La Francia: "Necessario che tutti rispettino l'accordo". Trump a Hamas: "Rilasciate ostaggi o pagherete l'inferno"

Gli Stati Uniti hanno avvertito Israele che sta violando i termini dell’accordo sul cessate il fuoco in Libano. Lo riporta Ynet, riferendo di averlo appreso da fonti a conoscenza dei dettagli. “Ci sono state violazioni dell’accordo di cessate il fuoco da parte dello Stato ebraico, principalmente con il ritorno visibile e udibile dei droni nei cieli sopra Beirut”, scrive la testata israeliana. Le stesse fonti hanno affermato che, affinché la tregua possa durare, “è necessaria moderazione da tutte le parti”. 

Francia a Israele: “Necessario che tutti rispettino la tregua in Libano”

Si è aggiunta al coro anche Parigi. Il ministro degli Esteri francese, Jean-Noël Barrot, nel corso della telefonata avuta oggi con il suo omologo israeliano, Gideon Saar, “ha sottolineato la necessità che tutte le parti rispettino il cessate il fuoco in Libano e ha evidenziato gli sforzi della Francia in questa direzione, insieme ai suoi partner americani”. Barrot “ha ribadito che l’accordo sul cessate il fuoco in Libano dovrebbe aprire la strada a un immediato cessate il fuoco a Gaza, al rilascio di tutti gli ostaggi e al massiccio afflusso di aiuti umanitari”. Il ministro ha dichiarato anche che “la Francia farà la sua parte assumendo nuovi impegni umanitari alla conferenza sugli aiuti umanitari a Gaza al Cairo”. Durante il colloquio telefonico si è discusso della situazione in Siria e del programma nucleare iraniano. 

Idf: colpite postazioni Hezbollah in tutto il Libano

In serata l’esercito israeliano ha comunicato tramite un post su X che le forze aeree dell’Idf “hanno colpito poco fa i terroristi di Hezbollah, decine di lanciatori e infrastrutture terroristiche in tutto il Libano”. Inoltre, lo Stato ebraico “ha colpito una piattaforma di lancio di Hezbollah nella zona di Berghoz, nel sud del Libano”. Nel post si legge ancora che “i lanci di Hezbollah di questa notte costituiscono una violazione dell’accordo di cessate il fuoco tra Israele e Libano. Lo Stato di Israele esige che le parti interessate in Libano adempiano alle loro responsabilità e impediscano l’attività ostile di Hezbollah dall’interno del territorio libanese“, e si sottolinea che “lo Stato di Israele rimane obbligato al rispetto delle condizioni dell’accordo di cessate il fuoco in Libano”.L’Idf “è pronto a continuare ad operare ovunque sia necessario e continuerà ad operare per difendere i civili israeliani“, termina il post.

Trump a Hamas: “Rilascio immediato ostaggi o pagherete l’inferno”

Intanto, in un post su Truth Social, il presidente americano eletto Donald Trump chiede il rilascio immediato degli ostaggi ancora in mano a Hamas. Se non saranno liberati prima del 20 gennaio 2025, data del suo insediamento, avverte, “ci sarà un inferno da pagare in Medioriente e per coloro che hanno perpetrato questi crimini contro l’umanità”. Trump aggiunge: “I responsabili saranno colpiti più duramente di quanto chiunque altro sia mai stato colpito nella lunga e leggendaria storia degli Stati Uniti d’America. Liberate gli ostaggi ora!“. 

Idf: “Hezbollah ha lanciato due razzi verso Israele”

Prosegue lo scambio di accuse tra l’esercito israeliano e Hezbollah. L’Idf ha incolpato l’organizzazione paramilitare libanese di aver sparato in una zona di confine contesa. Sarebbe il primo attacco del gruppo islamista da quando il cessate il fuoco è entrato in vigore la scorsa settimana. Tel Aviv ha affermato che due razzi sono stati lanciati verso il Monte Dov, un territorio conteso di proprietà israeliana noto come Fattorie di Shebaa in Libano. I missili sono caduti in aree aperte e non sono stati segnalati feriti.

Libano: “Israele ha violato il cessate il fuoco 54 volte”

Il presidente del parlamento libanese Nabih Berri, invece, ha accusato Israele di aver commesso 54 violazioni del cessate il fuoco, chiedendo un intervento urgente per fermare quelle che ha definito “flagranti violazioni”. Parlando al quotidiano libanese Al Joumhouria, Berri ha condannato le “azioni aggressive” dello Stato ebraico, tra cui la presunta demolizione di case nei villaggi di confine, il persistente sorvolo di droni da ricognizione israeliani e gli attacchi aerei che hanno causato vittime. 

Hezbollah rivendica lancio razzi: “Primo segno di avvertimento”

Hezbollah intanto ha rivendicato l’attacco contro una posizione dell’esercito israeliano nella zona del Monte Dov con 2 razzi “a seguito delle ripetute violazioni da parte del nemico israeliano dell’accordo di cessazione delle ostilità entrato in vigore il 27 novembre”. Lo riporta L’Orient Le Jour. “Poiché le consultazioni con le parti responsabili per porre fine a queste violazioni non hanno avuto successo”, continua il gruppo del Libano, “la Resistenza islamica ha lanciato questa sera un primo avvertimento”.

Israele: “Dura risposta ai razzi di Hezbollah verso base Idf”

“Abbiamo promesso di agire contro qualsiasi violazione del cessate il fuoco da parte di Hezbollah e questo è esattamente ciò che faremo. Il fuoco di Hezbollah contro la postazione dell’Idf sul Monte Dov incontrerà una dura risposta“. È quanto scrive in un post sul social X il ministro della Difesa israeliano Israel Katz dopo il lancio da parte di Hezbollah di due razzi in ‘segno di avvertimento’. Al Jazeera nel frattempo di attacchi aerei dell’esercito dello Stato ebraico che hanno preso di mira la città di Yaroun e la zona di Burghaz, nel sud del Libano. Secondo l’agenzia di stampa statale libanese National News Agency, Yaroun è stata attaccata e l’Idf ha effettuato offensive anche contro le città di Shebaa, Beit Lif e Talloussa.

Netanyahu: “Da Hezbollah grave violazione della tregua”

Anche il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha condannato “gli attacchi di Hezbollah contro il Monte Dov” che “costituiscono una grave violazione del cessate il fuoco”. “Israele risponderà con la forza“, ha assicurato, come riporta il Times of Israel. “Siamo determinati a continuare a far rispettare il cessate il fuoco e a rispondere a qualsiasi violazione da parte di Hezbollah”, ha aggiunto, “una violazione minore sarà trattata come una violazione maggiore”.

Media: Israele ha informato Usa di voler colpire in Libano

Dopo il lancio di razzi da parte di Hezbollah verso una postazione dell’esercito israeliano nella zona del Monte Dov, Israele ha informato gli Stati Uniti di voler effettuare un’ondata di attacchi in Libano. Lo riporta l’emittente israeliana Kan. 

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata