È di almeno 12 palestinesi morti il bilancio di alcuni raid effettuati oggi, sabato, da Israele sulla Striscia di Gaza. Lo riferiscono gli ospedali Shifa e Nasser di Gaza, precisando che fra i morti ci sono diversi bambini. Si tratta di uno dei bilanci più pesanti dall’accordo di ottobre volto a porre fine ai combattimenti. Gli attacchi hanno colpito un condominio a Gaza City e una tenda a Khan Younis, secondo quanto riferito dai funzionari degli ospedali che hanno accolto i corpi. L’ospedale Shifa ha dichiarato che l’attacco a Gaza City ha ucciso una madre, tre bambini e uno dei loro parenti, mentre l’ospedale Nasser ha affermato che un attacco in un campo tendato ha provocato un incendio che ha causato la morte di sette persone, tra cui un padre, i suoi tre figli e tre nipoti. Il ministero della Sanità di Gaza ha registrato più di 500 palestinesi uccisi dal fuoco israeliano dall’inizio del cessate il fuoco il 10 ottobre. Il ministero, che fa parte del governo guidato da Hamas, tiene registri dettagliati delle vittime che sono considerati generalmente affidabili dalle agenzie delle Nazioni Unite e dagli esperti indipendenti.
In Cisgiordania coloni attaccano villaggio beduino: due feriti
Ieri, venerdì, inoltre, nel sud della Cisgiordania, decine di coloni israeliani hanno attaccato il villaggio beduino palestinese di Maazi Jaba. Lo scrive il Times of Israel, citando media palestinesi, secondo cui due feriti sono stati trasportati d’urgenza in ospedale per le cure del caso. L’Idf, l’esercito israeliano, non ha risposto alla richiesta di commento da parte del quotidiano e non ci sono segnalazioni di arresti. “Simili attacchi – scrive il Times of Israel – si verificano in Cisgiordania quasi quotidianamente, nella quasi totale impunità“.
Usa approvano vendita armi a Israele per quasi 6,7 miliardi di dollari
Intanto l’amministrazione statunitense di Donald Trump ha approvato nuove vendite di armi a Israele per un valore di 6,67 miliardi di dollari. In una nota, il Dipartimento di Stato afferma che le forniture “miglioreranno la capacità di Israele di affrontare le minacce attuali e future, migliorando la sua capacità di difendere i confini, le infrastrutture vitali e i centri abitati“. Nel nuovo massiccio pacchetto di armi rientrano anche 30 elicotteri d’attacco Apache e relative attrezzature e armi, oltre a 3.250 veicoli tattici leggeri. Gli elicotteri Apache, che saranno equipaggiati con lanciarazzi e dispositivi di puntamento avanzati, costituiscono la parte più consistente del pacchetto complessivo, con un valore di 3,8 miliardi di dollari, secondo il Dipartimento di Stato americano. La seconda parte più consistente è costituita dai veicoli tattici leggeri, che saranno utilizzati per il trasporto di personale e logistica “al fine di estendere le linee di comunicazione” delle Forze di Difesa Israeliane e costeranno 1,98 miliardi di dollari, ha affermato il Dipartimento di Stato. “Gli Stati Uniti sono impegnati a garantire la sicurezza di Israele ed è fondamentale per gli interessi nazionali statunitensi aiutare Israele a sviluppare e mantenere una capacità di autodifesa forte e pronta”, si legge nella nota.

