Flotilla, abbordaggio di Israele. Fermata Greta Thunberg e altri attivisti: “Sono sani e salvi”

Flotilla, abbordaggio di Israele. Fermata Greta Thunberg e altri attivisti: “Sono sani e salvi”
Flotilla, abbordaggio di Israele Immagini da Youtube

Dopo l’azione della Marina israeliana manifestazioni in tutta Italia: Cgil, Fiom e Usb hanno indetto sciopero generale per il 3 ottobre

La Global Sumud Flotilla si avvicina alla costa di Gaza. La tensione rimane alta con le forze israeliane che hanno abbordato alcune delle imbarcazioni della missione umanitaria. Fermata Greta Thunberg e altri attivisti. Israele: “Sono sani e salvi”. Almeno nove le barche intercettate e fermate. Si tratta di Adara, Alma, Aurora, Dir Yassine, Grande Blu, Huga, Sirius, Spectre e Yulara. E’ quanto indica il tracker che segue il percorso delle flotta diretta verso Gaza. “L’Unità di crisi del Ministero degli Esteri ha seguito tutti i giorni la Flotilla, giorno per giorno. Abbiamo sempre parlato con i portavoce, non con i parlamentari, che lavorano per conto loro. Ancora non sappiamo dove siano, non sappiamo se sono già sbarcati dalle navi della Flotilla per salire sulle navi israeliane. In tarda mattinata sapremo tutto”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani a Porta e Porta su Rai1.

Le barche della Global Sumud Flotilla non sono più scortate dalla nave Alpino della Marina militare italiana. Quest’ultima aveva avvisato che non avrebbe oltrepassato il limite delle 150 miglia nautiche dalla costa di Gaza. Tuttavia si è confermata disponibile a recuperare eventuale membri degli equipaggi che volessero essere trasferiti a bordo.

La Global Sumud Flotilla verso Gaza – La diretta
Inizio diretta: 01/10/25 09:00
Fine diretta: 02/10/25 01:00
Flotilla, Israele: "Greta Thunberg e i suoi amici sono sani e salvi"

– “Greta e i suoi amici sono sani e salvi”. E’ quanto ha affermato in una nota il ministero degli Esteri israeliano, spiegando che la Marina ha abbordato diverse imbarcazioni della Global Sumud Flotilla e ha arrestato gli attivisti a bordo. Il ministero ha condiviso un video che mostra un soldato israeliano che consegna i suoi effetti personali a Greta Thunberg dopo essere stata arrestata. 

Flotilla: a Roma gruppo si stacca da presidio e devia in piazza S.Silvestro

A Roma, dopo la fine del corteo a sostegno della Global Sumud Flotilla, un piccolo gruppo di antagonisti, circa un centinaio, si è staccato dal presidio di piazza dei Cinquecento, ritornando verso largo Chigi. Lì hanno deviato verso piazza San Silvestro, dove hanno lanciato alcune bottiglie e fumogeni contro le forze dell’ordine schierate in assetto antisommossa. Ora il gruppo è fermo a piazza San Silvestro.

Flotilla, Tajani: "Italiani non sono sensibili alle strumentalizzazioni"

 “I palestinesi hanno ringraziato il governo italiano per quello che sta facendo per loro e ci troviamo questi signori che se la prendono con la polizia. E’ tutto strumentale e incomprensibile. Poi si va a votare e abbiamo visto nella Marche e in Valle d’Aosta quali sono i risultati”. Lo ha dichiarato il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani a Porta e Porta su Rai1. “Gli italiani sono sensibili al problema dei palestinesi, che è cosa seria, non alla strumentalizzazione da parte di estremisti della causa palestinese”, ha aggiunto.

Flotilla, Tajani: "Bloccare porti e stazioni non aiuta popolo palestinese"

“Non capisco perché per protestare contro questa vicenda si debbano bloccare porti, stazioni, aeroporti. Non aiuta il popolo palestinese”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a Porta a Porta, parlando dei cortei a sostegno della Global Sumud Flotilla. “Questa sera, accogliendo un gruppo di palestinesi che abbiamo portato da Gaza, abbiamo aperto un corridoio universitario perché abbiamo fatto arrivare un centinaio, e ne arriveranno altri, di studenti universitari che studieranno nella nostra università grazie al lavoro del ministro Bernini”, ha spiegato. “I palestinesi ci ringraziano, mentre alcune organizzazioni fanno manifestazioni per parlare contro il governo”, ha proseguito. “Ricordo che siamo il Paese al mondo, insieme a Qatar, Emirati, Egitto e Turchia, che ha accolto il maggior numero di rifugiati dalla Striscia di Gaza”. “Abbiamo inviato migliaia di tonnellate di beni alimentari, ne stiamo raccogliendo altri, abbiamo destinato altri 50 milioni, sono pronti per assistenza della popolazione palestinese. Quindi noi siamo con la coscienza a posto e la gratitudine del popolo palestinese conta di più del malcontento di qualche manifestante”, ha aggiunto. 

Flotilla, Tajani: "Rimpatri in 2-3 giorni, ambasciata Tel Aviv assisterà italiani"

Gli attivisti della Flotilla fermati dalle forze israeliane “dovranno tutti quanti aspettare 2-3 giorni perché essendoci la festa dello Yom Kippur, che è la più importante festa ebraica, fino a domani sera non si farà nulla. Nessuna pratica sarà disbrigata, quindi aspetteranno in un centro, probabilmente nel porto di Ashdod”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a Porta a Porta. “Da dopodomani si cominceranno a fare le pratiche per espellerli, in due tempi diversi, probabilmente. Chi riconosce di aver violato l’embargo dovrà avere più tempo, ma poi alla fine tutti quanti probabilmente verranno rimandati in Europa con un volo, un paio di aerei. Questo è quello che si dice”, ha spiegato. “Comunque il nostro servizio consolare assisterà tutti gli italiani. Ho già dato disposizione all’ambasciata di Tel Aviv, al consolato di Tel Aviv e al consolato di Gerusalemme di mettersi a disposizione per dare tutta l’assistenza necessaria ai nostri connazionali”, ha aggiunto. 

Flotilla, Genova: bloccato casello autostradale Genova Ovest

Mobilitazione a Genova per la Global Flotilla, attivisti in presidio bloccano la rampa di accesso al casello autostradale di Genova Ovest. Questa sera un gruppo di alcune centinaia di manifestanti si è staccata dal presidio ai varchi portuali di Genova, scattato intorno alle 22:30 dopo le notizie arrivate dalla missione internazionale nelle acque di Gaza, e si è spostato sulle rampe di accesso al casello autostradale della A7 in entrata a Genova Ovest. I manifestanti si sono raccolti davanti all’autogrill impedendo il passaggio dei veicoli, l’arrivo dalla Sopraelevata è chiuso con traffico deviato dalla polizia locale, sul posto anche le forze dell’ordine.

Flotilla: team legale: "Da Israele palese violazione del diritto internazionale"

“Il rapimento di civili pacifici in acque internazionali, in rotta verso le acque territoriali palestinesi, costituisce una palese violazione del diritto internazionale”. Lo denuncia la ong Adalah, che si occuperà della rappresentanza legale degli attivisti della Global Sumud Flotilla. Adalah fa sapere che “condanna con la massima fermezza l’intercettazione illegale da parte di Israele della Global Sumud Flotilla, una missione umanitaria pacifica che tentava di rompere l’illegale blocco di Gaza da parte di Israele, mentre continuano le atrocità e il genocidio”. “Adalah rappresenterà i partecipanti alla flottiglia davanti alle autorità israeliane e contesterà la loro prevista detenzione illegale. Adalah chiede alle autorità israeliane di cessare immediatamente le intercettazioni illegali, di consentire alla flottiglia di procedere verso Gaza, di garantire l’immediato rilascio di tutti i partecipanti già fermati, di restituire le navi e gli aiuti sequestrati e di consentire la consegna degli aiuti umanitari a Gaza da parte dei partecipanti senza ostacoli”, aggiunge la ong. 

