Flotilla, delegazione italiana: “Missione va avanti”. FdI a leader sinistra: “Richiamate i vostri a responsabilità”

Flotilla, delegazione italiana: “Missione va avanti”. FdI a leader sinistra: “Richiamate i vostri a responsabilità”

La portavoce Delia rientra per mediare. Scontri Pro Pal-polizia a Torino

La delegazione italiana della Global Sumud Flotilla smentisce la notizia secondo cui i suoi componenti avrebbero deciso di lasciare le imbarcazioni della missione diretta a Gaza.  “Nonostante i sabotaggi la missione continua. L’attenzione deve essere rivolta a Gaza, dove solo all’alba di oggi sono state uccise altre 44 persone”, scrive in una nota la delegazione italiana. “La missione va avanti. Smentiamo quanto è stato riportato nelle ultime ore da alcuni media italiani, secondo i quali la componente italiana ha deciso di scendere dalle barche”, spiegano gli attivisti. Venerdì era arrivato l’invito del Capo dello Stato Sergio Mattarella a consegnare gli aiuti a Cipro per farli arrivare nella Striscia con la mediazione del Patriarcato di Gerusalemme. Invito respinto dall’organizzazione Pro Pal. Ma alcuni membri tra cui la portavoce Maria Elena Delia stanno per tornare in Italia, per lavorare a una mediazione.

Flotilla, delegazione italiana: “Missione va avanti”. FdI a leader sinistra: “Richiamate i vostri a responsabilità”
(foto Sebastiano Diamante/Lapresse)

La portavoce Delia e altri 9 tornano in Italia

“La delegazione italiana presente a bordo è composta da circa 50 persone, di cui circa 40 sono rimaste a bordo e le rimanenti hanno legittimamente deciso di tornare in Italia per proseguire l’attività insieme all’equipaggio di terra. Tra di loro la portavoce Maria Elena Delia, come è stato già comunicato”. Lo scrive in una nota la delegazione italiana della Global Sumud Flotilla.”La missione è complessa e delicata. Le imbarcazioni sono state più volte attaccate da droni militari, il governo israeliano minaccia attacchi da settimane, il livello di stress a cui sono sottoposte le persone a bordo è rilevante. A questo si aggiunge che ieri la Farnesina ha inviato un comunicato ai familiari dei partecipanti italiani alla missione, affermando che alcuna protezione verrà garantita in caso di attacco di Israele: un atto di sabotaggio gravissimo. Per queste ragioni, oltre che per altre di natura personale, è assolutamente legittimo considerare il fatto di fermarsi sulla terraferma”, prosegue la nota. “Ridurre la Global Sumud Flotilla al solo scopo (seppur importantissimo) della consegna degli aiuti umanitari è strumentale al boicottaggio della missione, e quindi all’ennesimo sostegno alle illegalità di Israele. Fin all’inizio l’attenzione massima della Global Sumud Flotilla è stata rivolta al blocco navale – illegale dal 2007 – di Israele a largo di Gaza, sull’assedio alla popolazione palestinese, sull’occupazione coloniale, sul genocidio che ogni giorno, anche mentre scriviamo, genera sofferenza, fame, distruzione e morte per due milioni di persone. Solo all’alba di oggi almeno 44 persone sono state uccise nella Striscia, di cui 25 a Gaza City e tre mentre erano in attesa di aiuti umanitari. La delegazione italiana continua la navigazione insieme al resto della flotta internazionale verso est. All eyes on Gaza”, concludono. 

Conte: “Sosteniamo iniziativa ma non è promossa da M5S

Il Movimento 5 Stelle ha offerto da subito il sostegno morale a questa missione e qualsiasi decisione prenderanno noi saremo al loro fianco, perché sin dall’inizio abbiamo riconosciuto l’alto valore morale di questa missione che vuole rompere metaforicamente e concretamente l’assedio su Gaza, un assedio illegittimo che sta producendo un genocidio”. Lo ha detto Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 Stelle, rispondendo a una domanda sul sostegno alla Global Sumud Flotilla a margine di Idia 2025, iniziativa sull’intelligenza artificiale organizzata dal M5S a Napoli. “L’abbiamo detto fin dall’inizio perché non ci fossero equivoci – ha aggiunto Conte – è una missione internazionale, non è stata promossa dalle forze di opposizione, in particolare il MoVimento 5 Stelle. C’è un Consiglio direttivo di Flotilla, ci sono cittadini da 44 paesi, quindi solo il fraintendimento della Meloni ha fatto credere che le forze di opposizione italiane avessero un ruolo nella vicenda. Ci sono dei parlamentari, c’è un nostro parlamentare, ma ha aderito come cittadino per rafforzare anche in qualche modo una presenza, dare la testimonianza sua personale di questa presenza”.

