Ucraina, ripristinata l’elettricità per 800mila residenti di Kiev dopo attacchi russi

Ucraina, ripristinata l’elettricità per 800mila residenti di Kiev dopo attacchi russi
Ucraina, incendio a Kiev dopo attacco russo (AP Photo/Dan Bashakov)

Colpita la rete energetica nazionale. Missili e droni su edifici e infrastrutture

In Ucraina l’energia elettrica è stata ripristinata per oltre 800mila residenti a Kiev, dopo i pesanti attacchi russi di ieri alla rete ucraina, che avevano causato un blackout in gran parte del Paese. Dtek, la più grande compagnia energetica privata ucraina, ha dichiarato che “i lavori principali per ripristinare l’alimentazione elettrica” erano stati completati, ma che alcune interruzioni localizzate stavano ancora interessando la capitale ucraina a seguito dei “massicci” attacchi russi di venerdì.

Missili e droni sulla capitale: almeno 20 feriti

Nelle prime ore di ieri, attacchi russi con droni e missili hanno ferito almeno 20 persone a Kiev, danneggiato edifici residenziali e causato blackout in diverse zone dell’Ucraina. La premier Yulia Svyrydenko li ha definiti come “uno dei più grandi attacchi concentrati” contro le infrastrutture energetiche ucraine.

Il ministero della Difesa russo ha fatto sapere che avevano preso di mira impianti energetici che rifornivano l’esercito ucraino senza fornire dettagli su tali impianti, ma ha affermato che le forze russe hanno utilizzato missili ipersonici Kinzhal e droni d’attacco contro di essi.

La guerra dell’energia: obiettivo rete elettrica ucraina

Il settore energetico è stato un campo di battaglia chiave da quando la Russia ha iniziato il conflitto più di tre anni fa. Ogni anno, Mosca ha cercato di paralizzare la rete elettrica ucraina prima della rigida stagione invernale, sperando di erodere il morale della popolazione. Le temperature invernali vanno da fine ottobre a marzo, con gennaio e febbraio i mesi più freddi.

Difesa aerea attiva: 54 droni russi abbattuti

L’aeronautica militare ucraina ha dichiarato che le sue difese aeree hanno intercettato o distrutto 54 dei 78 droni russi lanciati contro l’Ucraina durante la notte, mentre il ministero della Difesa russo ha dichiarato di aver abbattuto 42 droni ucraini sul territorio russo.

Sostegno europeo: nuovi fondi dalle risorse russe congelate

L’ultima ondata di attacchi è avvenuta dopo che i leader di Gran Bretagna, Francia e Germania hanno dichiarato di aver concordato, in una telefonata, di utilizzare il valore dei beni russi congelati per sostenere le forze armate ucraine. In una dichiarazione pubblicata dal governo tedesco, il primo ministro britannico Keir Starmer, il presidente francese Emmanuel Macron e il cancelliere tedesco Friedrich Merz hanno affermato che avrebbero agito “in stretta cooperazione con gli Stati Uniti”.

I leader hanno affermato che l’azione congiunta “aumenterebbe la pressione” sul presidente russo Vladimir Putin e “porterebbe la Russia al tavolo dei negoziati”.

 Attacco russo in regione Odessa, città e villaggi senza elettricità 

Le forze russe hanno attaccato la città e l’Oblast di Odessa con droni nella notte tra il 10 e l’11 ottobre, lasciando circa 50 città e villaggi senza elettricità. Secondo il Servizio di emergenza statale dell’Ucraina e la procura della Regione di Odessa, gli attacchi hanno causato incendi in un impianto energetico e in un complesso alberghiero e di ristorazione di tre piani a Odessa. Il Servizio di emergenza sStatale ha tratto in salvo due persone. Una donna di 47 anni è rimasta ferita. In totale, 44 insediamenti nell’Oblast sono rimasti senza elettricità. 

© Riproduzione Riservata