Flotilla: a Torino manifestanti cercano di entrare in stazione Porta Nuova

– A Torino il corteo di sostegno alla Global Sumud Flotilla ha raggiunto la stazione di Porta Nuova, registrando dei momenti di tensione davanti all’ingresso principale. Qui gli agenti di polizia in assetto antisommossa hanno contenuto con qualche carica di alleggerimento i manifestanti che volevano entrare.

Flotilla, Scuderi: "Prima di abbordaggi usano cannoni ad acqua"

 “Stiamo continuando la navigazione in modo lento. Diverse imbarcazioni sono state intercettate e fermate. Non abbiamo ben capito dove siano state portate le persone degli equipaggi, se sono rimaste sulle imbarcazioni o sono state portate sulle navi più grandi”. Lo dichiara l’eurodeputata di Avs Benedetta Scuderi, a bordo di una delle imbarcazioni della Flotilla, la Morgana.”In alcuni casi sono stati utilizzati cannoni ad acqua prima dell’abbordaggio. Le altre imbarcazioni non ancora fermate intanto proseguono”, spiega. “Ci sono diverse motovedette e diversi scafi con molti soldati israeliani, probabilmente anche delle forze speciali della Marina”, aggiunge. 

Flotilla, eurodeputata: "Barche intercettate una a una, durerà tutta la notte"

Intercettano le barche una per una. Hanno cominciato dalle imbarcazioni in prima linea. Credo che stiano effettuando trasferimenti su una grande nave militare che accompagna i comandi israeliani nel loro dispiegamento. Effettuano raid con dei gommoni”. Lo ha detto, contattata da Le Monde, la deputata europea franco-palestinese Rima Hassan, presente su una delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla. “Considerando che ci sono 44 imbarcazioni, durerà tutta la notte fino al mattino. Una nave israeliana ci sta tallonando, abbiamo tutti gettato i nostri telefoni in mare. Restano solo il mio e quello di un giornalista spagnolo. Li terremo fino all’ultimo momento. Finché non siamo intercettati, continuiamo”, ha aggiunto

Flotilla: in 10mila in piazza San Silvestro a Roma

 Sono circa 10mila gli attivisti proPal scesi in piazza stasera a Roma e arrivati in piazza San Silvestro, a poche decine di metri da Palazzo Chigi. Il corteo è partito da piazza dei Cinquecento, davanti alla stazione Termini, e si è fermata inizialmente in piazza Barberini, all’inizio di via del Tritone, bloccata dalle forze dell’ordine schierate. Successivamente i manifestanti hanno ottenuto di poter arrivare fino in piazza San Silvestro, dove si sono radunati. 

Flotilla: attivisti, da Israele aggressione, a bordo tutti illesi

 “Le forze navali di occupazione israeliane stanno usando aggressione attiva contro la Flotilla Global Sumud. La nave Florida è stata deliberatamente speronata in mare. La Yulara, la Meteque e altre imbarcazioni sono state prese di mira con cannoni ad acqua”. E’ quanto comunicano gli attivisti. “Questi attacchi illegali contro navi umanitarie disarmate costituiscono un crimine di guerra. Tutti i passeggeri a bordo sono illesi”, si legge nella nota. 

Flotilla: Petro espelle delegazione diplomatica Israele da Colombia

Il presidente della Colombia, Gustavo Petro, ha annunciato l’espulsione della delegazione diplomatica di Israele in Colombia a seguito della notizia dell’arresto di 2 attiviste colombiane che erano a bordo della Global Sumud Flotilla. “Due cittadine colombiane impegnate in attività di solidarietà umana con la Palestina sono state arrestate in acque internazionali. Il Ministero degli Esteri deve presentare tutte le richieste del caso, anche alla giustizia israeliana. Invito gli avvocati internazionali a mettersi al servizio della Colombia, al fianco dei nostri avvocati”, ha scritto Petro. “Va via tutta la delegazione diplomatica di Israele in Colombia”, ha aggiunto, denunciando l’accordo di libero scambio con Israele. 

Flotilla: migliaia in piazza anche a Torino, fumogeni davanti sede Rai

 Circa 2.500 persone stanno manifestando in piazza a Torino, in segno di solidarietà alla Global Sumud Flotilla, abbordata dalle navi della Marina israeliana. I manifestanti hanno stazionato davanti alla sede Rai del capoluogo piemontese per alcuni minuti, accendendo anche fumogeni, quindi si sono spostati a Palazzo Nuovo. 

Flotillia: corteo a Milano, governo e Mattarella non ci rappresentano

 “Non solo non ci rappresenta questo governo infame, ma anche il nostro presidente della Repubblica, che ci dimostra quanto le istituzioni sono complici del genocidio”. Lo hanno detto gli attivisti pro Pal dal megafono durante il corteo a Milano in solidarietà della Global Sumud Flotilla. “Sono le nostre istituzioni che hanno impedito alla Flotillia di rompere il blocco illegale. Non ci rappresentano. Mandiamogli questo messaggio non solo con le parole ma anche con i fatti: noi il 3 ottobre riblocchiamo di nuovo tutto”, hanno concluso i manifestanti. 

Flotilla: anche a Bologna cortei a sostegno attivisti

A Bologna si sono radunate tante persone per i cortei per il presidio a sostegno della Global Sumud Flotilla. Un gruppo di manifestanti è in piazza Maggiore e altri, tra cui studenti e attivisti, ha sfilato in via Zamboni. 

Flotilla: manifestanti proPal bloccano stazione ferroviaria di Pisa

Alcune centinaia di attivisti proPal hanno occupato la stazione ferroviaria di Pisa. I manifestanti, aderenti a diverse sigle, hanno raggiunto la stazione dopo la diffusione dell’abbordaggio subito dalla Global Flotilla. 

Flotilla: in migliaia in piazza Barberini a Roma

– Migliaia di attivisti proPal si sono riversati in piazza Barberini a Roma, scandendo slogan a sostegno della Palestina e contro il governo israeliano. Il corteo è partito dalla stazione termini, diretto verso Largo Chigi, venendo bloccato all’inizio di via del Tritone dai mezzi delle forze dell’ordine schierate lungo le vie d’accesso alla piazza romana.

Flotilla, attivisti: "Ue, Italia e Spagna guardano Israele commettere crimini"

“Abbiamo visto che la posizione dei governi europei, quello italiano e quello spagnolo, è di continuare a guardare mentre Israele commette crimini. Noi abbiamo deciso di non rimanere in silenzio, di non restare a guardare ma di agire”. Così in un video sui canali Instagram della Global Sumud Flotilla uno dei componenti della spedizione umanitaria. 

Flotilla, gli attivisti: "Alcune navi intercettate, ma noi proseguiamo"

“Nonostante l’intercettazione di alcune imbarcazioni, la Global Sumud Flotilla si trova a 70 miglia nautiche dalla costa di Gaza e proseguirà la sua missione senza farsi fermare”. Lo dichiarano in una nota gli attivisti spiegando che “intorno alle 20:30 ora di Gaza, più imbarcazioni della Global Sumud Flotilla — in particolare Alma, Surius e Adara — sono state illegalmente intercettate e abbordate dalle Forze di Occupazione Israeliane in acque internazionali. Prima di abbordare illegalmente le navi, sembra che le imbarcazioni navali israeliane abbiano intenzionalmente danneggiato le comunicazioni delle navi, nel tentativo di bloccare i segnali di soccorso e interrompere la diretta streaming dell’abbordaggio illegale”. “Oltre alle navi confermate come intercettate, la copertura in diretta e le comunicazioni sono state perse con diverse altre imbarcazioni”, proseguono gli attivisti. “Stiamo lavorando diligentemente per verificare la situazione di tutti i partecipanti e membri dell’equipaggio. Condivideremo aggiornamenti non appena avremo informazioni confermate sullo stato delle navi, delle detenzioni, delle eventuali ferite e dei possibili decessi”. “Questo rappresenta un attacco illegale contro operatori umanitari disarmati in acque internazionali. Chiediamo ai governi, ai leader mondiali e alle istituzioni internazionali di esigere la sicurezza e il rilascio di tutti i presenti a bordo e di continuare a monitorare attentamente la situazione”, si legge ancora. 

