Irlanda del Nord, ancora scontri e tensioni: attacchi a sfondo razziale a case e centri di accoglienza

Irlanda del Nord, ancora scontri e tensioni: attacchi a sfondo razziale a case e centri di accoglienza
Protesters try to throw items at the police who use water canons to clear them in Ballymena, Northern Ireland, as people protest over an alleged sexual assault in the Co Antrim town, Wednesday, June 11, 2025. (AP Photo/Peter Morrison)

E’ iniziato tutto con l’accusa di stupro nei confronti di due persone di origine rumena nella città di Ballymena

Mercoledì, durante la terza notte di disordini a sfondo razziale in Irlanda del Nord, è scoppiato un incendio in un centro ricreativo della zona usato come centro di accoglienza. Alcune persone con il volto coperto, riporta il Guardian, hanno rotto le finestre del centro ricreativo Larne nella contea di Antrim e appiccato incendi all’esterno che si sono poi propagati all’interno dell’edificio. L’attacco ha coinciso con la terza notte di disordini pubblici nella città di Ballymena, a 30 minuti da Larne.

I manifestanti che si erano radunati in Bridge Street a Ballymena sono stati invitati a disperdersi dalla polizia antisommossa poco prima delle 21.00, spiega ancora il Guardian. Bombe molotov, un’accetta e pezzi di muratura sono stati lanciati contro la polizia nella città. Gli agenti hanno risposto con idranti, cani e proiettili di plastica nel tentativo di disperdere la folla. Almeno una persona è stata colpita dai proiettili di plastica.

Danny Donnelly, membro dell’Assemblea Legislativa per East Antrim, ha dichiarato in un post sui social media: “Il centro ricreativo di Larne è stato attaccato da teppisti mascherati. Finestre rotte e incendi appiccati nelle vicinanze. Larne non ha bisogno di questo”. “In 14 anni, mai niente di simile”.

Il consiglio comunale di Mid and East Antrim ha dichiarato che il centro ricreativo era stato designato come centro di accoglienza di emergenza per chi ne aveva urgente bisogno dopo i disordini a Ballymena, ma le famiglie sono state trasferite in sicurezza altrove. 

Martedì sera si sono svolte proteste di minore entità a Lisburn, Coleraine, Newtownabbey, Carrickfergus e Belfast. La polizia ha dichiarato che, se necessario, saranno richiesti rinforzi dal Galles e dall’Inghilterra. Un portavoce di Downing Street ha condannato la violenza e ha fatto appello alla calma, così come hanno fatto i politici di tutta l’Irlanda del Nord. Il segretario per l’Irlanda del Nord, Hilary Benn, ha dichiarato su X: “Le terribili scene di disordini civili a cui abbiamo assistito questa sera a Ballymena non hanno posto in Irlanda del Nord”.

I disordini erano scoppiati lunedì a Ballymena nell’Irlanda del Nord con scontri a sfondo razziale scoppiati in seguito alla notizia della presunta aggressione sessuale subita da un’adolescente da parte di due quattordicenni di origine romena. Lunedì mattina i due ragazzi erano comparsi in tribunale con l’accusa di tentato stupro. Un interprete ha letto loro le accuse. Nella serata di lunedì nella contea di Antrim – ha riferito la polizia – alcune persone “a volto coperto” si sono staccate da una manifestazione e hanno iniziato a “costruire barricate” e tentare di danneggiare le case di alcune famiglie straniere in quella che è stata definita una “furia di massa”. Alcuni manifestanti si sono poi rivoltati contro la polizia e hanno attaccato gli agenti “con bombe molotov e mattoni”.

© Riproduzione Riservata