Gli Stati Uniti hanno avviato un’operazione per sequestrare una petroliera battente bandiera russa, la ‘Marinera‘, nell’Atlantico. Lo hanno riferito due funzionari statunitensi alla Nbc News. L’abbordaggio dopo un drammatico inseguimento durato settimane in alto mare. Secondo uno dei funzionari statunitensi, la nave è stata messa in sicurezza e il Dipartimento per la sicurezza interna sta guidando l’operazione con il supporto dell’esercito statunitense. La nave, che ha cambiato nome da Bella 1 a Marinera, era inseguita dalla Guardia costiera statunitense al largo del Venezuela dal mese scorso.
La nave era stata sanzionata nel 2024
La nave era stata sanzionata dagli Stati Uniti nel 2024 per presunto contrabbando di merci in favore di una società legata al gruppo militante libanese Hezbollah. La Guardia Costiera Usa aveva tentato di abbordarla nei Caraibi a dicembre mentre era diretta in Venezuela, dove l’amministrazione Trump ha imposto un blocco navale alle navi petrolifere soggette a sanzioni. La nave ha rifiutato l’abbordaggio e stava attraversando l’Atlantico.
La Russia aveva inviato un sottomarino a scortarla
Secondo il Wall Street Journal, oggi 7 gennaio la Russia aveva inviato un sottomarino e altre navi militari per scortare la petroliera, che apparterrebbe alla ‘flotta ombra’ di Mosca e si ritiene fosse diretta a Murmansk, nella Russia settentrionale. La nave aveva trascorso più di due settimane nel tentativo di eludere il blocco statunitense delle petroliere colpite dalle sanzioni che operavano nei pressi del Venezuela. I dati di tracciamento della nave di MarineTraffic hanno mostrato che la nave oggi si stava avvicinando alla zona economica esclusiva dell’Islanda. Aveva iniziato il suo viaggio in Iran ed era diretta in Venezuela per caricare petrolio, come parte della cosiddetta flotta ombra che trasporta petrolio per Russia, Iran e Venezuela nonostante le sanzioni degli Stati Uniti e dei loro alleati. Dopo che è stata scoperta, la petroliera è stata ribattezzata Marinera, è stata iscritta al registro navale ufficiale russo e l’equipaggio ha dipinto frettolosamente una bandiera russa sullo scafo. Mosca aveva quindi presentato una protesta diplomatica formale chiedendo a Washington di interrompere l’inseguimento.
Usa confermano il sequestro della Marinera
In un post sui social, il Comando europeo degli Stati Uniti ha confermato che, dopo un inseguimento da parte della motovedetta Munro della Guardia Costiera statunitense, la petroliera russa Marinera è stata sequestrata “in conformità con un mandato emesso da un tribunale federale degli Stati Uniti”. Il comando militare ha poi aggiunto che il sequestro è stato effettuato in sostegno alla dichiarazione del presidente Donald Trump di prendere di mira le navi soggette a sanzioni che “minacciano la sicurezza e la stabilità dell’emisfero occidentale”.
Hegseth: “Blocco petrolio sanzionato in vigore in tutto il mondo”
“Il blocco del petrolio venezuelano soggetto a sanzioni e illegale rimane in pieno vigore in qualsiasi parte del mondo“, ha commentato, in un post su X, il capo del Pentagono, Pete Hegseth.
Sequestrata un’altra petroliera nel Mar dei Caraibi
Il Comando Sud degli Stati Uniti ha dato notizia anche di un secondo sequestro di una petroliera nel Mar dei Caraibi. “In un’operazione condotta questa mattina prima dell’alba, il Dipartimento della Guerra, in coordinamento con il Dipartimento della Sicurezza Nazionale, ha sequestrato senza incidenti una motonave cisterna senza nazionalità e soggetta a sanzioni“, si legge in un post su X. “La nave intercettata, la M/T Sophia, operava in acque internazionali e svolgeva attività illecite nel Mar dei Caraibi. La Guardia Costiera degli Stati Uniti sta scortando la M/T Sophia verso gli Stati Uniti per la disposizione finale”, si legge nel post.
Mosca: “Usa hanno violato convenzione Onu”
“Le forze statunitensi hanno abbordato la nave Marinera in mare aperto, violando la convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare del 1982″, ha affermato il ministero dei Trasporti russo dopo il sequestro. Il ministero ha precisato che i contatti con la nave sono stati interrotti. “Nessuno Stato ha il diritto di usare la forza contro navi regolarmente registrate nella giurisdizione di altri Stati“, ha aggiunto. La petroliera aveva ricevuto il permesso temporaneo di navigare sotto bandiera russa il 24 dicembre.
Regno Unito: “Fornito supporto a Usa in sequestro petroliera russa”
Il ministero della Difesa del Regno Unito ha poi confermato di aver fornito supporto agli Usa per il sequestro della petroliera Bella 1. “Il Regno Unito ha fornito supporto agli Stati Uniti, su loro richiesta, per intercettare oggi la nave Bella 1“, ha affermato il ministero in una nota, secondo quanto riporta Sky News. L’operazione in mare ha coinvolto una nave Tideforce della Flotta ausiliaria reale (RFA), mentre la Royal Air Force (RAF) ha fornito supporto di sorveglianza dall’alto. Un “supporto operativo pianificato in anticipo, compresa la creazione di basi, per le risorse militari statunitensi”, ha precisato Londra. Il ministero ha aggiunto che il sostegno del Regno Unito è stato “pienamente conforme al diritto internazionale“.