Flotilla, Salvini valuta precettazione per sciopero di venerdì

Il ministro Matteo Salvini valuta la precettazione in vista dello sciopero proclamato per venerdì. Lo fa sapere il Mit. “L’orientamento della Commissione di Garanzia per gli scioperi, infatti, ha già stabilito che la motivazione addotta dai sindacati non rientra nei casi che giustificano il mancato preavviso.Salvini vuole evitare che una minoranza irresponsabile possa danneggiare milioni di italiani”, si legge in una nota.

Flotilla, ActionAid: "Il nostro presidente Ab Amajou tra volontari arrestati"

 “Sono in pericolo le vite dei volontari della Global Sumud Flottilla, che hanno subito l’abbordaggio da parte dell’esercito israeliano. Le navi civili cariche di aiuti umanitari sono state bloccate in acque internazionali a poche miglia da Gaza, un atto che rappresenta un’ennesima gravissima violazione del diritto internazionale. Tra i partecipanti alla Sumud Flotilla c’è anche Abderrahmane Amajou, presidente di ActionAid Italia, che ha deciso di prendere parte all’iniziativa sulla barca Paola1 come scelta personale di attivismo, per rompere l’assedio e il blocco imposto da Israele all’accesso via mare alla Striscia di Gaza e portare aiuti alla popolazione palestinese. Non sappiamo se è incolume, possiamo solo essere solidali e vicini alla sua famiglia, ringraziandolo per il coraggio con cui ha scelto di navigare verso Gaza”. Lo scrive in una nota ActionAid, a proposito dell’abbordaggio delle imbarcazioni della Flotilla da parte dei mezzi israeliani. “La criminalizzazione dell’aiuto umanitario – prosegue – ha toccato il suo apice con le navi e barche disarmate fermate dal Governo israeliano. Per ActionAid si tratta di un atto vergognoso, ma non potrà bloccare la richiesta collettiva sempre più ampia che da ogni angolo del pianeta sta chiedendo la fine al genocidio della popolazione palestinese. Voci di centinaia di migliaia di persone che anche oggi in Italia si continuano ad alzare di fronte all’impotenza e all’inazione della comunità e dei governi internazionali. La Global Sumud Flotilla, a cui ActionAid ha fin da subito dato solidarietà pubblica, ha contribuito con un’azione dal basso a tenere alta l’attenzione su Gaza e sulla necessità di rispondere all’emergenza umanitaria ormai a livelli catastrofici in tutta la Striscia. È irresponsabile la decisione delle due fregate della Marina militare italiana di accompagnare la Global Sumud Flotilla in navigazione verso la Palestina fino al limite illegale e illegittimo imposto da Israele, per poi allontanarsi senza dare supporto e difendere l’incolumità e la sicurezza delle persone imbarcate. Chiediamo al Governo italiano di garantire la massima protezione diplomatica e consolare ai cittadini italiani coinvolti e di riportare subito tutti a casa, sani e salvi, in tempi rapidi. La Flotilla ha portato un messaggio di pace e speranza che non può essere cancellato dalle armi. ActionAid è impegnata a garantire aiuto e difesa dei diritti fondamentali con il suo staff palestinese, con associazioni di donne, di giovani e di attivisti da molti anni a Gaza e nei Territori occupati della Palestina in Cisgiordania. Ancora oggi il nostro intervento umanitario all’interno della Striscia è portato avanti da donne e uomini colpiti da fame e lutti come tutta la popolazione civile. Non ci fermeremo”.

Flotilla, la Marina di Israele chiede a barche di cambiare rotta verso Ashdod

 “Questa è la Marina israeliana. Vi state avvicinando a una zona sotto blocco. Se volete consegnare aiuti a Gaza dovete farlo con i canali stabiliti. Per favore cambiate rotta verso il porto di Ashdod, dove gli aiuti verranno sottoposti a un’ispezione di sicurezza e trasferiti alla Striscia di Gaza”. È quanto si sente in un video pubblicato su X dal ministero degli Esteri israeliano, in cui si vede di spalle una militare israeliana. Nel post che accompagna il video il ministero israeliano accusa nuovamente la missione civile della Global Sumud Flotilla di essere legata a Hamas e di volere provocare. “L’unico scopo della flottiglia Hamas-Sumud è la provocazione. Israele, Italia, Grecia e il Patriarcato Latino di Gerusalemme hanno tutti offerto e continuano a offrire alla flottiglia un modo per consegnare pacificamente qualsiasi aiuto possano avere a Gaza. La flottiglia ha rifiutato perché non è interessata agli aiuti, ma alla provocazione. La Marina israeliana ha contattato la flottiglia Hamas-Sumud e le ha chiesto di cambiare rotta. Israele ha informato la flottiglia che si sta avvicinando a una zona di combattimento attiva e sta violando un blocco navale legittimo. Israele ha ribadito l’offerta di trasferire pacificamente qualsiasi aiuto attraverso canali sicuri a Gaza”, si legge nel post.

Flotilla, il sindacato Usb: "Il 3 ottobre sciopero generale"

“Aggredita la Global Sumud Flotilla: 3 ottobre sciopero generale. Israele attacca il diritto internazionale. Ora è il momento di bloccare tutto”. Lo annuncia il sindacato di base Usb sui suoi canali social.

Flotilla, Crosetto: "Mi auguro che tutto avvenga senza violenza né rischi"

“Mi auguro che tutto avvenga con calma, con razionalità senza che ci sia nessun problema. Le barche sono circondate, e dovrebbero essere portate al porto di Ashdod dove poi ogni nazione si attiverà per far rientrare i propri connazionali. L’importante è che quanto accadrà nella prossima ora avvenga senza violenza, senza che nessuno si faccia male, senza alcun rischio. Sono preparati sia gli equipaggi che le autorità israeliane, sono giorni che stiamo seguendo la vicenda, sia come Difesa che come Farnesina, dopo le molte notti passate insonni aspettiamo la fine di questa cosa”. Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, intervistato al Tg1, a proposito della Flotilla. 

Flotilla, pro Pal entrano nella stazione stazione di Napoli: binari bloccati

Circa 300 attivisti pro Pal hanno tenuto un corteo non autorizzato nel centro di Napoli e sono entrati nella Stazione centrale, bloccando per diversi minuti i binari e la circolazione ferroviaria. Il corteo ha poi lasciato la stazione, seguito dalle forze dell’ordine.

Flotilla, Tajani: "Ho chiesto a Sa'ar che non ci siano azioni violente"

“Era previsto abbordaggio, ho parlato più volte con il ministro Sa’ar affinché non ci siano azioni violente da parte delle forze armate israeliane, questo mi è stato assicurato. Anche i portavoce della Flotilla hanno garantito che non reagiranno”. Lo ha detto al Tg1 il ministro degli Esteri Antonio Tajani. 

Flotilla, Scuderi: "Nave Alma ha sentito l'alt, ci sono motovedette e droni bassi"

 La nave madre della Global Sumud Flotilla, la Alma, “ha sentito l’alt” di Israele, mentre “noi non abbiamo sentito l’alt”, “ora vediamo alcune motovedette intorno a noi ma non sono vicinissime a noi”. Lo riferisce a LaPresse l’eurodeputata di Avs Benedetta Scuderi, che si trova a bordo di una delle imbarcazioni della Flotilla. “Ora ci sono anche dei droni un po’ più bassi”, ha aggiunto. 

Flotilla, attivisti: "Navi israeliane circondano l'Alma"

Le imbarcazioni israeliane stanno circondando l’Alma. Lo riferisce Yasemin Acar, del comitato direttivo della Global Sumud Flotilla. “Stanno ora circondando l’imbarcazione Alma su entrambi i lati della barca, sono vicine, ci stiamo posizionando e ci stiamo preparando all’intercettazione”, ha dichiarato Acar, citata da Al Jazeera. 

Flotilla, Scotto (Pd): "Iniziano operazioni abbordaggio"

 “Stanno per iniziare le operazioni di abbordaggio da parte delle imbarcazioni militari che si sono palesate e si trovano in questo momento vicine alla testa della Flotilla. Non siamo nelle condizioni di poter dire tra quando inizieranno le operazioni, ma è certo che sarà una nottata lunga e difficile”. Lo ha dichiarato il deputato Arturo Scotto (PD) imbarcato sulla Flotilla, intervenuto in diretta a ‘ZTL’ condotto da Davide Camera sulla FM di Giornale Radio.“Andare a Gaza nonostante gli appelli del governo? Qualcuno dovrà spiegare perché in acque internazionali una missione umanitaria viene bloccata arbitrariamente da un esercito che non ha alcuna autorità su acque internazionali. I governi dovranno renderne conto”, ha aggiunto Scotto.

Flotilla: "Attivisti, 20 navi a 3 miglia da noi, può essere blocco navale"

“Abbiamo rilevato oltre 20 imbarcazioni non identificate sul nostro radar, a sole 3 miglia nautiche dalla nostra flotta. Questo potrebbe segnalare un potenziale blocco navale.Ma sia chiaro: non ci lasceremo intimidire da minacce, molestie o tentativi di proteggere l’assedio illegale di Israele a Gaza”. Lo comunica in una nota la Global Sumud Flotilla. 

Flotilla, Scotto: "Una dozzina di barche verso di noi, preparano abbordaggio"

 “Ci sono una dozzina di imbarcazioni a 5 miglia da noi, non identificate ma probabilmente israeliane, che naturalmente preparano l’abbordaggio”. Così a LaPresse il deputato del Pd Arturo Scotto, che si trova a bordo di una delle barche della Flotilla diretta a Gaza. 

Media, Hamas chiede chiarimenti su alcuni punti piano Trump

Hamas ha chiesto ai mediatori qatarioti ed egiziani di chiarire alcuni punti e clausole contenuti nel piano per la pace a Gaza presentato da Donald Trump. Lo ha dichiarato una fonte dell’organizzazione palestinese ad Al Arabiya, aggiungendo che Hamas ha confermato ai mediatori di avere il diritto di apportare alcune modifiche al piano, dal momento che il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha fatto lo stesso.

Media, 61 morti in attacchi israeliani a Gaza

Almeno 61 palestinesi sono morti negli attacchi israeliani in tutta l’enclave da questa mattina, di cui 44 a Gaza City. Lo hanno riferito fonti mediche ad Al Jazeera.

Flotilla: Scuderi (Avs): "Preoccupazione ma essere così vicini a Gaza dà molta forza"

A bordo della Global Sumud Flotilla “c’è tanta preoccupazione, c’è anche tanta stanchezza, sono diverse notti che non si dorme bene, non si dorme molto. C’è la tensione, però c’è tanta determinazione ad arrivare. Ormai siamo a meno di un giorno di navigazione da Gaza e questa cosa per degli attivisti e delle persone che credono fermamente di volere supportare il popolo palestinese e far finire il genocidio, creare un corridoio umanitario, essere così vicini a un popolo che sta subendo tutta questa violenza è una cosa che ci dà moltissima forza”. È quanto ha spiegato a LaPresse l’eurodeputata di Avs Benedetta Scuderi, che si trova a bordo di una delle barche della Global Sumud Flotilla

Flotilla: Scuderi (Avs): "Siamo a circa 90 miglia da Gaza, non sappiamo che cosa succederà effettivamente"

“Siamo fra le 100 e le 90 miglia da Gaza. Per ora non c’è niente da segnalare, non abbiamo visto navi o altro all’orizzonte” e “di fatto siamo totalmente in acque internazionali e non siamo neanche lontanamente vicini alle acque di Gaza o alle acque dove Israele sta attuando il blocco navale, quindi un’intercettazione in queste acque” sarebbe “una totale violazione”. Lo ha detto a LaPresse l’eurodeputata di Avs Benedetta Scuderi, che si trova a bordo di una delle barche della Global Sumud Flotilla. “La posizione del governo italiano è strana”, perché “loro ci hanno lasciato a 150 miglia dalle coste di Gaza, quindi in totali acque internazionali, accettando una violazione del diritto internazionale marittimo da parte di Israele, che pensa che per 150 miglia dalle coste di Gaza, fra l’altro non le sue, possa fare quello che vuole nel Mediterraneo. E il governo italiano, ma anche quello spagnolo, l’hanno fondamentalmente accettato”, ha aggiunto Scuderi. “Lo scenario più probabile, semplicemente perché è quello che è successo in passato, è quello di un’intercettazione, abbordaggio e messa in stato di fermo o arresto. Che è anche quello che è stato comunicato da Israele in alcune comunicazioni. È quello che ci aspettiamo, ma non sappiamo che cosa succederà effettivamente”, ha detto ancora.

Flotilla: Scuderi (Avs): "Non abbiamo capacità di operare a Gaza, Vaticano potrebbe essere intermediatore"

“Noi continuiamo ad andare nella nostra missione perché quella del Patriarcato latino a Gerusalemme non è la soluzione ad avere un corridoio umanitario permanente. Sarebbe una tantum”, ha detto ha spiegato a LaPresse l’eurodeputata di Avs Benedetta Scuderi, che si trova a bordo di una delle barche della Global Sumud Flotilla. “La mediazione con un corpo intermedio è fondamentale per operare a Gaza, noi non abbiamo la capacità per operare a Gaza, ci vogliono corpi intermedi e il Vaticano potrebbe essere tranquillamente un corpo assolutamente affidabile, perché sappiamo il lavoro che stiamo facendo insieme a Pizzaballa e al cardinale Zuppi, un lavoro incredibile nella Striscia e continuano a farlo. Per noi potrebbe essere sicuramente un corpo intermedio affidabile con cui lavorare a Gaza”. Riferendosi poi ancora a Israele ha aggiunto: “In questo modo noi potremmo portare gli aiuti e farlo in modo più sicuro possibile. La sicurezza della missione non è messa a repentaglio da noi ma da loro, quindi se per loro va bene arrivare in un altro porto può andare bene anche arrivare sulle coste di Gaza”.

