Mosca accusa l’Ucraina: “Inviati 91 droni per attaccare residenza Putin”. Ma Kiev nega

Mosca accusa l’Ucraina: “Inviati 91 droni per attaccare residenza Putin”. Ma Kiev nega
Volodymyr Zelensky

Putin: “Soldati russi difendono verità, giustizia e loro terra natale”

Continua il conflitto tra Russia e Ucraina: questa notte Odessa è stata colpita da un massiccio attacco di droni di Mosca, con esplosioni segnalate in tutta la città. I sistemi di difesa aerea sono attivi e alcune zone risultano senza elettricità, acqua e riscaldamento. Sei persone sono rimaste ferite durante gli attacchi, confermano le autorità locali. Il capo dell’Amministrazione militare di Odessa, Serhii Lysak, ha confermato l’entità dei danni e la situazione critica.

Il Cremlino ha fornito dettagli sul presunto attacco alla residenza di Vladimir Putin, avvenuto secondo Mosca tra il 28 e il 29 dicembre parlando di 91 droni inviati a colpire la dacia del presidente russo. Intanto la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha attaccato duramente il presidente ucraino Zelensky. Zakharova lo ha definito “un mostro” e ha criticato l’Occidente per il sostegno all’Ucraina, parlando di conseguenze globali delle armi fornite.

Guerra Ucraina-Russia: le notizie del 31 dicembre
Guerra Ucraina-Russia: le notizie del 31 dicembre
Inizio diretta: 31/12/25 09:00
Fine diretta: 31/12/25 20:00
Usa, telefonata con Gb, Francia, Germania e Ucraina

“Il segretario di Stato Marco Rubio, Jared Kushner e io abbiamo appena avuto una proficua conversazione telefonica con i consiglieri per la sicurezza nazionale Jonathan Powell del Regno Unito, Emmanuel Bonne della Francia, Günter Sautter della Germania, Rustem Umerov e Volodymyr Zelensky per discutere dei prossimi passi da compiere nel processo di pace europeo”. Lo scrive in un post su X l’inviato statunitense Steve Witkoff. “Ci siamo concentrati su come portare avanti le discussioni in modo pratico a nome del presidente degli Stati Uniti nel processo di pace, compreso il rafforzamento delle garanzie di sicurezza e lo sviluppo di meccanismi efficaci di risoluzione dei conflitti per contribuire a porre fine alla guerra e garantire che non riprenda”, si legge nel post, “abbiamo anche dedicato del tempo al pacchetto di prosperità per l’Ucraina, ovvero come continuare a definire, perfezionare e portare avanti questi concetti affinché l’Ucraina possa avere successo, essere resiliente e prosperare davvero una volta terminata la guerra. Sono stati discussi molti altri dettagli e continueremo questo importante lavoro e coordinamento nel nuovo anno”.

Putin ha discusso con Lukashenko di attacco a sua residenza

I presidenti bielorusso e russo Aleksandr Lukashenko e Vladimir Putin hanno discusso della recente situazione, incluso l’attacco con i droni alla residenza del leader russo. Lo ha riportato il canale Telegram ‘Pool Pervyi’, affiliato all’ufficio stampa del presidente bielorusso. “I presidenti hanno discusso della situazione degli ultimi giorni”, si legge nella nota.
“I capi di Stato si sono congratulati calorosamente per il nuovo anno”, ha riferito il canale Telegram. Il leader bielorusso ha elogiato il discorso di Capodanno del presidente russo, che Lukashenko aveva già visto online.

Orban: "In 2026 Usa potrebbero arrivare ad accordo pace senza Ue"

“Nel 2026, la grande domanda sarà se il confronto tra Stati Uniti ed Europa raggiungerà il punto in cui gli americani faranno la pace con i russi senza la partecipazione degli europei”. Lo ha detto il primo ministro dell’Ungheria Viktor Orban in un’intervista al canale televisivo M1. Il premier ungherese ha aggiunto che, sebbene un tempo l’Occidente riuscisse a dimostrare unità, “ora tutto è finito”. “Se gli americani riuscissero a raggiungere un accordo con i russi, che probabilmente porterebbe alla liberazione della Russia dalle sanzioni, allora il mercato russo si aprirebbe anche al nostro Paese”, ha sottolineato Orban.

