Proseguono i tentativi di negoziato sulla guerra in Ucraina: continuano anche oggi 21 dicembre i colloqui a Miami, che Kirill Dmitriev, rappresentante speciale del presidente russo Vladimir Putin, ha definito “costruttivi”. Secondo Dmitry Peskov, portavoce del Cremlino, inoltre, lo stesso Putin avrebbe detto di essere pronto a un dialogo diretto con il presidente francese Emmanuel Macron. Ecco tutte le notizie di oggi dal conflitto in diretta.
“L’Ucraina rimane pienamente impegnata nel raggiungimento di una pace giusta e duratura. La nostra priorità condivisa è fermare le uccisioni, garantire una sicurezza assicurata e creare le condizioni per la ripresa, la stabilità e la prosperità a lungo termine dell’Ucraina. La pace non deve essere solo una cessazione delle ostilità, ma anche una base dignitosa per un futuro stabile”. Lo ha scritto sui social l’inviato speciale del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, Steve Witkoff, facendo un resoconto degli incontri avvenuti a Miami con la delegazione di Kiev. “L’Ucraina apprezza profondamente la leadership e il sostegno degli Stati Uniti e il continuo stretto coordinamento con i suoi partner nelle prossime fasi di questo importante lavoro”, ha aggiunto parlando di colloqui “produttivi e costruttivi”
“Stiamo concludendo questa settimana storica per l’Ucraina, una settimana diplomatica significativa. La cosa principale è che abbiamo fornito all’Ucraina 90 miliardi di euro per due anni. Questo è un risultato chiave di dicembre, per molti versi un risultato importante dell’intero anno. C’è una decisione positiva da parte dell’Europa, abbiamo lottato a lungo per questa decisione, voglio ringraziare tutti coloro che ci hanno aiutato”. Lo ha scritto su Telegram il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. “È importante che i beni russi rimangano in Europa, rimangano bloccati. L’Ucraina riceverà almeno 45 miliardi di euro all’anno, nei prossimi due anni. E questi fondi possono essere restituiti solo a spese dei fondi russi: la Russia deve pagare per la sua guerra”, ha aggiunto spiegando che “90 miliardi di euro sono una garanzia di sicurezza finanziaria per tutti in Ucraina, assolutamente reale. Grazie ai leader europei: Antonio Costa, Ursula von der Leyen, a tutti i leader degli Stati che ci hanno sostenuto”. “Continuiamo a lavorare affinché tutti i beni russi siano destinati a una reale protezione dalla guerra russa e alla ricostruzione del nostro Stato. Esistono fondi di questo tipo non solo in Europa, siamo in contatto con ogni governo. Questo è uno dei compiti più difficili, non meno difficile che fornire armi all’Ucraina. Ma risolveremo anche questo. Ci saranno fondi per il ripristino”, ha concluso Zelensky.
“Terzo giorno di lavoro negli Stati Uniti. Oggi, insieme al Tenente Generale Andriy Gnatov, avremo un altro incontro con la controparte americana”. Lo ha reso noto su Telegram il capo negoziatore ucraino Rustem Umerov. “Stiamo lavorando in modo costruttivo. Contiamo su ulteriori progressi e risultati concreti”, ha aggiunto.
L’inviato speciale del presidente russo e capo del Fondo russo per gli investimenti diretti, Kirill Dmitriev, si è recato negli Stati Uniti “per informarsi sugli sviluppi europei e americani in merito al piano di pace per l’Ucraina e per trasmettere queste informazioni al Cremlino”. Lo ha affermato il portavoce presidenziale russo, Dmitry Peskov citato da Interfax. “La cosa principale è ottenere tutte le informazioni”, ha aggiunto.
La Russia ritiene che le relazioni bilaterali con gli Stati Uniti non debbano essere collegate con la soluzione del conflitto in Ucraina anche se Washington le “indicizza” in questa direzione. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. Lo riporta Ria Novosti.
Le truppe russe hanno attraversato il confine ucraino nei pressi del villaggio di Grabovske, nella regione di Sumy e hanno rapito oltre 50 civili. Lo scrive Ukrainska Pravda citando il dipartimento delle comunicazione delle forze armate di Kiev. “Si tratta per lo più di uomini e donne anziani, uno dei quali ha 89 anni”, viene spiegato.
Il Cremlino invierà gli auguri per Natale e l’anno nuovo al presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov, citato dalle agenzie di stampa russe. “Da persone educate, invieremo al signor Trump i nostri auguri di Natale e Capodanno”, ha detto Ushakov ai giornalisti.
Mosca si aspetta che gli Stati Uniti e gli altri partecipanti alle discussioni sull’Ucraina rispettino gli accordi raggiunti, compresi quelli raggiunti al vertice di ferragosto tra Putin e Trump ad Anchorage, in Alaska. Lo ha affermato il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov, citato dalle agenzie russe. “Gli americani e tutti gli altri rispettino gli accordi raggiunti, in particolare ad Anchorage e anche in altri negoziati”, ha detto Ushakov ai giornalisti, in risposta a una domanda sui risultati che Mosca si aspetta dai colloqui di Miami.
La presidenza francese ha accolto con favore che il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov, abbia dichiarato che Vladimir Putin è “pronto al dialogo” con Emmanuel Macron. “È positivo che il Cremlino abbia pubblicamente accettato questo approccio. Decideremo nei prossimi giorni il modo migliore per procedere“, ha dichiarato l’Eliseo, citato dai media francesi.
“C’è la sensazione comune che, dopo il lavoro del nostro team diplomatico in America, varrebbe la pena di avviare consultazioni con una cerchia più ampia di partner europei“. Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su Telegram, mentre sono in programma nel weekend colloqui a Miami della delegazione Usa con quelle ucraina e russa.
Secondo il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov le modifiche che che l’Europa e Kiev stanno cercando di includere nel piano di pace per l’Ucraina non favoriscono il raggiungimento di una pace duratura. “Sono più che certo che le disposizioni che gli europei, insieme agli ucraini, hanno introdotto e stanno tentando di introdurre violino chiaramente i documenti e compromettano la possibilità di raggiungere una pace a lungo termine”, ha detto Ushakov.
Il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov ha dichiarato che un possibile incontro trilaterale tra i rappresentanti di Stati Uniti, Russia e Ucraina non è attualmente in fase di sviluppo. “Finora nessuno ha parlato seriamente di questa iniziativa e non è in preparazione“, ha detto Ushakov, citato dalle agenzie di stampa russe.
Le forze di difesa aerea ucraine hanno neutralizzato 75 dei 97 droni lanciati dalla Russia in un attacco notturno iniziato sabato sera. Lo riporta Ukrinform, che cita l’Aeronautica Militare delle Forze Armate ucraine su Telegram. A partire dalle 18 di sabato 20 dicembre, le forze russe hanno attaccato l’Ucraina con 97 droni d’attacco di tipo Shahed, Gerbera e altri modelli, lanciati dalle direzioni di Millerovo, Kursk, Primorsko-Akhtarsk (Federazione Russa), Hvardiiske e Chauda (Crimea temporaneamente occupata). Circa 60 di questi erano droni di tipo Shahed. L’attacco aereo è stato respinto da aerei, truppe missilistiche antiaeree, unità di guerra elettronica e unità di sistemi senza pilota, nonché da gruppi di fuoco mobili delle Forze di Difesa ucraine. Secondo i dati preliminari, alle 8.30 di domenica 21 dicembre, le difese aeree hanno abbattuto o bloccato 75 droni sopra l’Ucraina settentrionale, meridionale, occidentale e orientale. Sono stati registrati colpi da parte di 19 droni d’attacco in otto località, oltre alla caduta di detriti in una località.
Nel prossimo decreto del governo italiano sull’Ucraina “ci saranno soprattutto aiuti civili, certo. Ma anche armi“. Lo dice in una intervista a La Stampa il ministro degli Esteri Antonio Tajani. “Abbiamo sempre espresso molti dubbi sulla base giuridica dell’utilizzo degli asset congelati, la Banca centrale europea ha espresso parere contrario, e non credo che senta la pressione di Trump. Vogliamo solo evitare il rischio di ricevere una condanna da parte della Corte di Giustizia in caso di contestazione: sarebbe uno schiaffone dalla Russia ai difensori dello Stato di diritto“, ha detto Tajani in merito alla scelta dell’Ue di non utilizzare i beni russi congelati in Europa per finanziare Kiev. Per quanto invece riguarda il decreto Ucraina, ha affermato il ministro, “si parla prevalentemente di aiuti civili, che serviranno alla popolazione per non diventare vittima del ‘generale inverno‘, che rischia di fiaccare l’Ucraina più delle armi russe. Putin ha colpito le centrali idroelettriche, dove nasce l’energia anche per la popolazione e su questo vogliamo lavorare. Poi si potranno inviare anche armi, ma la prima preoccupazione è questa, perché i russi vogliono fiaccare la resistenza del popolo ucraino, più che quello delle forze armate ucraine, visto che grandi successi non ne hanno avuti“. Ha concluso evidenziando che “in questi anni la Russia ha conquistato, compresa la Crimea che già aveva, il 19,3% totale del territorio ucraino, con centinaia di migliaia di morti, quindi non è stato un grande successo militare” e spiegando che nel testo ci saranno “per forza” anche le armi.