Flotilla: Scuderi (Avs): "Chiediamo corridoio umanitario permanente per Gaza"

La Global Sumud Flotilla propone un corridoio umanitario permanente per Gaza in base al quale le barche civili porterebbero aiuti – nell’ambito di questa missione ma anche di eventuali successive – fino alle coste della Striscia e lì un ‘intermediario’ che potrebbe essere il Patriarcato Latino a Gerusalemme si potrebbe occupare della distribuzione. È quanto ha spiegato a LaPresse l’eurodeputata di Avs Benedetta Scuderi, che si trova a bordo di una delle barche della Global Sumud Flotilla, rispondendo all’ultimo appello del ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa’ar, che in un post su X ha detto che “non è troppo tardi”, chiedendo di “trasferire pacificamente a Gaza gli aiuti” attraverso “il porto di Cipro, quello di Ashkelon o qualsiasi altro porto della regione”. “Quello che ci sentiamo di rispondere è che vorremmo che loro ci permettessero di fare un corridoio permanente e iniziassero ad applicare il diritto internazionale”, ha detto Scuderi a LaPresse, chiarendo che dunque si dovrebbe consentire di arrivare sulle coste della Striscia sia adesso che nell’ambito di un eventuale futuro corridoio permanente. Alla domanda su come la missione civile potrebbe logisticamente far sbarcare gli aiuti a Gaza, Scuderi ha risposto: “L’attracco a Gaza non può avvenire, ci sono alcuni porti che possono avere ancora dei piccoli attracchi, ci sono vari modi. Noi abbiamo i gommoncini tender che possono fare i trasporti avanti e indietro, si può chiedere anche a chi è lì di fare dei trasporti avanti e indietro. Sappiamo benissimo che c’è un problema logistico per far attraccare le nostre barche però ci sono altri modi per fare arrivare gli aiuti”. 

Germania, polizia tedesca arresta tre sospetti membri di Hamas a Berlino

I funzionari dell’Ufficio Federale di Polizia Criminale (Bka) hanno arrestato a Berlino tre presunti membri di Hamas. Sono accusati di essersi procurati armi da fuoco e munizioni per attentati contro istituzioni israeliane o ebraiche in Germania. Lo ha annunciato la Procura Federale. Durante l’arresto, sono state trovate diverse armi, tra cui un fucile d’assalto AK-47 e diverse pistole, e una notevole quantità di munizioni. Secondo La Procura federale, gli arrestati sono il cittadino tedesco Abed Al G., il libanese Wael F. M. e il cittadino tedesco Ahmad I. Secondo l’accusa, i tre avrebbero agito come “operatori esterni” di Hamas e, almeno dall’estate 2025, si sarebbero occupati dalla Germania di procurare armi e munizioni per l’organizzazione. Le armi erano destinate a possibili attentati contro obiettivi israeliani o istituzioni ebraiche in territorio tedesco. I tre sono accusati di appartenenza a un’organizzazione terroristica straniera e di preparazione di gravi atti di violenza contro lo Stato. Domani saranno condotti davanti al giudice istruttore della Corte federale di giustizia, che deciderà sulla convalida dell’arresto e sull’eventuale custodia cautelare. 

Flotilla, Salvini: "Non permetteremo che Cgil porti Italia nel caos"

“Non permetteremo che Cgil ed estremisti di sinistra portino in Italia il caos. Non tollereremo nessuno ‘sciopero generale improvviso’”. Così su X il vicepremier, ministro delle Infrastrutture e dei trasporti e leader della Lega, Matteo Salvini. 

Flotilla, Scotto: "Mai così vicini a Gaza. Rabbia perché verremo fermati"

“Siamo arrivati a 90 miglia da Gaza, vicini vicini, e non era un dato scontato dopo un lungo viaggio, pieno di imprevisti, anche di tentativi espliciti di rallentarlo se non di fermarlo. La notte dei droni ancora a oltre 600 miglia da Gaza era un avvertimento chiaro: ‘Non andate oltre’. Invece siamo molto vicini, forse più vicini che mai, eppure realisticamente saremo fermati e messi agli arresti. È qualcosa che fa profondamente rabbia, che genera un senso di ingiustizia perché l’obiettivo era semplicemente portare degli aiuti e portarli attraverso un corridoio chiuso dal 2007 che rappresenta una grave violazione del diritto internazionale”. Lo dice a LaPresse il deputato Pd Arturo Scotto imbarcato sulla Flotilla. “E’ una grave violazione del diritto internazionale anche il fermo perché accade in acque internazionali senza alcuna giustificazione se non quella del reato di umanità”, aggiunge. 

Flotilla, Pd: "Meloni continua ad attaccare missione anziché crimini Netanyahu"

Giorgia Meloni continua ad attaccare la Global Sumud Flotilla, una missione umanitaria che opera nel pieno rispetto del diritto internazionale, anziché i crimini di Netanyahu”. Lo scrive sui social il Partito Democratico mettendo a confronto, in un card allegata al post, la linea del governo italiano e quella dell’esecutivo spagnolo rispetto alla vicenda. Nell’immagine vengono quindi riportate da un lato le parole del premier iberico Pedro Sanchez che ha descritto la Flotilla come “una missione umanitaria che non rappresenta alcun pericolo per Israele” e la decisione di far seguire le imbarcazioni dalla nave Furor fino a 24 miglia da Gaza; dall’altro lato ci sono invece le affermazioni sulla Flotilla rilasciate dalla premier Meloni (“Irresponsabili, missione contro il governo, rischio escalation”) accompagnate dall’indicazione che ‘la nave Alpino ha cessato la scorta a 150 miglia da Gaza’. 

Gaza, Ue: "Arrivate in Egitto 94 tonnellate di aiuti"

“Ogni giorno, i civili a Gaza lottano senza le cure mediche di cui hanno disperatamente bisogno. Ieri 94 tonnellate di forniture mediche vitali sono arrivate ad Al Arish, in Egitto, dall’Ue, con il supporto dell’OMS e del World Food Programme. Quando sono in gioco vite umane, aspettare non è un’opzione. Chiedo un accesso senza ostacoli per gli aiuti ora”. Lo scrive su X la commissaria Ue per la gestione delle crisi, Hadja Lahbib.

Flotilla, Israele ad attivisti: "Non è troppo tardi, consegnate aiuti"

Il ministro degli Esteri israeliano, Gideon Sa’ar, ha chiesto alla Flotilla di consegnare gli aiuti, affermando che “non è troppo tardi” e definendo l’iniziativa una “provocazione Hamas-Sumud”. “Anche la Grecia si unisce ora all’appello dell’Italia alla flottiglia: ‘Accettate l’offerta del Patriarcato Latino di Gerusalemme di consegnare in modo sicuro gli aiuti destinati in solidarietà ai bambini, alle donne e agli uomini di Gaza’.Anche la Spagna ha chiesto loro di non proseguire la rotta. Da ogni parte giungono appelli affinché questa provocazione di Hamas-Sumud cessi”, ha scritto Sa’ar in un post su X. “Ci uniamo a questi appelli e ribadiamo: non è troppo tardi. Vi preghiamo di trasferire pacificamente a Gaza gli aiuti di cui disponete attraverso il porto di Cipro, quello di Ashkelon o qualsiasi altro porto della regione”, ha aggiunto. 

Ambasciata Israele: "A bordo alcuni provocatori, speriamo no incidenti"

“Siamo in contatto con le autorità in Israele e in Italia per garantire la sicurezza dei cittadini italiani a bordo della flottiglia. Purtroppo, alcuni partecipanti sembrano intenzionati a provocare. Speriamo che tali azioni non portino a incidenti e che tutto si concluda pacificamente”. Lo scrive su X l’ambasciata di Israele in Italia

Flotilla, Conte: "Anziché difendere equipaggio Meloni insulta e mette a rischio

“Poco fa, insieme a un migliaio di studenti universitari, abbiamo mandato un messaggio di affetto e sostegno alla Flotilla e al nostro Marco Croatti, diretti a Gaza per schierarsi pacificamente contro il genocidio in corso. Negli stessi minuti Giorgia Meloni, che fatica a essere la premier di tutti, ha indossato i panni di leader di Colle Oppio, continuando a insultarli, anziché difenderli in un momento così teso”. Così il presidente M5S Giuseppe Conte sui social.”La verità è che i cittadini imbarcati sulla Flotilla sono un pugno nello stomaco per chi, per due anni, ha girato lo sguardo dall’altra parte, coprendo di vergogna il nostro Paese – aggiunge -. Questi insulti arrivano in un momento delicatissimo, quando le barche sono sempre più vicine a Gaza. Le parole di Meloni di questi giorni vengono puntualmente rilanciate dagli esponenti del governo israeliano responsabile del massacro. La priorità del Governo italiano in questo momento deve essere pretendere la tutela dell’incolumità dei cittadini della Flotilla mentre è assolutamente rischioso diffondere messaggi interpretabili come una ‘presa di distanza’”. 

