Recuperati circa 300 corpi a Khan Younis dopo il ritiro dell'esercito di Tel Aviv

“Non ci aspettiamo un’invasione di terra israeliana, ma se dovesse succedere, siamo pronti. Se decidessero di entrare in Libano, metteremmo piede in Galilea“. Lo ha detto una fonte di Hezbollah ad Al Jazeera. “Gli inviati stranieri hanno suggerito di non rispondere ad alcun attacco per non espandere il conflitto ma noi risponderemo”, ha aggiunto, “la leadership della resistenza deciderà la forma e la portata della risposta a qualsiasi potenziale aggressione”. 

19:31  Media: “In raid a Beirut colpito Shukr, consigliere Nasrallah”

Secondo quanto riportato da diversi media, il comandante di Hezbollah preso di mira nell’attacco aereo israeliano a Beirut è Fuad Shukr, noto anche come Hajj Mohsin, consigliere di alto livello del leader di Hezbollah Hassan Nasrallah. Shukr è ritenuto dall’esercito israeliano il comandante del progetto missilistico di precisione di Hezbollah. È anche ricercato dagli Stati Uniti per il suo ruolo nel bombardamento del 1983 di una caserma dei Marines americani a Beirut. 

19:26 Gallant: “Hezbollah ha superato linea rossa”

Pochi minuti dopo che l’esercito israeliano ha confermato di aver colpito un comandante di Hezbollah a Beirut, il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant ha rilasciato una dichiarazione in cui afferma che il gruppo libanese ha “superato la linea rossa”. Lo riporta il Times of Israel. 

19:16 Idf: “Obiettivo raid Beirut era comandante Hezbollah”

Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno confermato di aver effettuato un attacco aereo nella capitale libanese Beirut e di aver preso di mira il comandante di Hezbollah, responsabile dell’attacco missilistico a Majdal Shams e di altri attacchi contro Israele. Lo riporta il Times of Israel.

19:05 Hezbollah conferma raid su zona sud di Beirut

Hezbollah ha confermato il raid, di presunta matrice israeliana, su un sobborgo nella zona meridionale di Beirut, quella controllata proprio dalla fazione sciita. Secondo quanto riporta ‘Ntv’ l’attacco sarebbe stato effettuato tramite un drone. 

19:00 Media: “Forte esplosione in sobborgo di Beirut”

Una forte esplosione è stata registrata in un sobborgo meridionale di Beirut. Lo riporta il giornale libanese ‘Al Mayadeen’. Si tratta della zona della città controllata da Hezbollah.

18:40 Palestinese tenta accoltellare soldati in Cisgiordania, colpito

Un cittadino palestinese ha tentato di accoltellare i soldati israeliani in un incrocio vicino alla città di Beit Einun, in Cisgiordania. L’uomo è stato colpito da colpi d’arma da fuoco. Lo riferisce il Times of Israel citando una fonte militare. Non ci sono altri feriti nell’incidente. 

18:19 Uccisi nove palestinesi mentre trasportavano corpi da campo Bureij

Nove palestinesi sono rimasti uccisi mentre trasportavano corpi dal campo di Bureij. Lo riporta Al Jazeera citando un video esclusivo in cui si vedrebbe un gruppo di giovani preso di mira dall’esercito israeliano mentre cercava di trasportare corpi dal campo profughi a quello di Nuseirat su un carro trainato da animali. Fonti locali e testimoni hanno detto ad Al Jazeera che gli uomini sono stati bombardati quando hanno raggiunto Salah al-Din Street. Le riprese video di Al Jazeera mostrano i corpi delle nove vittime stesi a terra, e l’ospedale Al-Awda ha dichiarato di aver accolto nove vittime dal campo profughi di Bureij, nel centro della Striscia di Gaza. 

17:42 Idf: “Corpi di alcuni ostaggi non saranno mai più ritrovati”

Le recenti operazioni militari nella Striscia di Gaza per recuperare i corpi degli ostaggi uccisi hanno portato le Forze di difesa israeliane (Idf) ad ammettere che esiste la possibilità che alcuni dei corpi degli ostaggi non vengano mai più ritrovati. Lo ha appreso il Times of Israel. Attualmente sono 111 gli ostaggi ancora nella Striscia di Gaza dei 251 rapiti da Hamas durante l’attacco del 7 ottobre, compresi 39 già dichiarati morti. 