Kiev, sei civili uccisi e oltre 23 feriti in 24 ore da attacchi russi

Gli attacchi russi in Ucraina hanno causato almeno sei morti e 23 feriti nelle ultime 24 ore, secondo quanto riferito dalle autorità regionali ucraine, come riporta Kiev Independent. Secondo l’Aeronautica ucraina, nella notte le forze russe hanno lanciato 127 droni, di cui 101 sono stati intercettati. Oleh Kiper, governatore dell’Oblast di Odessa, ha riferito che sei persone sono rimaste ferite durante l’attacco notturno, tra cui tre bambini di età compresa tra sette mesi e 14 anni, tutti ricoverati in ospedale. Quattro edifici residenziali e almeno 14 auto sono stati danneggiati. Dtek, la più grande compagnia privata energetica ucraina, ha comunicato che due delle sue strutture sono state colpite. Serhii Lysak, capo dell’Amministrazione militare cittadina di Odessa, ha precisato che alcune zone della città sono rimaste senza elettricità, acqua e riscaldamento. Il vice ministro dell’Energia Oleksandr Vyazovchenko ha aggiunto che oltre 170.000 persone sono rimaste senza corrente nella regione di Odessa. Nell’oblast di Donetsk, teatro degli scontri più intensi, tre civili sono stati uccisi e quattro feriti, secondo il governatore Vadym Filashkin. Il governatore dell’oblast di Kharkiv, Oleh Syniehubov, ha riferito che i bombardamenti russi hanno ucciso un uomo di 68 anni e danneggiato diverse abitazioni.

Kiev, Russia si prepara a un confronto prolungato con l'Occidente

La Russia ha formalizzato un orientamento di politica estera improntato a una lunga contrapposizione con l’Occidente e all’espansione della propria influenza globale. Lo riferisce l’intelligence esterna ucraina (Szr), citata da Rbc-Ukraine. Secondo la Szr, il Consiglio della Federazione russa ha approvato una risoluzione che codifica ufficialmente la linea del Cremlino, rendendola vincolante per Parlamento, governo e istituzioni. Il documento non prevede compromessi, ma punta apertamente a una strategia di confronto sistemico con Nato e “Occidente collettivo”, ritenuti responsabili dell’attuale tensione internazionale. Mosca dichiara l’intenzione di costruire un ordine mondiale alternativo a quello euro-atlantico, basato su una nuova “architettura di sicurezza indivisibile in Eurasia”, facendo leva su organizzazioni come Csi, Csto, Sco e Asean, e promuovendo una “Carta eurasiatica della multipolarità”, sviluppata con la Bielorussia. La risoluzione prevede inoltre una decisa riorientazione delle relazioni esterne verso Asia, Africa e America Latina, con un rafforzamento dei legami politici ed economici con Cina, Iran, India e Paesi del Sud globale attraverso formati come Brics, Sco ed Unione Economica Eurasiatica. La diplomazia parlamentare viene indicata come alternativa ai contatti con l’Occidente in un contesto di isolamento politico. Pur lasciando formalmente aperta la possibilità di ripristinare relazioni piene con gli Stati Uniti, il documento subordina ogni riavvicinamento al riconoscimento degli interessi russi nella guerra contro l’Ucraina, rendendo tale apertura, secondo Kiev, puramente dichiarativa. Le sanzioni occidentali sono definite una “realtà di lungo periodo”, alla quale la Russia intende rispondere con pagamenti in valute nazionali, misure contro la confisca dei beni congelati e nuovi regimi giuridici per la cooperazione transfrontaliera. Il testo prevede anche un rafforzamento delle attività informative e ideologiche per promuovere le narrative russe sulla guerra e screditare l’Ucraina, oltre al sostegno alle reti dei “connazionali” all’estero. “Nel complesso, il documento non lascia dubbi: Mosca istituzionalizza un corso verso un conflitto prolungato con l’Occidente”, conclude l’intelligence ucraina.