Flotilla, Renzi: "Non rispettare l'appello di Mattarella è un errore"

“A largo della costa di Gaza, penso che la Flotilla dovrebbe rispettare l’appello di Sergio Mattarella. C’è un Presidente” della Repubblica “che è un arbitro, che è un galantuomo: non rispettare l’appello di Mattarella è un errore”, Lo ha detto il leader di Iv Matteo Renzi, a margine, arrivando alla 21° edizione dell’annuale convention ‘Energies and Transition Confartigianato High School’, organizzata da Confartigianato 

Media, Hamas chiede modifiche su disarmo e ritiro Idf in piano Trump

Hamas ha chiesto ai mediatori di apportare alcune modifiche al piano del presidente Usa Donald Trump per porre fine alla guerra a Gaza. Lo riferisce l’emittente saudita Al-Sharq, che cita fonti vicine ai negoziati in corso nella capitale del Qatar, Doha. Precisamente le modifiche richieste, secondo le fonti, riguardano le clausole sul disarmo e le garanzie per un ritiro completo di Israele dalla Striscia di Gaza. “La leadership del movimento ha informato i mediatori della necessità di fornire garanzie internazionali di un completo ritiro israeliano dalla Striscia di Gaza e garanzie che l’occupazione non violerà il cessate il fuoco, come sta accadendo in Libano”, ha riferito una fonte all’emittente. 

Belgio: "Attivisti mettono loro vita a rischio, non invieremo nave militare"

Il Belgio non intende inviare una nave militare per scortare la Global Sumud Flotilla. Lo ha dichiarato oggi ai parlamentari il ministro degli Esteri belga Maxime Prévot. Lo riporta l’agenzia Belga.”I nostri compatrioti stanno mettendo a rischio la loro vita”, ha dichiarato Prévot alla Commissione Affari Esteri della Camera dei Rappresentanti. I membri dell’opposizione avevano chiesto a Prévot come intendesse proteggere i partecipanti belgi. “Il nostro governo non sta facendo nulla”, ha risposto Rajae Maouane di Ecolo-Groen.

Tajani sente ministro esteri turco su Gaza e Flotilla: "Evitare escalation"

Oggi ho avuto un lungo colloquio telefonico con il collega turco Hakan Fidan sugli ultimi sviluppi della crisi in Medio Oriente”. È quanto scrive in un post sul social X il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. “Abbiamo discusso del Piano presentato dal Presidente Trump per la pace a Gaza. Sosteniamo gli sforzi di mediazione della Turchia e degli altri partner regionali per convincere Hamas ad accettare il piano di pace”, si legge nel post, “è ora di porre fine alle ostilità, garantire assistenza umanitaria alla popolazione civile e favorire una soluzione politica duratura che preveda la costruzione dello Stato palestinese. Italia e Turchia seguono con attenzione la vicenda della Flotilla diretta a Gaza. La priorità resta evitare escalation”.

Gaza, almeno 51 morti in 24 ore
Macerie a Rafah, nella Striscia di Gaza, nel gennaio 2025 dopo i raid israeliani (foto AP/Jehad Alshrafi)

Il ministero della Sanità della Striscia di Gaza riferisce che almeno 51 persone sono state uccise in tutta Gaza nelle ultime 24 ore e 180 sono state portate in ospedale per ricevere cure. Secondo il ministero, questo porta il bilancio complessivo delle vittime a Gaza dall’inizio della guerra a 66.148 morti e oltre 160.000 feriti.

La Croce Rossa sospende le attività a Gaza City

La Croce Rossa internazionale ha fatto sapere che “l’intensificarsi delle operazioni militari a Gaza City ci ha costretto a sospendere temporaneamente le attività presso il nostro ufficio locale e a trasferire il personale nella parte meridionale di Gaza per garantire la sicurezza e la continuità operativa”. “Restiamo impegnati a tornare a Gaza City non appena le condizioni lo consentiranno”, aggiunge l’organizzazione. 

Sanchez: "Flotilla non rappresenta minaccia per Israele"

Per quanto riguarda la Flotilla, “Dobbiamo ricordare che questa è una missione umanitaria, che non avrebbe avuto luogo se il governo israeliano avesse consentito l’ingresso e la distribuzione di aiuti umanitari da parte delle Nazioni Unite”, Ein breve, ciò che ho sempre trasmesso fin dal primo minuto al governo di Israele è che logicamente i cittadini, quei compatrioti che si trovano sulla Flotilla avranno piena protezione diplomatica, e non può essere altrimenti. Non rappresentano un pericolo o una minaccia per Israele e quindi spero che Israele, in questo caso il governo Netanyahu, non rappresenti né costituisca alcuna minaccia per la Flotilla”. Lo dice il premier spagnolo, Pedro Sanchez, al suo arrivo al Consiglio europeo informale a Copenaghen. 

Istituto Friedman: "Esposto a procura per complicità con Hamas"

“Le prove raccolte da Israele – basate su documenti trovati a Gaza – sostengono un coinvolgimento diretto di Hamas nel finanziamento della Sumud Flotilla, inclusi trasferimenti di fondi. Tuttavia, gli organizzatori (tra cui Global Flotilla Italia) negano legami. Noi, viste le prove pubblicate, presenteremo nei prossimi giorni un esposto alla Procura della Repubblica di Roma affinché accerti l’ipotesi di reati e quindi i flussi finanziari e i legami con Hamas”. Lo dice Alessandro Bertoldi, direttore esecutivo dell’Istituto Milton Friedman Institute. “Hamas è organizzazione designata come terroristica dall’Unione europea dal 2003 e quindi anche in Italia ai sensi del Regolamento (CE) n. 2580/2001. L’intento umanitario non esclude la responsabilità penale se vi è dolo o colpa grave – prosegue Bertoldi – . Queste ipotesi dipendono da prove concrete (es. bonifici, documenti), e le indagini preliminari valuterebbero il grado di consapevolezza dei singoli membri. Riteniamo grave e irresponsabile non solo la loro condotta in queste ore, ma anche non aver verificato la provenienza dei fondi che hanno sostenuto la loro missione, ancora più grave tale condotta da parte dei parlamentari a bordo. Le ipotesi di reato sono chiare: Finanziamento di condotte con finalità di terrorismo anche internazionale (art. 270-quinquies del Codice penale) e Associazione con finalità di terrorismo anche internazionale (art. 270-bis C.p.)”. 

Landini: "Israele calpesta diritto internazionale, pronti a sciopero"

“Siamo di fronte a un diritto internazionale calpestato da Israele, non da chi è su quelle barche e sta esercitando i valori sanciti dalla Costituzione e dalle convenzioni internazionali”. Così il segretario Cgil, Maurizio Landini, alla conferenza stampa sugli aggiornamenti della missione Global Sumud Flotilla, organizzata dalla delegazione italiana del Global Movement To Gaza. “Abbiamo ritenuto necessario come Cgil e confrontandoci con altre organizzazioni sindacali, che di fronte all’eventuale blocco, all’arresto o al sequestrato, siamo pronti alla proclamazione di uno sciopero generale di tutti i lavoratori pubblici e privati”

Usb: "Pronti a bloccare Paese per ridargli dignità calpestata da governo"

“Il motivo di questo sciopero che stiamo per proclamare è legato al comportamento del governo. L’assenza di intervento nei confronti di un genocidio si configura come complicità, è un governo che sta violando la Costituzione. Queste sono le fondamenta di uno sciopero senza preavviso pienamente riconosciuto dalla legge 146 che la Commissione di garanzia dimostra di non conoscere”. Così Guido D’Utriaio, dell’esecutivo nazionale di Usb, alla conferenza stampa sugli aggiornamenti della missione Global Sumud Flotilla, organizzata dalla delegazione italiana del Global Movement To Gaza. “Non intervenire in acque che Israele ritiene sotto la sua giurisdizione ma che il diritto internazionale dice ben altro si configura come complicità – insiste – lo sciopero generale è una cosa in più rispetto al blocco delle attività che già stiamo attuando in tanti porti. Vogliamo bloccare tutto, bloccare un paese per ridargli dignità calpestata dal governo”. 