Il presidente russo Vladimir Putin è pronto a dialogare con il presidente francese Emmanuel Macron. Lo ha dichiarato a Ria Novosti il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. “(Macron) ha detto di essere pronto a parlare con Putin. È probabilmente molto importante ricordare ciò che il presidente ha detto durante la linea diretta: ha anche espresso la volontà di dialogare con Macron. Pertanto, se c’è una volontà politica reciproca, questo non può che essere visto positivamente”, ha osservato. Peskov ha aggiunto che eventuali contatti tra i due leader dovrebbero essere un tentativo di comprendere le rispettive posizioni, non una lezione. “Putin è sempre pronto a spiegare le sue posizioni ai suoi interlocutori in modo dettagliato, sincero e coerente”, ha aggiunto il portavoce presidenziale.
Tredici militari ucraini della 119esima Brigata di Difesa Territoriale Separata si sono arresi alle Forze Armate russe vicino a Vysokoye, nell’oblast di Sumy. Lo hanno riferito alla Tass le agenzie di sicurezza russe. “Nella direzione di Sumy, durante l’avanzata dei nostri combattenti nella zona di Vysokoye, il nemico ha subito perdite significative, con 13 militari della 119a Brigata di difesa territoriale separata delle Forze armate ucraine catturati, tra cui un comandante di compagnia”, ha affermato la fonte dell’agenzia.
“Il Deep State sta tentando di provocare la Terza Guerra Mondiale” fomentando una “paranoia anti-russa” nel Regno Unito e nell’Unione Europea. Lo ha detto, secondo quanto riporta la Tass, Kirill Dmitriev, rappresentante speciale della Russia e Direttore del Fondo Russo per gli Investimenti Diretti (RDIF), commentando una dichiarazione della Direttrice dell’Intelligence Nazionale statunitense, Tulsi Gabbard, la quale aveva smentito alcune indiscrezioni sui media secondo cui Mosca avrebbe intenzione di assumere il controllo dell’intero territorio dell’Ucraina e di altre ex repubbliche sovietiche. “Gabbard è brillante non solo per aver documentato le origini della bufala russa con Obama e Biden, ma anche per aver smascherato la macchina guerrafondaia del Deep State che cerca di provocare la Terza Guerra Mondiale alimentando la paranoia anti-russa nel Regno Unito e nell’UE. La ragione conta: ripristinare la sanità mentale, la pace e la sicurezza“, ha scritto su X. Il 19 dicembre, il presidente russo Vladimir Putin, commentando le dichiarazioni dei politici occidentali alla conferenza “Year in Review”, ha espresso sorpresa per le dichiarazioni del Segretario generale della Nato Mark Rutte sui preparativi per la guerra con la Russia. Putin ha consigliato a Rutte di leggere la Strategia per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti, che “non identifica la Russia come un nemico“.
Kiev “sta tentando di interrompere i colloqui di pace per risolvere la crisi ucraina attaccando con droni navi mercantili e imbarcazioni senza pilota nel Mar Nero”. Lo ha dichiarato Yuri Pilipson, direttore del Secondo Dipartimento Europeo del Ministero degli Esteri russo, in un’intervista alla Tass.”Le incursioni del regime di Kiev nel Mar Nero mirano chiaramente a ostacolare il laborioso lavoro svolto per trovare soluzioni reciprocamente accettabili alla crisi ucraina e a ostacolare il progresso del processo negoziale, il cui successo è di particolare interesse per Ankara“, ha affermato il diplomatico. Pilipson ha inoltre sottolineato che i periodici attacchi delle Forze armate ucraine alle infrastrutture energetiche e portuali “non solo danneggiano gli interessi economici dei paesi del Mar Nero, ma scuotono anche i mercati energetici globali“. Ieri 20 dicembre l’Ucraina ha colpito con droni una petroliera russa nel Mediterraneo, in acque neutrali al largo della Libia.
Kirill Dmitriev, rappresentante speciale del presidente russo Vladimir Putin e amministratore delegato del Fondo russo per gli investimenti diretti, ha definito costruttivi i negoziati sull’Ucraina svoltisi a Miami, in Florida, con il rappresentante speciale del presidente Usa Steven Witkoff e il genero del leader americano, Jared Kushner. Lo riferisce l’agenzia Tass. “Le discussioni procedono in modo costruttivo“, ha dichiarato ai giornalisti russi.
I colloqui per cercare di porre fine alla guerra in Ucraina “sono iniziati prima e continueranno” anche domenica, ha aggiunto l’inviato russo a Miami. Anche una delegazione ucraina di alto livello è presente nella città della Florida, tuttavia non sono previsti colloqui diretti tra rappresentanti di Mosca e di Kiev, secondo quanto fa sapere la Cnn.

