Le autorità di Gand avevano invitato a riciclare gli aghi di pino ma l'Agenzia per la sicurezza alimentare ha lanciato l'allarme: pericoloso

Un caso ha scosso il Belgio a cavallo delle vacanze di Natale: le autorità della città di Gand hanno consigliato ai cittadini di riciclare i propri alberi di Natale, se veri, cuocendo gli aghi di pino che possono poi essere usati, ad esempio, per aromatizzare il burro.

Ma l’AFSCA (l’Agenzia federale belga per la sicurezza della catena alimentare) ha immediatamente lanciato l’allarme: questo non vale assolutamente per gli alberi coltivati e che si trovano nelle nostre case. Mangiarli sarebbe, invece, molto pericoloso. Nei paesi scandinavi, questa pratica è piuttosto comune: la ricetta prevede di far bollire gli aghi dell’albero, passarli al setaccio, lasciarli asciugare e trasformarli in burro di abete. Tuttavia, in Belgio, l’agenzia alimentare ha sconsigliato fortemente questa pratica, sottolineando che gli alberi sono trattati in modo intensivo con prodotti chimici.

Della vicenda ha parlato persino il New York Times. Gand è considerata una roccaforte degli ecologisti nelle Fiandre: per questo ha invitato i suoi abitanti a “mangiare i loro alberi di Natale” per evitare sprechi.

Anche l’agenzia di stampa francese AFP ha spiegato che Gand è diventata uno dei “bastioni degli ecologisti”, come riportato dal Guardian. Altri media britannici, come The Independent e il canale d’informazione Euronews, hanno ripreso la notizia. Anche i francesi hanno dato spazio alla notizia: “Mangiare il proprio albero di Natale? Le autorità belghe bacchettano la città di Gand“, titola Le Figaro.

 

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