Brasile, maxi operazione contro i narcotrafficanti a Rio: almeno 122 morti

Brasile, maxi operazione contro i narcotrafficanti a Rio: almeno 122 morti
Polizia davanti a un’automobile bruciata a Rio De Janeiro in Brasile dopo l’operazione di polizia contro i narcotrafficanti in cui almeno 64 persone hanno perso la vita (foto Ap/Silvia Izquierdo)

Il numero degli arresti ha superato quota 100. Tra le vittime degli scontri figurano 4 agenti delle forze dell’ordine

Almeno 122 persone sono morte negli scontri a Rio de Janeiro, in Brasile, nel corso di una maxi operazione della polizia brasiliana, l’Operacao Contencao, contro i narcotrafficanti. Tra le vittime dello scontro figurano 4 agenti della polizia civile e agenti del BOPE (Battaglione per le operazioni speciali di polizia). L’operazione è partita all’alba di ieri, martedì, nei complessi Alemão e Penha, a nord della città, volta al contrasto dei criminali della fazione Comando Vermelho. Il numero degli arresti ha già superato quota 100. Finora sono stati sequestrati più di 93 fucili, oltre a pistole e granate.

Originariamente il bilancio delle vittime parlava di 64 morti, ma nella mattinata locale sono stati trovati altri 58 corpi senza vita, e sono stati portati in piazza São Lucas, sulla Calle José Rucas, nella favelas Penha. I cadaveri sono stati rimossi dalla foresta di Vacaria, nella Serra da Misericórdia, dove si sono verificati gli scontri più violenti tra polizia e narcotrafficanti. Molti si avvicinano per cercare di identificare i morti. Persone con i guanti stanno tagliando parti degli abiti dei cadaveri per facilitarne l’identificazione.

Blitz tra i più violenti della storia del Brasile

L’operazione di polizia è stata una delle più violente nella storia recente del Brasile e le organizzazioni per i diritti umani hanno chiesto che venga fatta luce sulle morti. Il governatore dello Stato di Rio, Claudio Castro, ha affermato in un video pubblicato sul social X che 60 sospetti criminali sono stati “neutralizzati” durante il massiccio raid che ha definito la più grande operazione di questo tipo nella storia della città. Sono stati sequestrati 93 fucili e più di mezza tonnellata di droga, ha aggiunto il governo dello Stato, precisando che coloro che sono morti “hanno opposto resistenza all’azione della polizia”. La polizia di Rio ha scritto sul social X che quattro agenti sono morti nell’operazione. “I vili attacchi dei criminali contro i nostri agenti non resteranno impuniti”, si legge nel post. Un numero imprecisato di persone è rimasto ferito.

Il caos nelle favelas, scuole chiuse e blocchi stradali

I filmati pubblicati sui social mostrano fiamme e fumo che si alzano dalle due favelas prese di mira mentre risuonano gli spari. Il Dipartimento dell’Istruzione della città ha dichiarato che 46 scuole nei due quartieri sono state chiuse e la vicina Università Federale di Rio de Janeiro ha annullato le lezioni serali e ha invitato le persone nel campus a cercare riparo. Secondo i media locali, alcuni membri di bande criminali hanno bloccato le strade nella zona nord e sud-est di Rio in risposta al raid. L’azienda di trasporti Rio Onibus ha reso noto che almeno 70 autobus sono stati requisiti per essere utilizzati per blocchi stradali, causando danni ingenti. La polizia ha precisato che l’operazione ha fatto seguito a un anno di indagini sul gruppo criminale.

Il dibattito politico

Il governatore Castro, del Partito Liberale conservatore di opposizione, ha affermato che il governo federale del Brasile dovrebbe fornire maggiore sostegno alla lotta contro la criminalità, lanciando una frecciata all’amministrazione del presidente di sinistra Luiz Inacio Lula da Silva. Gleisi Hoffmann, referente dell’amministrazione Lula presso il parlamento, ha concordato sulla necessità di un’azione coordinata, ma ha citato la recente repressione del riciclaggio di denaro sporco come esempio dell’azione del governo federale contro la criminalità organizzata. Il vicepresidente Geraldo Alckmin e diversi ministri si sono riuniti dopo l’operazione. Il capo di gabinetto Rui Costa ha richiesto una riunione d’emergenza a Rio per oggi, mercoledì, alla quale parteciperanno anche lui e il ministro della Giustizia Ricardo Lewandowski.

I precedenti

Emersa dalle prigioni di Rio, la banda criminale Comando Vermelho (Comando Rosso) ha ampliato il proprio controllo nelle favelas negli ultimi anni. Rio è stata teatro di raid mortali della polizia per decenni. Nel marzo 2005, circa 29 persone furono uccise nella regione di Baixada Fluminense a Rio, mentre nel maggio 2021, 28 furono uccise nella favela di Jacarezinho.

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