Il ministero della Difesa russo: "Risposta ai missili Atacms". Morti e feriti in attacco ucraino su Kursk
Un attacco russo con missili balistici ha colpito Kiev. Il bilancio è di almeno un morto e nove feriti, come confermato dal sindaco della Capitale ucraina Vitali Klitschko.
“Le forze armate russe hanno lanciato un attacco missilistico combinato su Kiev intorno alle 7 di questa mattina. È probabile che il nemico abbia utilizzato missili Kinzhal lanciati da aerei MiG-31K e missili balistici Iskander/KN-23. A seguito di questo attacco, sono caduti rottami in tre quartieri della città”, ha scritto su Telegram il capo dell’amministrazione militare ucraina, Sergey Popko.
Tass: “Morti e feriti dopo attacco Kiev su regione russa Kursk”
L’attacco ucraino sulla città di Rylsk, nella regione russa di Kursk ha causato “morti e feriti”. Lo scrive la Tass citando il comitato investigativo della Federazione Russa che ha aperto un procedimento penale come “atto terroristico”. Secondo Mosca i militari di Kiev avrebbero scelto “obiettivi civili”. Il numero delle persone coinvolte è ancora in fase di definizione
Kiev: “Sei ambasciate danneggiate da attacco russo”
L’attacco russo che ha colpito nelle ultime ore Kiev ha danneggiato sei ambasciate, situate nello stesso edificio. Lo ha riferito il portavoce del ministero degli Esteri di Kiev Heorhii Tykhyi. Lo riporta Ukrinform. “Diverse ambasciate sono state danneggiate dai bombardamenti. Sono tutte situate nello stesso edificio, che ha subito diversi danni. Si tratta delle ambasciate di Albania, Argentina, Palestina, Macedonia del Nord, Portogallo e Montenegro”, ha detto Tykhyi, secondo cui nelle ambasciate sono state distrutte finestre, porte e, in alcuni punti, frammenti di soffitti. “Questo è un attacco assolutamente barbaro da parte della Russia alle istituzioni diplomatiche. E’ un superamento di tutte le possibili linee rosse e regole internazionali”, ha sottolineato il portavoce. “Secondo le nostre informazioni, nessun diplomatico straniero è rimasto ferito”, ha aggiunto
Ucraina, Mosca: “Colpito comando 007, è risposta a missili Atacms”
Mosca afferma che nell’attacco condotto oggi sull’Ucraina ha colpito obiettivi della difesa, fra cui il comando del Servizio di sicurezza ucraino Sbu, e aggiunge che si tratta di una risposta ai missili occidentali Atacms usati nell’attacco del 18 dicembre contro lo stabilimento di Kamensk, nella regione di Rostov. Lo riporta l’agenzia di stampa russa Ria Novosti. Ieri lo stesso ministero della Difesa russo aveva riferito che in un attacco del 18 dicembre erano stati usati “sei missili operativi-tattici Atacms di fabbricazione statunitense e quattro missili da crociera Storm Shadow” britannici.
“In risposta alle azioni del regime di Kiev, sostenuto dai curatori occidentali, questa mattina è stato effettuato un attacco con armi di precisione a lungo raggio sul posto di comando dell’Sbu, sullo sviluppatore della difesa Luch Design Bureau a Kiev, che progetta e produce i sistemi missilistici Neptune, sui missili da crociera basati a terra Olkha e anche sulle posizioni del sistema missilistico antiaereo Patriot”, ha dichiarato il ministero russo, aggiungendo che tutti gli obiettivi sono stati raggiunti e le strutture nemiche sono state distrutte.
Lisbona: “In raid russo danneggiata ambasciata a Kiev”
L’ambasciata portoghese a Kiev è stata colpita nell’ultimo attacco russo alla capitale ucraina. Lo ha comunicato in una nota il ministro degli Esteri lusitano Paulo Rangel, citato dai media locali. “C’è stato un attacco molto intenso da parte della Russia contro la città di Kiev e, in una delle esplosioni, si sono verificati impatti, con danni materiali relativamente lievi, sulle strutture diplomatiche di diversi paesi, e in particolare l’ambasciata portoghese”, ha dichiarato. “Sono state colpite anche le rappresentanze diplomatiche di Argentina, Albania e Montenegro, che hanno i loro uffici nello stesso edificio”, ha aggiunto. “Il governo portoghese condanna fermamente gli attacchi. È assolutamente inaccettabile che qualsiasi attacco possa prendere di mira o avere un impatto sulle aree delle istituzioni diplomatiche”.
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