Il Premio Nobel per la Pace 2021 è stato assegnato a Maria Ressa e Dmitry Muratov, giornalisti. Il riconoscimento assegnato “per il loro sforzo a salvaguardare la libertà di espressione, che è una precondizione della democrazia e della pace duratura”.
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The Norwegian Nobel Committee has decided to award the 2021 Nobel Peace Prize to Maria Ressa and Dmitry Muratov for their efforts to safeguard freedom of expression, which is a precondition for democracy and lasting peace.#NobelPrize #NobelPeacePrize pic.twitter.com/KHeGG9YOTT— The Nobel Prize (@NobelPrize) October 8, 2021
Chi sono Ressa e Muratov
Muratov è stato uno dei fondatori, nel 1993, della Novaja Gazeta in Russia. Il giornalista ha difeso la libertà di stampa in Russia per decenni, in una situazione sempre più problematica.
Maria Ressa “ha utilizzato la libertà di espressione per esporre gli abusi di potere, l’uso della violenza e il crescente autoritarismo nel suo Paese d’origine, le Filippine – si legge sui social del Nobel Prize – Nel 2012 è stata cofondatrice di Rappler, una media company digitale per il giornalismo investigativo”. Ressa “ha mostrato di essere una persona che difende senza paura la libertà di espressione” e con Rappler ha focalizzato “attenzione critica sulla controversa e sanguinosa campagna anti-droga del regime di Duterte”.
“Questo non è merito mio. Questo è Novaja Gazeta, le persone che sono morte difendendo il diritto alla libertà di espressione. Visto che loro non sono qui con noi, a quando pare hanno deciso dovessi dirlo io: è di Igor Domnikov, Yura Shchekochikhin, Anna Stepanovna Politkovskaya, Nastya Baburova, Natasha Estemirova, Stas Markelov. È per loro”. Lo ha dichiarato il giornalista russo Dmitry Muratov, citato dall’agenzia Tass, commentando il premio Nobel per la Pace conferitogli.