Zelensky: "Crediamo nella pace e lottiamo per renderla possibile"

“Crediamo nella pace, lottiamo per essa e lavoriamo per renderla possibile”. Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel messaggio di Capodanno su Telegram. “Un altro anno si conclude, conquistato grazie alla dedizione e alla resilienza, ai principi e al lavoro quotidiano degli ucraini. Questo anno è stato possibile grazie ai nostri difensori: a chi lo ha difeso non solo per l’Ucraina, ma per tutti coloro che danno valore alla libertà e alla dignità”, ha scritto Zelensky, aggiungendo che “andiamo avanti insieme portando con noi ciò che ci sostiene: l’esperienza e la memoria, la parola della nostra terra, la speranza e la fede. Portiamo con noi la capacità di agire insieme e l’umanità ù ciò che, nonostante tutto, ci unisce. Crediamo nella pace, lottiamo per essa e lavoriamo per renderla possibile”.

 

Media, nel 2025 da Russia 100.000 droni, 60.000 bombe e 24.000 missili

Nel 2025, la Russia ha lanciato contro l’Ucraina oltre 10.000 droni, 60.000 bombe guidate e circa 2.400 missili. Il dato è riportato dalla piattaforma United24 su Telegram, come riporta Ukrinform. “Nel 2025, la Russia ha lanciato oltre 60.000 bombe guidate, circa 2.400 missili di vario tipo e oltre 100.000 droni sull’Ucraina. L’allerta aerea è suonata almeno 19.033 volte”, si legge nel messaggio.

Droni Kiev hanno colpito deposito petrolio in Russia

Droni a lungo raggio del Centro Operazioni Speciali Alpha dell’Servizio di sicurezza dell’Ucraina (Sbu) hanno colpito il deposito di petrolio Temp nella città di Rybinsk, nella regione di Yaroslavl, nella Federazione Russa. L’attacco è stato effettuato questa mattina. Lo riporta Rbc-Ukraine. Secondo fonti del Servizio di sicurezza ucraino, questo deposito di petrolio fa parte del sistema Rosrezerv ed è destinato allo stoccaggio di grandi volumi di carburante. Un video mostra che, dopo che i droni dell’Sbu hanno colpito la struttura, è scoppiato un incendio di vasta portata. 

Kiev, attacchi russi su Zaporizhzhia, colpita infrastruttura industriale

Le forze russe hanno attaccato Zaporizhzhia. In città sono scoppiati diversi incendi e un’infrastruttura industriale è stata colpita. Lo ha scritto su Telegram il capo dell’amministrazione militare di Zaporizhzhia Ivan Fedorov, come riporta Ukrinform. Fedorov ha spiegato che, al momento, non risultano feriti e ha aggiunto che l’allarme è in corso da diverse ore. Ha invitato alla calma e a rimanere in luoghi sicuri.

Putin: "Soldati russi difendono verità, giustizia e loro terra natale"

“I partecipanti all’operazione militare speciale stanno attualmente difendendo la verità e la giustizia, e la loro terra natale. E in questa notte di Capodanno, milioni di russi sono con loro nei loro pensieri”. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin nel suo discorso di Capodanno in riferimento alla guerra in Ucraina. Putin, riporta Tass, ha osservato che i cittadini sono ansiosi di sostenere gli eroi con le parole e con i fatti. “Vi siete assunti la responsabilità di combattere per la vostra patria, per la verità e la giustizia. Milioni di persone in tutta la Russia – ve lo assicuro – sono con voi in questa notte di Capodanno. Pensano a voi, simpatizzano con voi, sperano in voi. Siamo uniti nel nostro amore sincero, disinteressato e devoto per la Russia”, ha affermato il presidente russo.

