Vertice oggi tra Zelensky e i leader europei, mentre viene annunciato che l’incontro Trump-Putin sarà il 15 agosto in Alaska.
I colloqui nel Regno Unito tra i funzionari per la sicurezza ucraini, il vice presidente Usa J.D. Vance e i partner europei “è stato costruttivo”. Lo ha detto il presidente Volodymyr Zelensky, nel suo discorso serale. “Abbiamo trasmesso tutti i nostri messaggi e tutti i nostri argomenti sono stati ascoltati. I rischi sono stati messi in conto. Il percorso verso la pace in Ucraina deve essere definito insieme e solo insieme all’Ucraina. Questo è fondamentale”, ha aggiunto.
I Paesi europei e l’Ucraina hanno risposto al piano per il cessate il fuoco di Vladimir Putin con una controproposta che, a loro dire, dovrebbe fare da da quadro di riferimento affinché i prossimi colloqui tra il presidente Trump e il leader russo possano acquisire slancio. Lo riferisce il Wall Street Journal, citando due funzionari europei a conoscenza dei colloqui. La controproposta europea, avanzata durante l’incontro nel Regno Unito, ha respinto la richiesta di Mosca di scambiare parti della regione di Donetsk controllate dall’Ucraina in cambio della tregua.
L’ambasciatore russo a Roma, Alexey Paramonov, ha affermato che l’Italia ha perso l’occasione di ospitare il vertice tra il presidente russo Vladimir Putin e il presidente Usa Donald Trump a causa della “russofobia della classe dirigente”. “E pensare che l’Italia avrebbe potuto davvero ospitare l’incontro tra il presidente della Federazione Russa e il presidente degli Stati Uniti. Tutte le condizioni per farlo, pareva, c’erano: sia una buona infrastruttura, sia un atteggiamento di rispetto e amicizia nei confronti della Russia, nonché l’esperienza nell’organizzazione d’importantissimi eventi multilaterali e bilaterali. Tra questi, merita ricordare le numerose visite italiane del presidente della Federazione Russa Vladimir Putin, a partire dal cruciale summit dell’agosto 2003 in Sardegna, alla recente visita di Stato a Roma del luglio 2019 (peraltro, il colloquio tra il presidente russo e Sergio Mattarella fu allora molto cordiale)”, ha scritto Paramonov in un post pubblicato sul canale Telegram dell’ambasciata russa a Roma.
“Ho appena avuto un nuovo colloquio con il presidente Zelensky, il cancelliere Merz e il primo ministro Starmer. Rimaniamo determinati a sostenere l’Ucraina, lavorando in uno spirito di unità e basandoci sul lavoro intrapreso nell’ambito della Coalizione dei volenterosi. Il futuro dell’Ucraina non può essere deciso senza gli ucraini che da oltre tre anni lottano per la loro libertà e sicurezza”. Lo ha affermato su X il presidente francese Emmanuel Macron. “Anche gli europei saranno necessariamente parte della soluzione, perché ne va della loro sicurezza”, ha aggiunto il leader francese riferendo che continuerà a coordinarsi strettamente con Zelensky e con i partner europei.
L’incontro di oggi nel Regno Unito tra i consiglieri per la sicurezza nazionale provenienti da Europa, Ucraina e Stati Uniti sarebbe stato convocato su richiesta degli Stati Uniti. Lo riporta la Bbc. La riunione si terrà a Chevening, la residenza ufficiale di campagna del ministro degli Esteri britannico David Lammy nel Kent, dove il vicepresidente Usa JD Vance e la sua famiglia stanno attualmente soggiornando.
