Una conduttura di esportazione composta da due linee, una per la Turchia e l'altra per i Paesi dell'Europa meridionale e sudorientale
“L’11 gennaio 2025 il regime di Kiev, al fine di tagliare le forniture di gas ai Paesi europei, ha tentato un attacco con 9 droni di tipo aereo alle infrastrutture della stazione di compressione Russkaya, nella località di Gai-Kodzor (regione di Krasnodar), che fornisce gas al gasdotto Turkish Stream (noto come TurkStream, ndr)”. È quanto afferma in una nota il ministero della Difesa russo.
“Tutti i droni sono stati abbattuti nel corso del respingimento del raid da parte delle unità di difesa aerea”, precisa il ministero, “non ci sono state vittime tra il personale della stazione di compressione né danni”. “A causa della caduta di frammenti di un drone, l’edificio e le attrezzature della stazione di misurazione del gas presso la Russkaya hanno subito danni minori”, aggiunge Mosca.
Il TurkStream è un gasdotto di esportazione composto da due linee. Una di queste è destinata alla fornitura di gas dalla Russia attraverso il Mar Nero alla Turchia, mentre la seconda ai paesi dell’Europa meridionale e sudorientale. La sua capacità progettuale raggiunge i 31,5 miliardi di metri cubi all’anno. Il gasdotto è stato messo in funzione nel gennaio 2020. Dopo il sabotaggio del Nord Stream, esso rimane l’unica via per la fornitura ininterrotta di carburante russo al mercato europeo.
© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata