Usa, il Cremlino: “Russia non più minaccia diretta, passo positivo di Trump”

Usa, il Cremlino: “Russia non più minaccia diretta, passo positivo di Trump”
Il presidente Donald Trump incontra il presidente russo Vladimir Putin in Alaska (AP Photo/Julia Demaree Nikhinson)

Peskov: “Cambiamento storico nella strategia Usa apre a nuove relazioni con Mosca”

La nuova Strategia di sicurezza nazionale degli Stati Uniti dell’amministrazione del presidente Donald Trump segna un cambiamento significativo nei rapporti con Mosca. Per la prima volta, la Russia non viene più definita come una “minaccia diretta”, un elemento che il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha definito un “passo positivo”.

Il commento del Cremlino

Peskov, in dichiarazioni all’agenzia russa Tass, ha spiegato che i messaggi sulle relazioni Usa-Russia contenuti nella nuova strategia “sono certamente in contrasto con gli approcci delle precedenti amministrazioni”. Il portavoce ha aggiunto che il Cremlino studierà nel dettaglio il documento per analizzarne tutte le disposizioni.

Secondo Mosca, la nuova strategia rappresenta un cambiamento rispetto all’approccio di ostilità tradizionale adottato dai governi precedenti, aprendo la strada a potenziali miglioramenti nei rapporti bilaterali.

Tensioni tra Usa e Ue

Intanto, la revisione della strategia Usa e le dichiarazioni di Trump hanno riaperto il confronto con l’Europa. Non solo il presidente americano, ma anche figure come Elon Musk hanno criticato l’Unione Europea, arrivando a suggerire che “l’Ue dovrebbe essere abolita e la sovranità restituita ai singoli paesi”. Da Bruxelles arriva una pronta replica: “Decidiamo noi”, ribadendo autonomia e decisione politica.

La nuova strategia di sicurezza nazionale degli Stati Uniti rappresenta quindi un passo storico nei rapporti internazionali, segnando una possibile rivalutazione dei legami tra Washington, Mosca e l’Europa.

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