all’inizio di marzo”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ai giornalisti, come riporta Rbc-Ucraina. 

Russia, governatore: "Quattro morti in attacco Kiev su stabilimento Smolensk"

Secondo il governatore russo Vasily Anokhin, quattro persone sono state uccise e altre 10 sono rimaste ferite in un attacco delle forze armate ucraine a uno stabilimento nella regione di Smolensk. A essere presa di mira è stata l’impresa PAO Dorogobuzh. Lo riporta l’agenzia Tass. A causa dell’attacco, le scuole sono passate alla didattica a distanza e le lezioni all’asilo sono state cancellate. 

Tajani: "Serve che Europa sia protagonista di stagione di pace"

“Serve che l’Europa nel suo complesso sia protagonista, insieme, di una nuova stagione di pace”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a ReStart su Rai 3. “Nel documento del G7 approvato dai leader si parla del ruolo fondamentale dell’Europa per il raggiungimento della pace” in Ucraina, ha aggiunto Tajani, “credo che l’Europa dovrà e potrà essere protagonista della fase conclusiva delle trattative”.

Tajani: "Russia ha fallito, sarà costretta a negoziare"

In Ucraina “i russi di fatto hanno fallito, dopo quattro anni hanno conquistato il 18-19% del territorio ucraino compreso la Crimea, per cui ci metterebbero decenni per conquistare tutta l’Ucraina”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a ReStart su Rai 3. Quindi “alla fine anche loro saranno costretti a sedersi a un tavolo per trovare un accordo”, ha aggiunto.

Cinque morti e 18 feriti negli attacchi russi nelle ultime 24 ore

Almeno cinque persone sono state uccise e altre 18 ferite negli attacchi russi contro l’Ucraina nelle ultime 24 ore ultimo giorno, secondo quanto riferito dalle autorità locali oggi. Lo The Kyiv Indipendent.   L’aeronautica militare ha dichiarato che la Russia ha attaccato l’Ucraina con 115 droni durante la notte, di cui circa 60 erano del tipo Shahed. Ha riferito di aver abbattuto 95 droni nel nord, sud e est dell’Ucraina. Nella regione sud-orientale di Zaporizhzhia, quattro persone sono state uccise e altre due sono rimaste ferite. Nella regione meridionale di Kherson, una persona è rimasta uccisa e altre 11 sono rimaste ferite Nella regione orientale di Donetsk, tre civili sono rimasti feriti dagli attacchi russi Nella parte nord-orientale dell’oblast di Sumy, una donna di 37 anni è rimasta ferita da un attacco con droni russi Nella parte centro-orientale dell’oblast di Dnipropetrovsk, la Russia ha lanciato attacchi di artiglieria e con droni su due distretti della regione, ferendo un uomo di 61 anni.

Podolyak a 'La Repubblica': "Se volete difendervi vietate la propaganda filorussa"

Il ‘mondo russo’ è un mondo terribile dove domina la violenza, la persona priva di diritti può essere fatta a pezzi dallo Stato autoritario. Se a qualcuno piace può vivere in Russia, finché esisterà. La scelta dell’Ucraina è pro-europea, non ci sarà alcun ‘mondo russo’ in Ucraina. Le restrizioni alla propaganda russa devono essere totali, e non solo in Ucraina e non solo durante le nostre elezioni: i divieti sulla propaganda filorussa devono essere introdotti in tutta Europa. Non si può assecondare ciò che porterà a conflitti, risse, uccisioni e invasioni. È una strada molto, molto pericolosa”. Lo ha detto Mikhailo Podolyak, consigliere della presidenza Ucraina, in un’intervista al quotidiano la Repubblica. “La Russia inventa motivi per entrare in altri Paesi e questo significa molto sangue e uccisioni. L’Ucraina ha fatto la sua scelta”, aggiunge. Alla domanda se l’Italia e Meloni siano un partner politico e militare affidabile, Podolyak risponde: “Senza dubbio. Forse si potrebbero condurre discussioni più rapide sui rischi e le interferenze russe, non militari per ora, negli affari sovrani europei. Mosca investe molto in partiti politici e movimenti sociali in diversi Paesi, compresa l’Italia, per ottenere una sorta di lobby filorussa. Ciò andrebbe valutato”.

Zuppi: "Cessino bombardamenti, urge dialogo con sforzo di tutti Roma"

Oggi ricordiamo l’inizio della guerra in Ucraina, il giorno in cui l’esercito della Federazione Russa ha invaso il territorio. Quattro anni: una ricorrenza dolorosa e vergognosa per l’intera umanità, disse un anno fa Papa Francesco. E la vergogna è aumentata. Una lunghissima notte di disperazione, che attende il sole della pace, una quaresima che attende la Pasqua, l’unica vittoria che tutti dobbiamo cercare: la Pasqua della pace”. Così il presidente della Cei cardinale Matteo Zuppi, nella veglia di preghiera per la pace tenuta lunedì sera nella Basilica di Santa Maria in Trastevere, a Roma. “Senza la fede il figlio dell’uomo fa vincere l’abitudine, la rassegnazione, quella globalizzazione dell’impotenza che fa accettare la logica terribile della guerra – aggiunge -. E la fede è la forza degli umili che sconfigge quella dei prepotenti. La Chiesa, come ha chiesto Papa Leone, cerca solo che tacciano le armi, che cessino i bombardamenti, che si giunga senza indugio a un cessate il fuoco. E si rafforzi il dialogo per aprire la strada alla pace. Anche la comunità e tutte le nostre comunità hanno fatto proprio il grido che giorno e notte sale al cielo: l’invocazione di aiuto e di pace. Che cerca una pace autentica, giusta e duratura”. “Preghiamo allora – prosegue -. Perché il sole della pace venga presto a illuminare la notte della guerra. E preghiamo perché il dialogo cresca. Perché si moltiplichino i contatti e le prevedibili difficoltà siano superate con il concorso di tutti. Anche finalmente dell’Europa, per la quale vale la domanda: ‘Quanto poco ancora abbiamo fatto per il dialogo e per la pace?’. Perché i conflitti non si risolvono con le armi, ma con il dialogo. Ma si risolvono. Questa convinzione richiede lo sforzo di tutti”.

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