Putin: "La Russia crede nella vittoria"

 Il presidente russo Vladimir Putin, nel tradizionale messaggio di Capodanno, ha rivolto auguri speciali ai soldati e ai comandanti impegnati nella guerra in Ucraina, definita come di consueto “operazione militare speciale”, sottolineando la fiducia dei cittadini russi nel successo delle truppe. “Auguro a tutti i nostri combattenti e comandanti un felice anno nuovo! Crediamo in voi e nella nostra vittoria!”, ha dichiarato Putin, come riporta Tass. “La forza della nostra unità determina la sovranità e la sicurezza della Patria, il suo sviluppo e il suo futuro”, ha sottolineato il capo dello Stato. 

Kiev, da Mosca false informazioni su attacco a residenza Putin

Due giorni dopo che la Russia ha dichiarato un tentativo di attacco a uno dei complessi del presidente Vladimir Putin da parte di droni ucraini, il ministero della Difesa russo ha pubblicato una mappa ritenuta falsa dalle autorità di Kiev, illustrante il presunto percorso dei velivoli. Secondo il Servizio di Intelligence Estera ucraino, le affermazioni di Mosca non sono credibili. La mappa russa indica la distruzione di 50 droni nelle regioni di Bryansk e Smolensk e altri 41 nella regione di Novgorod, vicino alla residenza di Putin a Dolgiye Borody, ma non esistono conferme indipendenti. L’intelligence ucraina sottolinea che: i residenti locali non hanno segnalato alcun attacco il 29 dicembre; non sono stati trovati rottami o prove fotografiche dei droni abbattuti; e il ministero della Difesa russo ha modificato due volte i numeri riportati, da 18 a 23 Uav. Secondo Kiev, la vicenda rientrerebbe in un’operazione informativa della Russia volta a compromettere gli accordi tra i presidenti ucraino e statunitense. 

Cina-Russia: Xi e Putin rafforzano partnership strategica

I presidenti cinese Xi Jinping e russo Vladimir Putin hanno scambiato gli auguri di Capodanno, sottolineando il consolidamento della partnership strategica tra i due Paesi. Xi ha trasmesso i suoi migliori auguri a Putin e al popolo russo, ricordando la commemorazione dell’80° anniversario della vittoria nella Seconda Guerra Mondiale e della guerra di resistenza cinese contro l’aggressione giapponese, definendo il messaggio un segnale di pace e giustizia. Il leader cinese ha evidenziato i progressi della cooperazione bilaterale nel 2025, con l’implementazione di politiche di esenzione dal visto reciproche, lo sviluppo stabile del corridoio energetico e la crescita della collaborazione in settori emergenti. Xi ha inoltre ricordato che il 2026 segnerà il 30° anniversario della partnership strategica di coordinamento tra Cina e Russia e il 25° anniversario del Trattato di buon vicinato e cooperazione amichevole, annunciando l’avvio del ‘Anno dell’Educazione Cina-Russia’. Putin ha ricambiato gli auguri, sottolineando i risultati positivi della partnership nel 2025, con incontri bilaterali e progetti economici e commerciali in progresso costante, e ha confermato l’impegno a lanciare con la Cina l’Anno dell’Educazione e a mantenere stretti contatti su questioni bilaterali e internazionali. Parallelamente, il premier cinese Li Qiang ha scambiato gli auguri con il primo ministro russo Mikhail Mishustin, ribadendo l’impegno a implementare le intese strategiche tra i due Paesi e a promuovere la cooperazione pratica.