Scotto (Pd): "Ci fermeremo all'alt della Marina israeliana"

“In questo momento siamo a circa 125 miglia, in attesa di capire come evolverà la situazione. Ci muoviamo con cautela, in una fase di attesa, consapevoli che potrebbe verificarsi un’intercettazione da parte delle forze israeliane. Alcuni mezzi agili si sono già avvicinati alle imbarcazioni principali, osservando da vicino: un segnale di monitoraggio e presa di misure in vista di possibili controlli. L’aspetto positivo è che, qualora ciò avvenisse, accadrebbe in pieno giorno, riducendo così i rischi di incidenti o spiacevoli inconvenienti”. Così Arturo Scotto, deputato del Pd a bordo della Flotilla, ai microfoni di Radio Cusano Campus. “È vero che davanti a un alt della marina israeliana ci fermeremo – ha spiegato –. Ci sono due motivi chiari: primo, perché una barca a vela contro una fregata militare sarebbe come Davide contro Golia; secondo, perché i nostri protocolli, in linea con la Convenzione di Montego Bay, prevedono di rallentare e accettare il controllo in caso di intercettazione militare. Si tratta di procedure stabilite per imbarcazioni sospettate di traffici illeciti, che non è assolutamente il nostro caso: trasportiamo soltanto riso, farina e acqua”.”Andiamo avanti uniti con la flottiglia, con disciplina e cautela, forti dei training svolti insieme e della nostra determinazione a portare aiuti”, ha sottolineato il deputato dem. 

Media, Marina israeliana avvertirà attivisti di tornare indietro

La Marina israeliana non lascerà entrare le navi della Global Sumud Flotilla all’interno delle acque dai lei controllate. Secondo quanto riporta Channel 12 la Marina emetterà un avviso dove chiederà alle navi di tornare indietro. Se ciò non accadrà li arresterà e li trasferirà in Israele. Dopodiché, potranno essere espulsi volontariamente, altrimenti saranno arrestati. Alcune delle navi degli attivisti saranno confiscate e altre affondate. 

Meloni: "Non è azione umanitaria ma per forzare blocco navale"

“Dopo gli appelli fatti dal presidente Mattarella in poi, ho visto cosa dicono altri leader europei, anche la Spagna, che è esattamente quello che sta facendo anche l’Italia, penso che il rischio di un’iniziativa che diceva di nascere per una questione umanitaria, poi non era così, ma per forzare un blocco navale – e già diventa un’altra cosa – del resto se fosse stata una questione umanitaria si sarebbero accolte le numerose proposte che sono state fatte per consegnare gli aiuti in sicurezza, mi pare che il tema sia altro, ma assume dei contorni che sono incredibili nella fase di queste ore. Perché è una fase in cui tutti quanti dovrebbero capire che esercitare la responsabilità, attendere mentre c’è un negoziato di pace è forse la cosa più utile che si può fare per alleviare le sofferenze del popolo palestinese. Ma forse le sofferenze del popolo palestinese non erano la priorità”. Lo dice la premier Giorgia Meloni al suo arrivo al Consiglio europeo informale a Copenaghen.

Delia: "In caso di arresti popolo pronto ad alzare la testa"

“Oggi siamo qui perché se qualcosa accadrà, anche se la Flotilla verrà abbordata e chi è a bordo verrà arrestato, le persone non saranno in grado di accettarlo”. Lo ha detto Maria Elena Delia, portavoce italiana della Global Sumud Flotilla alla conferenza stampa sugli aggiornamenti della missione, organizzata alla Camera dalla delegazione italiana del Global Movement To Gaza. “Quello che capita in alcuni snodi della storia – ha aggiunto – è che il popolo a un certo punto esce di casa e alza la testa. È quello che sta succedendo in questi giorni. Quello che sta accadendo alla Flotilla non ha a che fare solo con Gaza ma con un senso civico che noi dobbiamo recuperare”. 

Meloni: "Fase delicata, non insistere con iniziativa irresponsabile"

“Penso che in questa fase di un equilibrio che è estremamente delicata, di fronte a una possibilità che sarebbe storica, insistere in una iniziativa che ha dei margini, secondo me, di pericolosità e di irresponsabilità, io continuo a non capirlo”. Lo dice la premier Giorgia Meloni al suo arrivo al Consiglio europeo informale a Copenaghen.

Portavoce Flotilla: "Surreale che governo veda arresto come opzione migliore"

“Surreale che governo dica che essere intercettati e arrestati illegalmente tutto sommato sarà per noi della Flotilla l’opzione migliore che ci si possa aspettare, perché saremo vivi”. Così Maria Elena Delia, portavoce italiana della Flotilla.

Italia-Grecia: "Israele garantisca incolumità partecipanti"

I ministri degli Esteri di Italia e Grecia in una nota congiunta affermano di seguire “attentamente” gli sviluppi della Global Sumud Flotilla e si appellano alle autorità israeliane “per garantire la sicurezza e l’incolumità dei partecipanti e consentire ogni azione di tutela consolare”.

I ministri degli Esteri di Italia e Grecia in una nota congiunta fanno inoltre appello “alle donne e agli uomini della Flottiglia affinché accettino la disponibilità offerta dal Patriarcato Latino di Gerusalemme a consegnare in sicurezza gli aiuti destinati in solidarietà ai bambini, alle donne e agli uomini di Gaza”. Italia e Grecia – si legge – “ribadiscono la necessità di garantire l’accesso umanitario a Gaza e di raggiungere al più presto un cessate il fuoco”. “In questo frangente così delicato, occorre astenersi da iniziative che potrebbero essere strumentalizzate da coloro che ancora rifiutano la pace”, conclude la nota.

Scotto (Pd): "Abbiamo ascoltato Mattarella, Meloni sconcertante"

“Gli aiuti farebbero la fine di tutti quelli arrivati in questi due anni: marcirebbero dentro qualche deposito, verrebbero centellinati col contagocce o finirebbero sott’acqua insieme alle barche, qualora venissero affondate. Noi abbiamo ascoltato l’appello di Mattarella e lo abbiamo rilanciato, anche perché Mattarella ha riconosciuto il valore politico e morale di questa missione, spingendo giustamente perché si aprissero canali umanitari permanenti. Non ci ha chiesto di scendere dalle barche, ma di perseguire la mediazione, cosa che noi parlamentari abbiamo fatto”. Lo ha detto il deputato dem Arturo Scotto, a bordo della Flotilla, intervistato su RTL 102.5.

“Quando si dice ‘vi mettete in pericolo’, io rovescio la questione: è Israele che mette ci in pericolo, perché noi stiamo facendo qualcosa in piena legalità internazionale – ha aggiunto -. Ciò che mi aspetto dai governi è un segnale molto più forte nei confronti di un governo internazionale che blocca navi in acque internazionali. Dopo la giornata di oggi, qualora dovessimo essere intercettati, si passerà da un diritto del mare formale a un diritto del mare informale, cioè che un solo paese può fare ciò che vuole. Noi facciamo qui la nostra scelta democratica: siamo saliti a bordo nel pieno rispetto del nostro mandato. Se abbiamo davanti una fregata militare, non è che con una barca a vela riusciamo a sfondare il blocco. Ti fermi e aspetti”.