17:17 Blinken parla con ministro egiziano Abdelatty, focus su accordo Gaza

Il segretario di Stato Antony Blinken ha parlato oggi con il ministro degli Esteri egiziano Badr Abdelatty per discutere “gli ultimi sviluppi negli sforzi in corso per raggiungere un cessate il fuoco a Gaza che garantirebbe il ritorno degli ostaggi e consentirebbe un’ondata di assistenza umanitaria”. Come riferisce il portavoce del dipartimento di Stato Mattew Miller, Blinken “ha sottolineato l’importanza di un accordo di cessate il fuoco per promuovere una più ampia stabilità regionale, anche sbloccando la possibilità di una soluzione diplomatica al conflitto attraverso la Linea Blu”. Tra i temi trattati nel colloquio, anche “gli sforzi diplomatici in corso per porre fine alla devastante guerra in Sudan”.

15:55 Hezbollah rivendica lancio razzi in nord Israele

Il gruppo libanese Hezbollah ha rivendicato l’attacco nel kibbutz Hagoshrim, nel nord di Israele, in cui è morto un civile israeliano, affermando di aver lanciato decine di razzi contro una base militare vicina. Lo riporta il Times of Israel.

15:40 Onu: “Sistema raccolta rifiuti Gaza al collasso”

Un rapporto del Programma Onu per lo sviluppo (Undp) afferma che il sistema di raccolta dei rifiuti solidi a Gaza è collassato durante la guerra. Il report ha rilevato che le due principali discariche di Gaza sono inaccessibili a causa dei combattimenti, mentre il numero dei veicoli per la raccolta dei rifiuti è sceso da 251 prima della guerra a 51. Chitose Noguchi, vice rappresentante speciale dell’Undp, ha dichiarato che la maggior parte della distruzione del sistema di rifiuti di Gaza è dovuta ai bombardamenti israeliani, ma anche agli ordini di evacuazione israeliani e alle restrizioni di sicurezza, che hanno ostacolato la capacità dei lavoratori comunali di accedere alle discariche. L’Undp sta raccogliendo circa 680 tonnellate di rifiuti a Gaza ogni giorno, ha detto Noguchi, ma i camion della spazzatura non possono lasciare la Striscia. Noguchi ha affermato che l’accumulo di rifiuti ha alimentato l’insorgere di malattie trasmissibili nella Striscia. Secondo il rapporto del Programma Onu per lo sviluppo, a Gaza è rimasto un solo veicolo operativo per il trasferimento dei rifiuti sanitari. Le macchine per la disinfezione medica distribuite negli ospedali dalle Nazioni Unite sono quasi tutte non funzionanti. L’esercito israeliano al momento non ha risposto una richiesta di commento. L’organismo incaricato degli sforzi umanitari a Gaza ha dichiarato che sta lavorando per migliorare i processi di raccolta dei rifiuti e sta valutando l’ipotesi di far entrare a Gaza un maggior numero di camion per la spazzatura.

15:06 Razzi dal Libano su kibbutz nord Israele: un civile morto

Un civile israeliano sulla trentina è stato dichiarato morto, dopo essere stato ferito dalle schegge di un razzo lanciato dal Libano verso il nord di Israele. L’uomo si trovava nel kibbutz HaGoshrim. Secondo le Forze di difesa israeliane (Idf), nell’attacco sono stati lanciati 10 razzi da Hezbollah, la maggior parte dei quali è stata intercettata dal sistema di difesa aereo Iron Dome. Lo riporta il Times of Israel. 

15:00 Soldati Israele accusati di abusi davanti a tribunale militare

Nove soldati israeliani accusati di abusi su un detenuto palestinese compariranno oggi davanti a un tribunale militare per un’udienza iniziale. L’avvocato difensore Nati Rom, che rappresenta tre dei soldati, non ha approfondito la natura dei presunti abusi sessuali e ha affermato che sono innocenti. L’esercito ha detto solo che stava esaminando le accuse di “abusi sostanziali”. La detenzione dei soldati ieri ha scatenato le proteste dell’estrema destra che ne chiedeva il rilascio, tra cui parlamentari e almeno due ministri del governo guidato da Netanyahu. Diverse centinaia di persone hanno fatto irruzione nel centro di detenzione nel sud di Israele in cui sarebbero avvenuti gli abusi, noto come Sde Teiman, e poi nella base militare dove i soldati sono stati imprigionati, quella di Beit Lid. 

14:47 Recuperati 300 corpi a Khan Younis dopo ritiro Idf 

Circa 300 corpi sono stati recuperati nel governatorato di Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza, dopo il ritiro dell’esercito israeliano (Idf) dall’area. Lo riferisce l’agenzia di stampa palestinese Wafa. Anche Al-Jazeera fornisce la stessa cifra, citando la protezione civile palestinese, che ha fatto sapere che le sue squadre “stanno ancora cercando dispersi”. Al-Jazeera aggiunge che precedentemente l’ufficio stampa del governo di Gaza aveva fatto sapere che almeno 255 persone erano state uccise durante l’operazione di terra a Khan Younis e precisa che non è chiaro perché ci sia questa discrepanza di numeri. 

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