Kallas, accuse Mosca infondate, tentativo di ostacolare pace

“L’affermazione della Russia secondo cui l’Ucraina avrebbe recentemente preso di mira siti governativi chiave in Russia è una deliberata distrazione. Mosca mira a ostacolare i reali progressi verso la pace dell’Ucraina e dei suoi partner occidentali”. Lo ha scritto in un messaggio su X l’Alta rappresentate per la politica estera e di sicurezza dell’Ue, Kaja Kallas, in merito alle dichiarazioni di Mosca sul presunto attacco ucraino ad una residenza del presidente russo, Vladimir Putin. “Nessuno dovrebbe accettare affermazioni infondate da parte dell’aggressore che ha preso di mira indiscriminatamente le infrastrutture e i civili dell’Ucraina fin dall’inizio della guerra”, ha aggiunto Kallas

Media, Paesi Ue valutano invio fino a 15.000 soldati per mantenere pace

Diversi stati europei hanno elaborato piani per garantire un potenziale cessate il fuoco in Ucraina. Secondo questi piani, nei primi sei mesi potrebbero essere schierati “da 10.000 a 15.000” soldati provenienti da paesi europei, riporta Die Welt. Secondo le informazioni, i piani sono stati “essenzialmente elaborati da esperti militari delle forze armate britanniche e francesi in collaborazione con Bruxelles”. 

Lukashenko, attacco a residenza Putin atto di terrorismo

“Questo è il terrorismo più feroce, ai massimi livelli governativi. Se è vero, come viene presentato ora… E mi chiedo chi ne trarrà vantaggio?”. Lo ha affermato il presidente bielorusso, Alexander Lukashenko, come riportato da BelTa. Secondo il ministero degli Esteri russo, nella notte del 29 dicembre, le Forze Armate ucraine hanno attaccato la residenza di Putin, utilizzando 91 droni. Il Cremlino, tuttavia, si è rifiutato di fornire prove dell’attacco, sostenendo che tutti i droni erano stati abbattuti dai sistemi di difesa aerea. L’attacco è stato condannato dal presidente tagiko Emomali Rahmon e dal ministero degli Esteri degli Emirati Arabi Uniti . Gli Stati Uniti hanno promesso di esaminare i rapporti di intelligence sull’attacco. 

Mosca: "Droni contro residenza Putin lanciati da Sumy e Chernihiv"

“Tra il 28 e il 29 dicembre 2025, il regime di Kiev ha tentato un attacco terroristico con droni a lungo raggio (UAV) contro la residenza presidenziale russa nella regione di Novgorod. Intorno alle 19:20 del 28 dicembre 2025, unità delle truppe radio-tecniche delle Forze Aerospaziali hanno rilevato un attacco aereo con droni ad ala fissa operanti a quote estremamente basse dalle regioni di Sumy e Chernihiv in Ucraina”. Lo ha dichiarato il comandante dell’equipaggio della difesa aerea, Grom, in un video diffuso dal ministero della Difesa russo, come riporta Tass. La prima ondata di attacchi di droni ucraini a lungo raggio contro la residenza presidenziale russa nella regione di Novgorod è arrivata da sud, dalla regione di Tver. “Nella notte del 29 dicembre, è stato effettuato un tentativo di colpire una struttura protetta con un drone di tipo aeronautico. I primi droni nemici si sono avvicinati da sud, dalla regione di Tver, verso la regione di Novgorod. Tutti gli obiettivi sono stati distrutti. Dopo la distruzione della prima ondata di droni, una seconda ondata di droni è entrata nella regione di Novgorod da ovest e si è diretta verso la struttura protetta. Durante il raid, 41 droni sono stati distrutti. Il tentativo di penetrare la formazione di battaglia e sopraffare le nostre difese non ha avuto successo”, ha affermato, spiegando che l’equipaggio ha agito come previsto e tutti gli obiettivi sono stati distrutti. “L’obiettivo dell’attacco con i droni era una struttura protetta nel distretto di Valdai, nella regione di Novgorod”, ha chiarito il comandante dell’equipaggio della difesa aerea. 