L’esponente del Pd è quindi tornato sulla posizione assunta alla premier Giorgia Meloni: “Trovo sconcertante che la presidente del Consiglio, con tutto quello che dovrebbe fare su lavoro, salari, sanità e questioni che interessano i cittadini, da due settimane abbia preso di mira 40 barchette in mezzo al mare che cercano di portare aiuti umanitari. È un segnale di enorme debolezza politica, oltre che di enorme strumentalità, perché se questa missione umanitaria dovesse riuscire, cosa che purtroppo non accadrà anche a causa della presidente del Consiglio, che non ha favorito né pressato affinché si aprisse quel corridoio, allevierebbe un po’ la sofferenza di un popolo senza patria e senza potere. Non determinerebbe nessun intralcio né rottura a una trattativa delicatissima. I responsabili sono quelli che non hanno sostenuto una missione umanitaria pacifica, non noi che stiamo nel solco del diritto internazionale”.

“Sono stato due volte in un anno al valico di Rafah, il principale canale umanitario degli ultimi 20 anni per Gaza: si vedono centinaia e centinaia di camion fermi, due hub della Mezzaluna Rossa egiziana dove ci sono cibi e medicinali a marcire. Chi dice, come Meloni, che ci sono canali più sicuri non sa di cosa parla”, ha concluso Scotto.

Verdi italiani al Parlamento europeo: "Massimo sostegno, Ue protegga la missione"

“Esprimiamo il massimo sostegno alla Global Sumud Flotilla, missione umanitaria e pacifica che naviga in acque internazionali con l’obiettivo di aprire un nuovo corridoio sicuro per portare aiuti alla popolazione di Gaza. E che agisca con i mezzi della non violenza, come ha ribadito la nostra collega Benedetta Scuderi ora a bordo della flotta”. Così la delegazione italiana dei Verdi al Parlamento europeo con Cristina Guarda, Ignazio Marino e Leoluca Orlando.

“Le minacce messe in campo da Israele sono gravissime, non possiamo accettare la violenza dell’esercito del criminale Netanyahu contro le attiviste e gli attivisti a bordo”, aggiungono.

“L’Europa fallirebbe e tradirebbero la loro funzione storica di progetto di pace globale se non garantisse protezione alle oltre 500 persone che oggi rischiano la vita per difendere il diritto internazionale. Respingiamo con forza la tesi della presidente Meloni, secondo cui sarebbe la Flotilla a far saltare il cosiddetto piano Trump per Gaza: un piano appena presentato, dall’esito assolutamente incerto. Ribadiamo che il futuro della Palestina non può essere deciso senza i palestinesi”.

“Non è la Flotilla a violare le norme internazionali, ma il governo Netanyahu, responsabile di un genocidio che la comunità internazionale non può più ignorare”.

Piccolotti (Avs): "Flotilla scuote le coscienze, governo Meloni complice"

“Tutti i cittadini che manifestano, tutti i lavoratori che scioperano perdendo una giornata di stipendio, chi si mobilita per azioni di solidarietà dal basso lo fa perché i governi si sono girati dall’altra parte. La mobilitazione dal basso e l’immagine fortissima della Flotilla stanno finalmente facendo muovere le cose. Le uniche sanzioni in campo contro il governo genocida di Israele sono quelle dal basso: i cittadini che bloccano i carichi di armi o che boicottano i prodotti israeliani”. Lo dichiara Elisabetta Piccolotti di Alleanza Verde e Sinistra ad Agorà su Rai3.

“Il governo israeliano – prosegue la deputata rossoverde – ha bloccato gli aiuti inviati attraverso i canali ufficiali da Genova perché contenevano miele e biscotti, troppo proteici per una popolazione da affamare”. “Perché il governo italiano non ha fatto fuoco e fiamme di fronte a questa vergogna? Per questo servono le mobilitazioni: perché i governi – conclude Piccolotti – sono complici”. 

Appendino (M5S): "Ore più delicate, non lasciamoli soli"

“Ieri sono rimasta in studio collegata con alcuni attivisti dalla Flotilla fino a tarda notte e ho visto con i miei occhi la vergogna di giornalisti e politici di destra che interrogano e attaccano chi rischia la propria incolumità per fermare un massacro: domande e accuse sbagliate rivolte alle persone sbagliate. Meloni e i suoi arrivano addirittura ad accusarli di voler sabotare la pace, quando dall’altra parte c’è chi commette un genocidio. Noi, invece, stiamo con la Flotilla e con Marco Croatti che ci rappresenta in questa missione. Arrivano le ore più delicate: non lasciamoli soli”. Lo ha scritto la vicepresidente del Movimento 5 Stelle, Chiara Appendino, in un post sui suoi canali social. 

Madrid invita gli attivisti a non entrare nella zona esclusiva

Il governo spagnolo ha espressamente raccomandato alla Global Sumud Flotilla di non entrare nella zona di esclusione istituita dall’esercito israeliano in quanto farlo “metterebbe seriamente a rischio la sua sicurezza”. Lo riportano i media di Madrid. Un consiglio che non è stato accettato dagli attivisti. La Spagna ha inviato la nave militare Furor con la priorità di garantire la sicurezza degli attivisti ma allo stesso tempo l’esecutivo ha sottolineato che “in nessun caso” invierà imbarcazioni nella zona di esclusione istituita dall’esercito israeliano. 

Attivista: "Nella notte circondata la nave madre Alma"

Nella notte alcune imbarcazioni hanno circondato la nave ‘madre’ della Global Sumud Flotilla ‘Alma’. Lo ha spiegato a Rainews l’attivista Maso Notarianni che si trova a bordo di una delle navi della flotta. “Non hanno abbordato ma c’è grande tensione”, ha aggiunto. 

In un aggiornamento la Flotilla ha fatto sapere che durante l’accaduto le comunicazioni a bordo, “comprese le trasmissioni a circuito chiuso, sono state disattivate a distanza e la nave militare si è avvicinata pericolosamente, costringendo il capitano a compiere una brusca manovra evasiva per evitare una collisione frontale”. Poco dopo, la stessa nave militare ha preso di mira la Sirius, “ripetendo manovre di molestia simili per un lungo periodo di tempo, prima di allontanarsi definitivamente”. “Queste manovre sconsiderate e intimidatorie hanno messo i partecipanti in grave pericolo”, conclude la Flotilla.

Scuderi (Avs): "Avanti per aprire un canale umanitario stabile"

L’obiettivo è “aprire un canale umanitario stabile”. Lo dice in un’intervista ad Avvenire l’eurodeputata di Alleanza Verdi e Sinistra, Benedetta Scuderi, dalla Global Sumud Flotilla. “Agiremo – aggiunge la parlamentare europea – con i mezzi della non violenza, convinti di avere dalla nostra il diritto internazionale, essendo la nostra una missione umanitaria”. L’arresto “è una delle cose considerate già all’atto di imbarcarci, anche se non so prevedere che cosa potrà accadere di qui a poco”.

“Siamo qui per sopperire all’inerzia delle istituzioni europee – prosegue Scuderi. Ho molto apprezzato le parole del presidente Mattarella, di considerazione del valore della missione. E se attraverso la Chiesa sarà possibile ripristinare un canale umanitario stabile noi saremo felici. Vorrà dire che il nostro scopo sarà stato raggiunto”. Per quanto riguarda il Piano Trump, “il tempo è pochissimo per poter sperare in novità dall’esito di quel negoziato appena avviato”, sottolinea l’eurodeputata. 

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