Dopo l’incontro del suo inviato speciale Steve Witkoff con il presidente russo Vladimir Putin a Mosca, il presidente Usa Donald Trump aveva ipotizzato uno “scambio di territori”. Tuttavia, il tycoon potrebbe essere stato informato in modo errato da Witkoff riguardo ai contenuti dell’incontro del 6 agosto. Secondo Bild, l’inviato avrebbe frainteso le parole di Putin. In particolare, Witkoff avrebbe interpretato alcune dichiarazioni riguardanti il “ritiro pacifico” da Kherson e Zaporizhzhia come una concessione da parte dei russi, mentre in realtà si tratta di una precisa richiesta del capo del Cremlino rivolta all’Ucraina. ‘Bild’ sottolinea che Mosca continua infatti a mantenere le sue richieste sui territori: il controllo totale delle regioni di Donetsk, Luhansk, Zaporizhzhia, Kherson e Crimea. Secondo le fonti del giornale tedesco, il Cremlino sta offrendo solo un cessate il fuoco parziale, interrompendo gli attacchi contro gli impianti energetici e le principali città nelle retrovie, ma non una tregua completa. “Witkoff non sa di cosa sta parlando”, ha detto un funzionario del governo ucraino a Bild.
La scelta dell’Alaska come sede dell’incontro tra il presidente Usa Donald Trump e quello russo Vladimir Putin, “favorisce naturalmente la Russia” e il suo “simbolismo” è chiaro. Lo ha detto all’Associated Press Nigel Gould-Davies, ricercatore associato della Chatham House, commentando il prossimo vertice tra i due leader fissato per il 15 agosto. “È facile immaginare Putin che fa valere il suo punto di vista. Una volta questo territorio era nostro e ve l’abbiamo dato, quindi l’Ucraina aveva questo territorio e ora dovrebbe restituircelo”, ha detto l’esperto riferendosi alla transazione del 1867 nota come Alaska Purchase, quando la Russia vendette l’Alaska agli Stati Uniti per 7,2 milioni di dollari.
Gould-Davies ha poi paragonato i tentativi di comprendere quello che sembra essere l’ultimo cambiamento di rotta di Trump verso Mosca alla ‘Kremlinologia’, la pratica dell’era della Guerra Fredda di decifrare i segnali oscuri provenienti dalla leadership sovietica. “Stiamo cercando indizi e suggerimenti su cosa diavolo stia succedendo, su quale mix di influenze intorno a Trump e nella sua testa stia spingendo la sua ultima dichiarazione”, ha detto. “È come se la sua disillusione nei confronti di Putin non fosse mai esistita”, ha osservato Gould-Davies, sottolineando l’improvviso ritorno alla politica più conciliante nei confronti della Russia adottata da Trump all’inizio della sua presidenza.
“L’Ue continua a sostenere i negoziati di pace per porre fine all’aggressione militare della Russia, in un tavolo dei negoziati in cui l’Ucraina può prendere decisioni indipendenti e sovrane che l’Ue sosterrà”. E’ quanto ha detto ai giornalisti una portavoce della Commissione europea, citata dal media ucraino Ukrinform.
“Ho parlato con la premier della Danimarca, Mette Frederiksen. Sono grato per il sostegno. Abbiamo discusso della situazione diplomatica e della comunicazione con i partner, sia nostri che di Mette. In questi giorni, l’attività diplomatica è estremamente intensa. Tuttavia, non vediamo cambiamenti nella posizione della Russia”. Lo ha scritto su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “I russi continuano a rifiutarsi di fermare le uccisioni, continuano a investire nella guerra e insistono sulla proposta di ‘scambiare’ territorio ucraino con territorio ucraino, con conseguenze che non garantiscono nulla se non posizioni più favorevoli per la Russia per riprendere la guerra”, ha spiegato. “Tutti i nostri passi devono avvicinarci a una vera fine del conflitto, non a una sua riconfigurazione. E le nostre decisioni congiunte con i partner devono servire alla nostra sicurezza comune”, ha aggiunto. “Abbiamo inoltre parlato del nostro lavoro per l’adesione all’Ue e dei progressi su questo percorso sia per l’Ucraina sia per la Moldavia. Condividiamo la stessa visione sulla necessità di un approccio equo e sul rispetto degli impegni per Ucraina e Moldova insieme”, ha concluso.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha riferito di aver parlato con il presidente francese Emmanuel Macron, che ha ringraziato per il sostengo. “L’Ucraina, la Francia e tutti i nostri partner sono pronti a lavorare nel modo più produttivo possibile per il raggiungimento di una pace reale”, ha scritto Zelensky su X sottolineando che “è davvero importante che i russi non riescano a ingannare nuovamente nessuno”. “Abbiamo tutti bisogno di una fine autentica alla guerra e di basi per la sicurezza affidabili per l’Ucraina e le altre nazioni europee”, ha aggiunto.
La presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen “è stata in contatto con i leader dell’Ue in preparazione della riunione di questo pomeriggio tra i rappresentanti del Regno Unito, dell’Unione europea, dell’Ucraina e degli Stati Uniti” che si terrà nel Regno Unito. Lo riferisce il servizio stampa della Commissione. Von der Leyen “rimarrà in contatto regolare” con i leader “anche in merito ai risultati della riunione”. Al summit sulla guerra in Ucraina parteciperà un alto funzionario della Commissione.
Il Regno Unito ha confermato che oggi ospiterà un vertice dei consiglieri per la sicurezza nazionale di Stati Uniti, Ucraina e partner europei, in vista dell’incontro tra Donald Trump e Vladimir Putin in programma il 15 agosto in Alaska.
Il vertice dovrebbe svolgersi presso la residenza ufficiale di campagna del ministro degli Esteri David Lammy, a Chevening, nel Kent, dove si trova anche il vicepresidente statunitense JD Vance.
Un portavoce di Downing Street, citato dalla Bbc, ha riferito che questa mattina Keir Starmer ha discusso dell’incontro con Volodymyr Zelensky, concordando che si tratterà di “un forum fondamentale per discutere i progressi verso il raggiungimento di una pace giusta e duratura”. “Entrambi i leader – ha aggiunto il portavoce – hanno accolto con favore il desiderio del presidente Trump di porre fine a questa guerra barbara e hanno convenuto che occorre continuare a esercitare pressioni su Putin affinché ponga fine alla sua guerra illegale”.
“Ecco come la Russia “vuole la pace”: un attacco a un normale autobus nella periferia di Kherson, dove i russi danno la caccia ai civili ogni giorno. Persone uccise. Per cosa?”. Lo ha scritto su X Andrij Yermak, capo dell’ufficio del presidente dell’Ucraina. “I russi ingannano tutti, fingendo di essere pronti a fermare la guerra, ma senza fare nulla per raggiungere questo obiettivo”, ha aggiunto.
“Ho parlato con il primo ministro britannico Keir Starmer. Sono grato per il sostegno. Condividiamo la stessa visione sulla necessità di una pace davvero duratura per l’Ucraina e sul pericolo del piano della Russia di ridurre tutto a discussioni sull’impossibile. Servono misure chiare, così come la massima coordinazione tra noi e i nostri partner”. Lo ha scritto su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. “Apprezziamo la determinazione del Regno Unito, degli Stati Uniti e di tutti i nostri partner a porre fine alla guerra. Stiamo lavorando attivamente per una diplomazia costruttiva e per garantire che le decisioni possano funzionare. Abbiamo concordato ulteriori contatti”, ha aggiunto.
L’esercito russo ha annunciato di aver conquistato il villaggio di Yablonovka, nel Donetsk. Lo ha annunciato il Ministero della Difesa di Mosca, ripreso della agenzie russe.
Alti funzionari degli Stati Uniti, dell’Ucraina e di diversi Paesi europei hanno in programma di incontrarsi nel Regno Unito per cercare di raggiungere posizioni comuni in vista dell’incontro previsto tra il presidente Usa Donald Trump e il presidente russo Vladimir Putin. Ne dà notizia il media statunitense Axios che cita tre fonti a conoscenza dei piani. Secondo il media l’idea di un incontro di persona nel Regno Unito è emersa ieri in una teleconferenza tra funzionari statunitensi, ucraini ed europei. Kiev e diversi alleati della Nato sono preoccupati che Trump possa accettare le proposte di Putin per porre fine alla guerra senza prendere in considerazione le loro posizioni.
