Gaza, la storia di Shamm: a due anni gravemente malnutrita e sfollata 15 volte

Shamm è una bambina palestinese di due anni gravemente malnutrita. La piccola e la madre sono riuscite a scappare da Gaza e sono state accolte all’ospedale pediatrico Santobono Pausilipon di Napoli dove la piccola è stata ricoverata. “Siamo stati in più di un ospedale e mi hanno detto che era malnutrita. Poi la situazione è peggiorata a causa della mancanza di cibo, cure e possibilità”, ha raccontato la madre Islam parlando delle condizioni nella Striscia. “Siamo stati sfollati forse una quindicina di volte, abbiamo camminato per lunghe distanze, faceva caldo e il sole picchiava. Non c’erano possibilità di alcun tipo”. “La situazione di Shamm era molto difficile. Pesava circa quattro chilogrammi. La bambina era stanca e rimaneva sdraiata, sempre sul materasso, senza fare alcun movimento. L’ho presa tra le braccia e l’ho portata con me piangendo. Non potevo fare nulla per lei”.

Alcune immagini che ritraggono la bimba in un grave stato di malnutrizione sono state riprese dalla giornalista palestinese Mariam Dagga il 9 agosto a Gaza, pochi giorni prima che la piccola fosse evacuata in Italia. È stata una delle ultime riprese della reporter, uccisa il 25 agosto durante un raid israeliano nell’ospedale Nasser di Khan Younis.

Shamm sta continuando le cure e adesso pesa 5,5 chili, meno della metà del peso medio per una bambina della sua età, fa sapere il dottor Daniele de Brasi, specialista in malattie genetiche pediatriche che si sta occupando della sua riabilitazione. Il medico, inoltre ha affermato che “gran parte” della sua denutrizione era dovuta a una malattia metabolica genetica chiamata glicogenosi, confermata dai test preliminari.