FdI a leader centrosinistra: “Richiamate i vostri alla responsabilità

 “È un’operazione politica con rischi militari preoccupanti. Fermate questa vostra assurda e inutile provocazione”. Lo scrive via social Fratelli d’Italia pubblicando una card in cui si vedono i leader del centrosinistra e la scritta ‘La Global Sumud Flotilla ignora gli appelli. Schlein, Conte, Bonelli e Fratoianni richiamate i vostri alla responsabilità‘.

Tajani a italiani a bordo: “Pericoloso rompere blocco navale

“Gli italiani a bordo della Flotilla hanno deciso di andare avanti? Libera scelta loro. Noi diciamo che è pericoloso andare verso il blocco navale israeliano e tentare di romperlo. Quindi visto che è pericoloso dobbiamo dirlo ai nostri concittadini, fermo restando che la nostra Unità di crisi li segue, li segue l’ambasciata, il consolato d’Italia a Tel Aviv, quella a Gerusalemme. A noi preoccupa l’incolumità fisica e la sicurezza dei nostri concittadini. Lo diciamo, lo ripetiamo, seguiamo le parole del presidente Mattarella. Se i parlamentari a bordo non farebbero meglio a rientrare? Mi pare che l’appello dei leader della sinistra sia quello di seguire le parole del presidente Mattarella, poi io mi auguro che ci ripensino”. Così il vicepremier e leader di Forza Italia, Antonio Tajani, a margine di ‘Libertà’, la festa del partito azzurro a Telese Terme (Benevento). “L’appello che noi lanciamo è di ascoltare le parole di Mattarella”, ha quindi ribadito il ministro degli Esteri spiegando che non c’è stata ancora alcuna telefonata con la portavoce italiana della Flotilla, Maria Elena Delia, rientrata in Italia.

Forza Italia: “Torino ostaggio violenza eversiva, subito dl sicurezza

“L’ondata di violenza che sta flagellando Torino e l’Italia intera non accenna a fermarsi, anzi assume contorni sempre più allarmanti. Oggi, lungo la strada dell’aeroporto, un nuovo teatro di guerra: lanci di bottiglie, fumogeni, grossi petardi e sassi contro le Forze dell’Ordine. Scene raccapriccianti e vergognose, tra tafferugli, aggressioni e blocchi. Questa non è protesta, ma azione eversiva di piccoli gruppi organizzati ai danni della collettività”. Lo dichiarano il senatore Roberto Rosso, vicecapogruppo di Forza Italia in Senato e vicesegretario del partito in Piemonte, e Marco Fontana, segretario cittadino di Forza Italia a Torino. “Accesso allo scalo di Caselle paralizzato, lunghe code di auto, centinaia di viaggiatori con voli imminenti costretti a raggiungere a piedi l’aeroporto, valigie alla mano. A Caselle e Borgaro negozi chiusi e feste annullate: cittadini e famiglie presi in ostaggio da frange violente che nulla hanno a che vedere con il legittimo diritto a manifestare. È un disegno eversivo che mina la libertà e la sicurezza di tutti. Decreto Sicurezza subito in campo per fermare queste guerriglie urbane che paralizzano e terrorizzano le nostre città.

Torino, scontri a manifestazione proPal: feriti tra agenti e attivisti

Due agenti e una decina di attivisti proPal sarebbero rimasti feriti a Torino, nel corso degli scontri avvenuti durante la manifestazione svoltasi nel capoluogo piemontese a sostegno della Palestina. Il corteo, radunatosi nel centro cittadino, ha prima raggiunto la zona dell’aeroporto di Caselle, dove sono avvenuti gli scontri con le forze dell’ordine, quindi ha fatto rientro in città, cercando di raggiungere l’area dov’è in corso il Salone dell’Auto. 

Corteo Pro Pal verso aeroporto Torino bloccato da polizia con idranti

Momenti di tensione a Torino dove è in corso una manifestazione di attivisti pro Palestina. Gli attivisti sono partiti da piazza Crispi a Torino muovendosi verso l’aeroporto di Caselle. Giunto nei pressi dello scalo aeroportuale, il corteo si è visto sbarrare la strada dalla polizia in assetto antisommossa. Dal corteo è partito un lancio di oggetti, tra cui fumogeni e petardi, verso la polizia che ha risposto con lacrimogeni e l’utilizzo di idranti. 

Frontex: “Non possiamo scortarla, non siamo un’organizzazione militare

Frontex è un’organizzazione civile il cui compito principale è supportare i paesi dell’Ue nella gestione delle frontiere. Non siamo un’organizzazione militare, quindi non possiamo svolgere compiti militari, come la scorta di navi per la protezione in mare. Inoltre, le navi che partecipano alle operazioni Frontex non sono equipaggiate per questo scopo”. Così a LaPresse un portavoce di Frontex, dopo che una sessantina di eurodeputati di The Left, Greens, S&D e Non iscritti ha inviato una lettera alla presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen, per chiedere un intervento urgente di Frontex per la Global Flotilla.

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