Ucraina, blackout in sei regioni dopo attacchi di Mosca. Zelensky parla con Witkoff e Kushner- la diretta

Ucraina, blackout in sei regioni dopo attacchi di Mosca. Zelensky parla con Witkoff e Kushner- la diretta
Kiev, Ucraina, 14 novembre 2025 (AP Photo/Evgeniy Maloletka)

L’aeronautica militare ha riferito di missili da crociera diretti verso le regioni di Sumy, Chernihiv, Poltava e Cherkasy

I funzionari di Stati Uniti e Ucraina si incontreranno per il terzo giorno in Florida, nell’ambito dei negoziati di pace. Intanto nella notte nuovi raid della Russia sul Paese, con diffusi blackout in diverse regioni.

Guerra Russia-Ucraina
Inizio diretta: 06/12/25 10:23
Fine diretta: 06/12/25 23:00
Zelensky: "Lunga telefonata con Witkoff e Kushner, discussione costruttiva"

“Ho appena avuto una telefonata lunga e approfondita con Steve Witkoff e Jared Kushner, insieme ad Andrii Hnatov e Rustem Umerov. Sono grato per la discussione molto mirata e costruttiva“. Lo scrive su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, aggiungendo che adesso attende “un resoconto dettagliato di persona” da Umerov e Hnatov.

Nella telefonata “abbiamo affrontato molti aspetti ed esaminato i punti chiave che potrebbero garantire la fine dello spargimento di sangue ed eliminare la minaccia di una nuova invasione russa su vasta scala, nonché il rischio che la Russia non mantenga le sue promesse, come è già successo più volte in passato”, scrive Zelensky, aggiungendo che “l’Ucraina è determinata a continuare a lavorare in buona fede con la parte americana per raggiungere una pace autentica”. “Abbiamo concordato i prossimi passi e le modalità dei colloqui con gli Stati Uniti. Ringrazio il presidente Trump per l’approccio così intenso ai negoziati”, prosegue. “Sto ora aspettando Rustem Umerov e il generale Hnatov per un resoconto dettagliato di persona. Non tutto può essere discusso al telefono, quindi dobbiamo lavorare a stretto contatto con i nostri team su idee e proposte. Il nostro approccio è che tutto deve essere realizzabile: ogni misura cruciale per la pace, la sicurezza e la ricostruzione”, ha concluso Zelensky.

Orban, Europa si avvicina alla guerra, Ungheria ne resti fuori

Le elezioni di aprile 2026 in Ungheria “saranno le ultime prima della guerra”, “se avremo un governo sostenuto da Bruxelles, ci trascineranno in guerra. Se avremo un governo nazionale, avremo ancora la possibilità di restarne fuori”. Lo ha dichiarato il primo ministro ungherese, Viktor Orban. Il suo portavoce, Zoltan Kovacs, ha riferito che Orban ha parlato di un’Europa che a suo dire si sta rapidamente avvicinando al conflitto: “La guerra non è lontana. Politicamente è vicina. I leader europei hanno già deciso: l’Europa entrerà in guerra. Questa è la politica ufficiale: vogliono essere pronti entro il 2030”, ha dichiarato Orban, secondo cui l’Europa è ora nella fase finale di un’escalation bellica in 4 fasi: rottura dei rapporti diplomatici, passaggio delle economie alla modalità di guerra, reintroduzione della coscrizione obbligatoria e preparazione allo scontro diretto. “Per evitare tutto questo, dobbiamo pregare. Questa situazione va oltre le nostre forze. La domanda è: possiamo restare fuori dalla guerra?”, ha chiesto, concludendo che “abbiamo bisogno di forza: l’Ungheria deve essere resa abbastanza forte non solo per dire no alla guerra, ma anche per restarne fuori”. “I demoni della guerra cercano sempre di convincere le persone che staranno meglio con la guerra. Dobbiamo rifiutare questo e difendere la pace”, ha detto ancora Orban. Il premier ungherese ha anche attaccato nuovamente l’Ue: “È scandaloso che coloro che rubano dai fondi dell’Ue ci diano lezioni sulla corruzione”, ha affermato. “Stiamo discutendo con gli americani e i russi della cooperazione economica dopo il 2026. In questo momento, viviamo in un mondo guidato dalle sanzioni. Ma con un accordo, il mondo si apre”, ha dichiarato. “Il futuro dei nostri figli e nipoti dipende dalla capacità di questo Paese di rimanere fuori dalla guerra. Dobbiamo proteggere l’Ungheria dalla minaccia che si avvicina. L’abbiamo fatto in passato e lo faremo di nuovo”, ha concluso.

