Secondo l'esercito israeliano un razzo è stato lanciato dalla Striscia verso la comunità di Be'eri
Ancora decine di vittime tra i palestinesi nei raid compiuti da Israele nella Striscia di Gaza. Almeno 30 persone, tra cui anche bambini, sono state uccise da attacchi lanciati dall’esercito israeliano nella notte tra giovedì e venerdì. Lo ha affermato il personale dell’ospedale dei Martiri di Al Aqsa, secondo cui 10 donne e sette bambini sono stati uccisi in attacchi aerei in varie località del centro di Gaza, tra cui Nuseirat, Zawaida, Maghazi e Deir al Balah.
Secondo quanto affermato dall’esercito israeliano (Idf) un razzo è stato invece lanciato dalla Striscia di Gaza centrale contro la comunità di Be’eri, cittadina israeliana vicina al confine con l’enclave palestinese. L’Idf afferma di aver lanciato un missile intercettore contro il razzo, ma i risultati del tentativo di intercettazione sono ancora in fase di accertamento. Non ci sono feriti nell’attacco. È la prima volta in oltre 10 mesi che le sirene suonano a Be’eri a causa del lancio di razzi da Gaza. Lo riporta il Times of Israel.
Media: “Delegazione Israele in Qatar per negoziati”
L’emittente israeliana Channel 12 ha riferito che una delegazione di negoziatori “operativi” israeliani ha lasciato il Paese per partecipare ai colloqui in Qatar, dopo che ieri il primo ministro Benjamin Netanyahu ha annunciato di aver approvato la partenza della delegazione. Si prevede che a Doha arriverà anche una delegazione di Hamas per proseguire i negoziati su un accordo per il cessate il fuoco nella Striscia di Gaza e il rilascio degli ostaggi.
Consiglio Onu discuterà di raid Israele contro ospedali Gaza
Le delegazioni dei 15 stati membri del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite si incontreranno più tardi oggi per una riunione di emergenza per discutere degli attacchi israeliani agli ospedali della Striscia di Gaza, in particolare all’ospedale Kamal Adwan. La sessione è stata richiesta dall’Algeria, rappresentante araba nel consiglio che ne presiede anche la sessione di gennaio.
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