Dopo il cessate il fuoco tra Hamas e Israele, i palestinesi hanno iniziato a tornare verso ciò che rimane delle loro case, evacuate durante i 15 mesi di guerra. Alcuni stanno cercando di creare rifugi di fortuna tra le macerie, nonostante la mancanza di acqua e il rischio di ordigni inesplosi. Alcuni funzionari dell”Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (OCHA), in visita al campo di Jabaliya, hanno detto di “aver guidato per 10 minuti senza vedere un solo edificio in piedi“. Da quando il conflitto ha avuto inizio, più di 46mila palestinesi sono stati uccisi, secondo il ministero della Sanità di Gaza, che afferma che donne e bambini rappresentano più della metà delle vittime, ma non distingue tra civili e combattenti. L’esercito israeliano afferma di aver ucciso oltre 17mila militanti, senza fornire prove.

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