Media russi, Kiev ha colpito raffineria di Ryazan

Il canale di notizie russo Telegram Astra ha affermato che l’Ucraina ha colpito la raffineria di petrolio russa di Ryazan, condividendo un filmato che sembra mostrare un incendio e colonne di fumo che si alzano sopra la raffineria. L’Associated Press non ha potuto verificare in modo indipendente il video. Lo Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine ha successivamente affermato che le forze ucraine avevano colpito la raffineria. Il governatore della regione di Ryazan, Pavel Malkov, aveva detto che un edificio residenziale era stato danneggiato in un attacco con droni e che i detriti dei droni erano caduti sul terreno di un “impianto industriale”, ma non aveva menzionato la raffineria.

Zelensky lunedì a Londra per colloqui con Starmer, Macron e Merz

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, sarà a Londra lunedì per colloqui con il premier britannico Keir Starmer, il presidente francese Emmanuel Macron e il cancelliere tedesco Friedrich Merz. Lo riferisce l’emittente britannica Sky News, spiegando che il gruppo discuterà dei colloqui in corso tra funzionari Usa e ucraini volti a trovare un accordo per la sicurezza dell’Ucraina. 

Zaporizhzhia: Aiea, perdita temporanea alimentazione centrale nella notte

La centrale nucleare di Zaporizhzhia “ha perso temporaneamente tutta l’alimentazione esterna durante la notte, per l’11esima volta durante il conflitto militare”. Lo ha annunciato il direttore generale dell’Aiea, Rafael Mariano Grossi, come riferisce l’Agenzia internazionale per l’energia atomica su X. “La ZNPP si è ricollegata alla linea elettrica da 330 kV dopo mezz’ora di interruzione, ma la linea da 750 kV è ancora scollegata”, aggiunge l’Aiea. L’impianto si trova in un’area sotto il controllo russo fin dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina da parte di Mosca e non è in funzione, ma necessita di energia affidabile per raffreddare i suoi 6 reattori spenti e il combustibile esaurito, al fine di evitare incidenti nucleari catastrofici.

Svezia, in Mar Baltico avvistiamo numerosi sottomarini russi

La marina svedese avvista sottomarini russi nel Mar Baltico “quasi settimanalmente”. Lo ha affermato il capitano Marko Petkovic, come riporta il Guardian. Petkovic ha sottolineato che Mosca sta “rafforzando costantemente” la sua presenza nella regione e che gli avvistamenti delle sue navi sono una prassi abituale per la marina svedese. È “molto comune”, ha detto, aggiungendo che il numero di avvistamenti è aumentato negli ultimi anni. La regione del Mar Baltico si trova ad affrontare una serie crescente di minacce, tra cui sospetti attacchi ibridi da parte di droni, presunti sabotaggi di infrastrutture sottomarine e un flusso costante di vecchie petroliere sotto forma di navi della flotta ombra che trasportano petrolio greggio dalla Russia. Svezia, in Mar Baltico avvistiamo numerosi sottomarini russi

Chernobyl: Aiea, scudo protettivo centrale non blocca più radiazioni

Lo scudo protettivo del reattore nucleare responsabile del disastro di Chernobyl in Ucraina si è deteriorato a dopo un attacco con drone all’inizio di quest’anno, a tal punto da non riuscire più a svolgere la sua funzione principale, ovvero quella di bloccare le radiazioni. Lo ha annunciato l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea). Un’ispezione effettuata la scorsa settimana ha rivelato che la struttura di confinamento in acciaio, costruita con grande impegno e con un costo di 1,5 miliardi di euro accanto al reattore distrutto, “aveva perso le sue principali funzioni di sicurezza”, ha affermato Rafael Grossi, direttore generale dell’Aiea. Sebbene siano state effettuate alcune riparazioni, “un ripristino completo resta essenziale per prevenire un ulteriore degrado e garantire la sicurezza nucleare a lungo termine”, ha aggiunto Grossi. Lo riporta il Guardian. L’attacco di un drone a febbraio ha provocato un buco nella struttura, ma le Nazioni Unite hanno assicurato che i livelli di radiazione sono rimasti normali e stabili e che non sono state segnalate perdite di radiazioni. Mentre le autorità ucraine hanno affermato che il drone era russo, Mosca ha negato che avesse attaccato l’impianto. I lavori sulla struttura sono stati completati nel 2019 da un’iniziativa guidata dall’Europa. L’esplosione di Chernobyl del 1986, avvenuta quando l’Ucraina faceva parte dell’Unione Sovietica, aveva diffuso radiazioni in tutta Europa. 