Mosca: "Kiev ha inviato 91 droni per attaccare residenza Putin"

Le forze armate ucraine hanno inviato 91 droni per attaccare la residenza del presidente russo, Vladimir Putin. I velivoli sono stati avvistati nelle regioni di Bryansk, Smolensk, Tver e Novgorod. Lo ha dichiarato il ministero della Difesa russo, come riporta Tass

Merz: "La guerra di Putin è una minaccia per libertà Europa"

Il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, ritiene che la libertà e la sicurezza siano direttamente minacciate dalla guerra russa in Ucraina. “L’attacco russo era ed è parte di un piano diretto contro tutta l’Europa”, ha affermato Merz nel suo discorso di Capodanno, di cui i media tedeschi hanno riportato alcuni estratti in anteprima. “Anche la Germania è vittima di sabotaggi, spionaggio e attacchi informatici ogni giorno”, ha detto ancora il cancelliere, sottolineando che sta diventando sempre più chiaro che questa non è una guerra lontana e che la Russia continua la sua guerra di aggressione con immutata ferocia. “Per il quarto anno consecutivo, gli ucraini festeggeranno il Capodanno nelle circostanze più avverse, molti dei quali senza elettricità, sotto una pioggia di razzi e temendo per i loro amici e familiari”, ha detto ancora Merz.

 Tajani: "Continueremo ad aiutare Kiev, battaglia di libertà"

“Noi abbiamo sempre fornito aiuti all’Ucraina e continueremo a farlo fino a che necessario: per noi è una battaglia di libertà. Poi certo, speriamo che la guerra finisca il prima possibile per questo sosteniamo gli sforzi americani, anche se un accordo non è facile”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in un’intervista a Il Messaggero. Sulle trattative di pace, Tajani ha spiegato che “i nodi sono senz’altro il Donbass e Zaporizhzhia, di ipotesi in campo ce ne sono tante, poi è difficile capire quali siano fattibili”. 

Zakharova: "Zelensky un mostro che sbava sangue su Occidente"

La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha definito il presidente ucraino Volodymyr Zelensky “un mostro” che “respira sul collo dell’Occidente e gocciola saliva insanguinata”. Intervenendo ai microfoni di Radio Sputnik, Zakharova ha affermato che nei Paesi occidentali Zelensky non sarebbe più visto come un “combattente per la democrazia” o un “guerriero della luce”, ma come il simbolo di un sistema corrotto. “Sì, hanno paura. E avranno ancora più paura, perché il mostro che hanno allevato ora respira loro sul collo. Bisogna capirlo: la sua saliva insanguinata sta già cadendo su di loro. Non è una metafora”, ha dichiarato. Secondo la portavoce, Zelensky avrebbe già mostrato il suo vero volto, citando episodi avvenuti nel continente africano. Zakharova ha inoltre sostenuto che le armi fornite dall’Occidente all’Ucraina si sarebbero diffuse “in molte parti del mondo”. “È tempo che si sveglino e capiscano cosa hanno fatto e cosa intendono fare ancora”, ha concluso. 

Autorità Odessa: attacco russo larga scala con droni, 6 feriti

Le forze armate russe hanno condotto un attacco su larga scala con droni sulla città di Odessa e sull’Oblast’ di Odessa nella notte. Alcune zone di Odessa sono rimaste senza elettricità, acqua e riscaldamento e sei persone sono rimaste ferite nell’attacco. Lo riferisce Ukrainska Pravda sul sito web.Serhii Lysak, Capo dell’Amministrazione Militare della Città di Odessa ha detto: “Alcune zone della città sono senza elettricità, acqua e riscaldamento a causa dell’attacco nemico”. 

Attacco con droni su Odessa, esplosioni in città

Droni russi stanno attaccando Odessa. Si segnalano esplosioni in tutta la città e i sistemi di difesa aerea sono attivi, secondo il capo dell’Amministrazione militare della città, Serhii Lysak, e il governatore regionale Oleh Kiper. Lo riferisce RBC-Ucraina riportando forti esplosioni udite in tutta la città.Le segnalazioni dell’attacco sono emerse dopo mezzanotte e le autorità hanno confermato che la città è sotto attacco. 


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