Il capo dell'ufficio del presidente ucraino Yermak: "La Russia sta avendo ciò che si merita"
L’Ucraina ha lanciato una nuova offensiva nella regione russa del Kursk. Ad annunciarlo è stato il ministero della Difesa russo, che sostiene tuttavia di avere respinto questo attacco. Kiev, dal canto suo, si è espressa al momento solo per bocca del capo del Centro contro la disinformazione del Consiglio nazionale di sicurezza e di difesa, Andriy Kovalenko, il quale su Telegram ha affermato che “i russi nel Kursk stanno vivendo grande ansia perché sono stati attaccati in più direzioni e questo per loro è stata una sorpresa“. “Kursk, buone notizie, la Russia sta avendo ciò che si merita“, ha scritto invece Andriy Yermak, capo dell’ufficio del presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
L’incursione di Kiev nel Kursk
Kiev ha lanciato la sua prima incursione nella regione russa di Kursk ad agosto del 2024, conquistando una parte di territorio. Negli ultimi mesi le forze russe hanno ripreso alcuni territori nell’area ma non sono riusciti a cacciare del tutto le forze ucraine.
Nelle ultime ore, poi il nuovo attacco. “Verso le 9:00 ora di Mosca, per fermare l’avanzata delle truppe russe in direzione di Kursk, il nemico ha lanciato un contrattacco con un gruppo d’assalto composto da due carri armati, un veicolo per lo sminamento e dodici veicoli blindati da combattimento con truppe da sbarco in direzione di Berdin”, ha riferito il ministero russo della Difesa, secondo cui “l’artiglieria e l’aviazione del gruppo ‘nord’ hanno sconfitto il gruppo d’assalto delle Forze Armate dell’Ucraina” e “l’operazione di distruzione delle formazioni delle Forze Armate dell’Ucraina continua”.
La Bbc riferisce che diversi blogger militari russi hanno fornito ulteriori dettagli su questa nuova offensiva, affermando che è stata lanciata dalla base Ucraina di Sudzha verso i villaggi di Berdin e Bolshoye Soldatskoye, un centro distrettuale sulla strada per la città di Kursk. Al momento non è chiaro quale sia la portata della nuova offensiva, la cui notizia è giunta mentre Kiev ha denunciato un nuovo attacco aere russo nella notte, nell’ambito del quale le forze ucraine avrebbero abbattuto 61 dei 103 droni lanciati su diverse regioni, con un bilancio di un morto e 36 feriti.
Le parole di Zelensky
Sabato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva dichiarato che le truppe russe e nordcoreane hanno subìto pesanti perdite nei combattimenti nella regione russa di Kursk: “Nelle battaglie di ieri e di oggi nei pressi di un solo villaggio, Makhnovka, nella regione di Kursk, l’esercito russo ha perso fino a un battaglione di soldati di fanteria nordcoreani e di paracadutisti russi“, “questo è significativo”, aveva detto.
La Russia controlla un quinto dell’Ucraina
La Russia controlla circa un quinto dell’Ucraina e l’anno scorso ha sfruttato le debolezze delle difese ucraine per avanzare lentamente nelle zone orientali, nonostante le ingenti perdite di truppe ed equipaggiamenti. La traiettoria della guerra non è al momento favorevole all’Ucraina, che è a corto di personale in prima linea e ha bisogno di un sostegno continuo da parte dei partner occidentali.
Il ritorno di Trump e la posizione di Scholz
Gli sviluppi giungono mentre c’è attesa per il ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca il 20 gennaio. Olaf Scholz ha smentito la notizia, ventilata dal deputato della Cdu Roderich Kiesewetter, che ipotizzava un incontro fra il cancelliere tedesco e Vladimir Putin prima delle elezioni in programma in Germania per il 23 febbraio: “È un’affermazione falsa”, ha detto Scholz, parlando di parole “profondamente indecenti”.
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