Continua la crisi umanitaria a Gaza. Secondo il ministero della Salute della Striscia, controllato da Hamas, si sono registrati 7 nuovi decessi dovuti per fame. Intanto il presidente americano Donald Trump annuncia che la distribuzione di cibo nei centri voluti dagli Usa inizierà presto. Ecco tutte le notizie dal Medio Oriente di oggi, 30 luglio, in diretta.
Israele ha inviato un messaggio a Hamas avvertendo che, se non accetterà nei prossimi giorni la proposta sul tavolo per un cessate il fuoco e il rilascio degli ostaggi, inizierà ad annettere territori attorno al perimetro di Gaza. Lo hanno riferito alti funzionari israeliani a Channel 13. La notizia dell’avvertimento arriva mentre il primo ministro Benjamin Netanyahu è riunito con un ristretto gruppo di collaboratori e ministri per discutere i tentativi in corso di raggiungere progressi verso un accordo con Hamas. Secondo i media Israele ha inviato ad Hamas, tramite i Paesi mediatori, un documento contenente le proprie linee rosse in merito al dispiegamento delle truppe israeliane e al rilascio dei prigionieri. Nel documento, Israele afferma che non lascerà il corridoio di Filadelfia né la zona cuscinetto lungo il confine con Gaza, non permetterà la riapertura del valico di Rafah e non accetterà un rilascio di prigionieri così esteso da rendere difficile ottenere da Hamas la liberazione dell’ultimo gruppo di ostaggi in un eventuale cessate il fuoco. Secondo il rapporto, Israele presume che Hamas non mostrerà ulteriori segni di flessibilità. “Israele non sarà paziente ancora a lungo”, ha dichiarato un alto funzionario israeliano. Tuttavia, Channel 12 riferisce che attualmente alla Casa Bianca non c’è alcuna volontà di dare il via libera a un’eventuale annessione israeliana di parti della Striscia.
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha avuto questa sera una conversazione telefonica con il primo ministro dello Stato d’Israele, Benjamin Netanyahu. È quanto si legge in una nota di Palazzo Chigi. La premier, prosegue la nota, “ha insistito sulla necessità di porre immediatamente fine alle ostilità, a fronte di una situazione a Gaza che – ha sottolineato – è insostenibile ed ingiustificabile”. “La conversazione – continua Palazzo Chigi – ha costituito anche l’occasione per ribadire l’urgenza indifferibile di garantire un accesso umanitario pieno e senza ostacoli alla popolazione civile, rinnovando l’impegno dell’Italia in tale ambito, tramite l’iniziativa Food for Gaza. Grazie all’impegno italiano saranno accolti ulteriori 50 civili palestinesi e verrà predisposto il lancio di aiuti per la popolazione di Gaza”.
Almeno 103 palestinesi, tra cui 60 persone in cerca di aiuti, sono morti e 399 sono rimasti feriti negli attacchi israeliani su Gaza nelle ultime 24 ore. Lo riferisce il ministero della Salute dell’enclave, citato da Al Jazeera.
Gli attacchi israeliani nella Striscia di Gaza hanno ucciso almeno 46 palestinesi tra la notte e mercoledì mattina, la maggior parte dei quali tra la folla in cerca di cibo. Lo hanno riferito gli ospedali locali. Tra le vittime ci sono più di 30 persone uccise mentre cercavano aiuti umanitari, secondo quanto riferito dall’organizzazione, che ha curato decine di feriti.
Il Forum dei familiari degli ostaggi ancora nelle mani di Hamas a Gaza ha espresso parere negativo in merito alla decisione di alcuni paesi europei di riconoscere lo Stato di Palestina sostenendo che tali iniziative diplomatiche mettono in pericolo gli ostaggi. “Riconoscere uno Stato palestinese mentre 50 ostaggi rimangono intrappolati nei tunnel di Hamas equivale a premiare il terrorismo. Tale riconoscimento non è un passo verso la pace, ma piuttosto una chiara violazione del diritto internazionale e un pericoloso fallimento morale e politico che legittima orribili crimini di guerra”, ha dichiarato il gruppo, che rappresenta le famiglie degli ostaggi.
Il ministero della Salute di Gaza, controllato da Hamas, ha reso noti che gli ospedali della Striscia hanno registrato sette nuovi decessi “dovuti alla carestia e alla malnutrizione”. Il numero totale di persone morte di fame durante la guerra di Israele a Gaza è salito a 154, tra cui 89 bambini, secondo quanto affermato dallo stesso ministero in una dichiarazione su Telegram. Lo riporta Al Jazeera.
Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, leader di AVS, hanno esposto uno striscione da una finestra della facciata principale della Camera dei Deputati. Sul manifesto si legge: “Gaza. L’ipocrisia uccide come la fame”.
In merito alla distribuzione di cibo a Gaza nei centri annunciati dal presidente americano Donald Trump, il leader della Casa Bianca ha detto ai giornalisti a bordo dell’Air Force One che “inizierà molto presto“. “Tratteremo con Israele. E pensiamo che possano fare un buon lavoro”, ha affermato il tycoon come riportano i media statunitensi. “Vogliono presiedere i centri alimentari per garantire che la distribuzione sia corretta”, ha affermato.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che lui e il primo ministro britannico Keir Starmer non hanno discusso del piano della Gran Bretagna di riconoscere uno stato palestinese a settembre, a meno che Israele non adotti una serie di misure per migliorare la vita dei palestinesi.”Non ne abbiamo mai discusso“, ha detto Trump ai giornalisti a bordo dell’Air Force One, come riportano i media statunitensi.
“Come Governo, abbiamo preso la decisione che, durante l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite del prossimo settembre, il nostro Paese riconoscerà lo Stato palestinese“. Lo scrive su Facebook il premier maltese Robert Abela. “Questa decisione sarà comunicata qui e a breve tramite il Segretario Permanente del Ministero degli Affari Esteri e del Turismo, Christopher Cutajar, durante la Conferenza di Alto Livello delle Nazioni Unite sulla Soluzione dei Due Stati tra Israele e Palestina, attualmente in corso a New York – afferma – La posizione del nostro Paese testimonia il nostro impegno a trovare una soluzione a favore di una pace duratura in Medio Oriente”.

