La sedicente Fondazione I'lam diffondeva i suoi contenuti radicali in molte lingue, tramite stazioni radio e profili sui social network

In Spagna la Guardia Civil spagnola, in collaborazione con Europol e l’Fbi statunitense, ha smantellato la sedicente Fondazione I’lam, uno dei più grandi centri di propaganda legati allo Stato Islamico (Isis). Ne ha dato notizia El Confidencial. Tra le altre cose, l’inchiesta sul gruppo ha rilevato che il centro aveva ordinato ai suoi seguaci di attaccare i calciatori del Real Madrid e i suoi tifosi. La Fondazione aveva stazioni radio, produzioni video e profili sui social network: diffondeva i suoi contenuti radicali in una moltitudine di lingue, tra cui lo spagnolo. L’indagine ha visto la collaborazione delle autorità di Paesi Bassi, Germania, Francia, Estonia, Romania e Islanda. Nel materiale rinvenuto dagli inquirenti, anche incoraggiamenti a compiere attacchi agli Europei di calcio e alle Olimpiadi di Parigi 2024. La Guardia Civil ha arrestato 9 persone tra la Catalogna, l’Andalusia e l’isola di Tenerife. Per due degli arrestati è stata disposta la detenzione preventiva, riferisce El Confidencial. 

Le ‘guide di radicalizzazione’

Tra il materiale sequestrato ci sono anche delle ‘guide di radicalizzazione’. “L’incitamento al jihad è un dovere e un ordine divino che Allah ha ordinato al suo profeta per esortare i credenti alla lotta, incoraggiarli in essa e promuoverne la realizzazione”, si legge in una di queste guide. Ad aprile le minacce dell’Isis avevano portato a un rafforzamento dei dispositivi di sicurezza per le partite di Champions League. Lo Stato islamico aveva infatti minacciato di colpire quattro stadi che avrebbero ospitato le gare di andata dei quarti di finale della competizione, due dei quali, il Santiago Bernabéu e il Metropolitano, sono a Madrid. 

 

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