L’inviato speciale degli Stati Uniti in Ucraina Keith Kellogg, nel corso di un’intervista a Fox News, ha risposto in maniera affermativa a chi gli chiedeva se la posizione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump fosse quella che che l’Ucraina possa condurre attacchi a lungo raggio all’interno del territorio russo. “La risposta è sì, bisogna usare la capacità di colpire in profondità, non esistono santuari”, ha detto Kellogg.
Cremlino, Tomahawk? Nessuna arma magica cambierà situazione fronte
Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, è intervenuto spiegando come la Russia valuta le dichiarazioni relative alla possibile fornitura di missili Tomahawk da parte degli Stati Uniti a Kiev. Come riporta la Tass, il portavoce russo ha spiegato che “anche se così fosse (se gli Stati Uniti fornissero all’Ucraina missili Tomahawk – ndr), non esiste alcuna panacea che possa cambiare la situazione sul fronte per il regime di Kiev. Non esistono armi magiche, che si tratti di Tomahawk o di altri missili, che possano cambiare le dinamiche”.
Due morti in regione Mosca dopo attacco con drone
Nel frattempo due persone, tra cui un bambino, sono rimaste uccise in un attacco con drone avvenuto durante la notte nella regione di Mosca. Lo scrive la Tass citando il governatore Andrei Vorobyov. “Questa notte, le forze di difesa aerea hanno abbattuto quattro droni a Voskresensk e Kolomna. Purtroppo, a Voskresensk si è verificata una tragedia: due persone sono morte in un incendio in un’abitazione privata: una donna di 76 anni e suo nipote di sei anni”, ha spiegato.
Vannacci: “Zelensky vuole coinvolgere Nato e Ue, strategia pericolosa”
Sul conflitto russo-ucraino è intervenuto anche il generale e vicesegretario della Lega, Roberto Vannacci. “Credo che Zelensky stia continuando la sua perfida e pericolosa strategia che si basa sul tentativo di coinvolgimento diretto della Nato e dell’Ue in un conflitto che non riguarda queste due organizzazioni internazionali”, ha dichiarato l’europarlamentare ad Affaritaliani, dove ha commentato le recenti dichiarazioni del presidente ucraino Zelensky, secondo il quale l’Italia potrebbe essere il prossimo obiettivo di attacchi russi. “L’irresponsabile approccio di Kiev, che rischia di portarci sull’orlo del baratro della distruzione termonucleare reciproca si basa su una strategia ben evidente basata su tre principali linee di sforzo: 1. instaurazione di un clima di terrore e paura: paventando, oltre ogni altra spiegazione razionale, che gli stati europei siano il prossimo obiettivo militare del Cremlino; 2. propaganda: diffondendo notizie false o dando valore di pericolosità estrema a eventi altrimenti riconducibili alla quasi normalità (sconfinamenti negli spazi aerei); 3. vittimismo: facendo apparire le attività conflittuali della Russia contro l’Ucraina (solo quelle) come un crimine contro l’umanità intera”, spiega il vice di Matteo Salvini. “Il fine è chiaro: cercare di vincere una guerra che, nonostante le sue precedenti roboanti dichiarazioni, non potrà mai vincere senza l’intervento diretto di attori esterni. Nel frattempo l’Europa si suicida energeticamente ed economicamente nel promuovere la guerra ad oltranza e nel rifiutare ogni approccio negoziale accettabile con la Russia. La pace di oggi ci costerà sicuramente, ma la pace di domani ci costerà molto di più di quella di oggi”, conclude Vannacci.