Zelensky, attacco russo inutile dal punto di vista militare

“In molte regioni sono in corso operazioni di soccorso dopo gli attacchi russi di ieri sera contro infrastrutture civili. Purtroppo si registrano alcuni danni. Un attacco con droni ha distrutto l’edificio della stazione ferroviaria principale di Fastiv. L’attacco era inutile dal punto di vista militare e i russi non potevano non esserne consapevoli”. È quanto scrive in un post sui social il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “Gli obiettivi principali di questi attacchi, ancora una volta, sono stati gli impianti energetici. L’obiettivo della Russia è quello di infliggere sofferenze a milioni di ucraini, e si abbassa al punto da lanciare missili su città pacifiche nel giorno di San Nicola”, aggiunge Zelensky, “questo è esattamente il motivo per cui è necessaria una pressione aggiuntiva. Le sanzioni devono funzionare, così come le nostre difese aeree, il che significa che dobbiamo mantenere il sostegno a coloro che difendono le vite umane”.

Kiev, almeno 8 feriti in attacchi russi

Almeno otto persone sono rimaste ferite negli attacchi russi della notte, ha detto il ministro degli Interni ucraino Ihor Klymenko. Tra queste, almeno tre persone sono rimaste ferite nella regione di Kiev. Sono stati segnalati avvistamenti di droni fino alla regione occidentale di Leopoli

Kiev, Russia ha lanciato nella notte 635 droni e 51 missili

Secondo l’aeronautica militare Ucraina, la Russia ha lanciato nella notte 653 droni e 51 missili in un attacco su vasta scala, che ha scatenato allarmi aerei in tutto il Paese e che è avvenuto proprio mentre l’Ucraina celebrava la Giornata delle Forze Armate. Le forze ucraine hanno abbattuto e neutralizzato 585 droni e 30 missili in 29 località prese di mira. 

Mosca, massiccio attacco con missili ipersonici contro impianti Kiev

 “In risposta agli attacchi terroristici dell’Ucraina contro obiettivi civili in Russia, le Forze Armate russe hanno lanciato nella notte un massiccio attacco utilizzando armi di precisione a lungo raggio, aeree e terrestri, tra cui missili ipersonici aerobalistici Kinzhal e velivoli senza pilota a lungo raggio”. È quanto si legge in una nota del ministero della Difesa russo sugli attacchi notturni contro l’Ucraina. Mosca precisa che sono stati presi “di mira le imprese del complesso militare-industriale ucraino e gli impianti energetici che supportano le loro operazioni, nonché le infrastrutture portuali utilizzate dalle Forze Armate ucraine. Gli obiettivi dell’attacco sono stati raggiunti. Tutti gli obiettivi designati sono stati colpiti”. Lo riporta l’agenzia Tass.

Polonia fa alzare caccia in volo durante attacchi russi

La Polonia ha alzato in volo i suoi caccia a seguito del massiccio attacco russo della notte contro le regioni occidentali dell’Ucraina. “In conformità con le procedure vigenti, il Comando Operativo delle Forze Armate della Repubblica di Polonia ha attivato le forze e i mezzi necessari a sua disposizione. Sono stati allertati i caccia, mentre i sistemi di difesa aerea e di ricognizione radar a terra sono stati messi in stato di allerta”, si legge in un post sui social del Comando operativo delle Forze armate polacche, “queste azioni hanno carattere preventivo e sono volte a garantire la sicurezza e la protezione dello spazio aereo, in particolare nelle zone adiacenti alle aree a rischio”.

Mosca, nella notte abbattuti 116 droni di Kiev

 I sistemi di difesa aerea russi hanno intercettato e distrutto 116 droni ucraini in 10 regioni durante la notte. Lo ha riferito il ministero della Difesa russo, come riporta l’agenzia Tass. Secondo i dati del ministero, 29 droni sono stati abbattuti nella regione di Ryazan, 27 nella regione di Voronezh, 23 nella regione di Bryansk e 21 nella regione di Belgorod. Altri sei droni ucraini sono stati distrutti nella regione di Tver, tre nella regione di Kursk e altrettanti nella regione di Lipetsk, due nella regione di Tambov e un drone ciascuno è stato neutralizzato nelle regioni di Tula e Oryol. 

Blackout in sei regioni dopo attacchi russi

Stamattina, sei regioni ucraine sono senza elettricità a causa del massiccio attacco russo della notte che ha preso di mira gli impianti di produzione, distribuzione e trasmissione di energia elettrica nelle regioni di Kiev, Cernihiv, Leopoli, Odessa, Zaporizhzhia, Dnipropetrovsk, Mykolaiv e Kharkiv. Al buio sono attualmente le regioni di Odessa, Cernihiv, Kiev, Kharkiv, Dnipropetrovsk e Mykolaiv.

Massiccio attacco russo, esplosioni a Kiev e Dnipro

La Russia ha lanciato nella notte un massiccio attacco con droni e missili Kinzhal contro l’Ucraina. Sono state udite esplosioni a Kiev, Fastiv, Dnipro e nella regione di Dnipropetrovsk. A Fastiv sono state colpite le infrastrutture ferroviarie. L’aeronautica militare Ucraina ha riferito poco fa di missili da crociera diretti verso le regioni di Sumy, Chernihiv, Poltava e Cherkasy.

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