“Senza dubbio, alcuni Paesi interessati alla prosecuzione del conflitto compiranno sforzi titanici, ricorrendo a provocazioni e disinformazione, per far fallire l’incontro previsto tra il presidente Putin e il presidente Trump”. Lo scrive su Telegram Kirill Dmitriev, Ceo del Fondo russo per gli investimenti diretti russi.
Un alto funzionario della Casa Bianca ha dichiarato a Cbs News che la pianificazione del vertice tra il presidente Usa Donald Trump e quello russo Vladimir Putin, in programma in Alaska il 15 agosto, è ancora fluida e che è ancora possibile che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky “possa essere coinvolto in qualche modo”. Cbs ricorda che la Casa Bianca aveva dichiarato all’inizio di questa settimana che Trump era disponibile a incontrare sia Putin che Zelensky, ma fa notare anche che ieri Trump ha suggerito che potrebbe iniziare incontrando solo Putin, dicendo ai giornalisti che intende “iniziare con la Russia”.
Due persone sono morte e 16 sono rimaste ferite oggi dopo che un drone russo ha colpito un minibus nella periferia della città ucraina di Kherson. Ne ha dato notizia il governatore della regione Oleksandr Prokudin. Altre due persone sono morte poi nella regione di Zaporizhzhia dopo che un drone russo ha colpito la loro auto, secondo quanto riferito dal governatore Ivan Fedorov.
Il consigliere presidenziale russo, Yuri Ushakov, ha confermato l’Alaska come sede dell’incontro tra i presidenti di Russia e Stati Uniti, Vladimir Putin e Donald Trump. Il vertice si terrà il 15 agosto. “Sembra abbastanza logico che la nostra delegazione sorvoli semplicemente lo Stretto di Bering, e che sia in Alaska che si terrà un vertice così importante e atteso dei leader dei due paesi”, ha detto Ushakov ai giornalisti, secondo quanto riporta la Tass. Il consigliere ha riferito che i due leader discuteranno di un accordo a lungo termine sull’Ucraina ma anche di rispettivi interessi economici che “si intersecano in Alaska e nell’Artico”. Il Cremlino si aspetta che il prossimo incontro tra Putin e Trump dopo l’Alaska si tenga in territorio russo. “Il corrispondente invito al presidente degli Stati Uniti è già stato consegnato”, ha affermato Ushakov.
Attacco russo nella notte a Chuhuiv, nella regione di Kharkiv, in Ucraina.Lo riferisce Ukrinform aggiungendo che nell’attacco, con droni, due civili sono rimasti feriti e un condominio è stato danneggiato.Le notizia è stata riportata su Telegram dal funzionario responsabile dell’area, Halina Minaeva.”Ieri sera, il nemico ha nuovamente preso di mira la nostra città, in particolare uno dei quartieri più remoti. A seguito dell’attacco con un drone, due persone sono rimaste ferite e un condominio è stato danneggiato “, si legge nel rapporto.
Attacco con droni nelle comunità dei distretti di Nikopol e Synelnykove, nella regione di Dnipropetrovsk, in Ucraina, dove sono rimaste ferite quattro persone.Lo riferisce Ukrinform, riportando quanto scritto sui social dal capo dell’amministrazione militare regionale di Dnipropetrovsk, Serhii Lysak.
“Gli ucraini non regaleranno la loro terra all’occupante”, “la risposta alla questione territoriale Ucraina è già nella Costituzione dell’Ucraina. Nessuno si discosterà da questo, e nessuno potrà farlo”. Lo ha scritto su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “Gli ucraini difendono ciò che è loro” e “non ricompenseremo la Russia per ciò che ha fatto”, ha aggiunto il leader sottolineando che “il popolo ucraino merita la pace. Ma tutti i partner devono capire cosa sia una pace dignitosa”. “Questa guerra deve finire, e deve essere la Russia a porvi fine. È stata la Russia a iniziarla e a trascinarla, ignorando tutte le scadenze, e questo è il problema, non altro”, ha affermato Zelensky.

