La direttrice dell'ufficio Oms in Africa, Matshidiso Moeti, lancia l'allarme

La già scarsa disponibilità di vaccini contro il Covid-19 in Africa ha subito un altro colpo significativo. La direttrice dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) per l’Africa, Matshidiso Moeti, ha riferito che per diversi motivi, tra cui la richiesta di alcuni paesi di ricevere terze dosi di vaccino, “avremo il 25% in meno di dosi rispetto a quanto ci aspettavamo per la fine dell’anno”. Moeti ha parlato ai giornalisti in via telematica dopo che i Centri africani per il controllo e la prevenzione delle malattie hanno fatto sapere che poco più del 3% delle persone in tutto il continente africano è stato completamente vaccinato.

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Matshilda Moeti, direttrice Oms Africa

Secondo l’Oms, la copertura scende a circa l’1,7% nell’Africa subsahariana. I funzionari sanitari africani si dicono costernati dall’annuncio dell’ulteriore riduzione nella distribuzione dei vaccini ai Paesi a medio e basso reddito da parte del programma Covax. Questa revisione ha detto Moeti ai giornalisti, è “in parte a causa della priorità che viene data agli accordi bilaterali rispetto alla solidarietà internazionale”.

Le sfide affrontate da Covax, insieme ai controlli sulle esportazioni sui vaccini e all’introduzione di terze dosi da parte di alcuni paesi, secondo Moeti: “Significa davvero che alla fine ci deve essere un calcolo, una proiezione che otterremo il 25% in meno di dosi di quanto ci aspettavamo prima della fine dell’anno”.

Moeti ha osservato inoltre che mentre COVAX ha consegnato oltre 5 milioni di dosi di vaccino ai paesi africani nell’ultima settimana, “il triplo delle dosi è stato buttato via solo negli Stati Uniti da marzo”. “Ogni dose è preziosa“, ha detto Moeti. “Se le aziende e i paesi danno la priorità all’equità vaccinale, questa pandemia finirebbe rapidamente”. L’Oms afferma che l’obiettivo di vaccinare il 10% delle persone in Africa entro la fine di questo mese è stato mancato. Lo scopo finale è vaccinare il 40% entro la fine dell’anno.

Il Cdc per l’Africa afferma che 145 milioni di dosi di vaccino sono state acquistate in tutto il continente, che conta 1,3 miliardi di abitanti, e ne sono state somministrate 111 milioni, ovvero il 77%. Il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, mercoledì ha chiesto un rinvio della somministrazione di booster fino alla fine dell’anno per affrontare la forte disuguaglianza in tema di vaccini. “Il problema che abbiamo con le terze dosi è che non abbiamo visto abbastanza prove scientifiche riguardo alla loro necessità”, ha detto ai giornalisti il direttore del Cdc per l’Africa John Nkengasong.

I Paesi africani hanno recentemente visto una forte ripresa dei casi della variante Delta, ma la direttrice dell’Africa dell’Oms ha riportato una diminuzione di quasi il 25% nei nuovi casi la scorsa settimana, “il calo più netto in otto settimane dal picco di luglio”. Con la copertura vaccinale più bassa al mondo, tuttavia, il continente è vulnerabile per quanto riguarda un’altra ondata o addirittura a un’altra variante del coronavirus, poiché la variante Delta, altamente infettiva, domina nei focolai di molti paesi africani.

 

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