Investimenti sauditi per 600 miliardi di dollari negli Stati Uniti, con una prospettiva che potrebbe spingersi fino a un trilione: è questo lo scenario che si apre dopo la visita di Mohammed bin Salman alla Casa Bianca. Il principe ereditario è stato accolto da Donald Trump con una cerimonia solenne nel South Lawn, tra onori militari e il sorvolo di una pattuglia di jet, a testimonianza del peso politico ed economico attribuito all’incontro. Nel giorno in cui Riad rilancia la propria fiducia nell’economia americana, Trump ha anche dato il via libera alla vendita dei caccia F-35 ai sauditi, nonostante le preoccupazioni interne legate al possibile accesso della Cina alle tecnologie sensibili contenute nei velivoli.
Trump loda Mbs per il lavoro sui diritti umani
Mohammed bin Salman ha fatto un “lavoro incredibile riguardo ai diritti umani e tutto il resto” ha detto Donald Trump parlando nello Studio Ovale al fianco del principe ereditario saudita. “Sono molto fiero del lavoro che fatto”, ha detto il presidente Usa.
Trump: “Nessun conflitto d’interessi”
“Non ho nulla a che fare con le mie aziende di famiglia” ha detto il presidente rispondendo a una domanda sui possibili conflitti di interesse riguardo agli accordi che le aziende riconducibili alla sua famiglia hanno concluso o stanno concludendo in Arabia Saudita. Il presidente ha poi bollato come “fake news” le testate di alcuni giornalisti presenti nello Studio Ovale durante lo scambio di battute prima del bilaterale col principe ereditario saudita.
Trump: “Khashoggi non piaceva a un sacco di persone”
Jamal Khashoggi “non piaceva a un sacco di persone” e “sia che piacesse o meno, le cose accadono”. Lo ha detto Donald Trump riguardo alla vicenda dell’uccisione del giornalista saudita. Davanti alle domande di cronisti nello Studio Ovale, il presidente ha preso le difese del principe ereditario Mohammed bin Salman, assicurando che “non sapeva nulla” della vicenda. “Non dovete imbarazzare il nostro ospite con queste domande”, ha detto Trump ricolto ai giornalisti.
Bin Salman: “Per Accordi Abramo serve chiara soluzione a due Stati”
L’Arabia Saudita vuole essere parte degli Accordi di Abramo, ma vuole prima garanzie di “una percorso chiaro per una soluzione a due Stati” tra Israele e Palestina. Lo ha detto il principe ereditario Mohammed bin Salman, parlando nello Studio Ovale. L’Arabia Saudita, ha aggiunto, vuole vedere una “coesistenza pacifica” tra israeliani e palestinesi e il riconoscimento di Israele da parte di Riad è per il momento lontano nel tempo, perché è prima necessaria la creazione di un percorso chiaro verso uno Stato palestinese.

