Esplode roccia in miniera cinese: 4 morti, 50 intrappolati

Esplode roccia in miniera cinese: 4 morti, 50 intrappolati

Pechino (Cina), 4 nov. (LaPresse/AP) – Un’improvvisa esplosione di rocce in una miniera di carbone in Cina, avvenuta a seguito di un scossa di terremoto, ha provocato la morte di 4 minatori. Quattordici sono riusciti a mettersi in salvo, mentre sette sono stati estratti dai soccorritori. Cinquanta uomini rimangono però ancora intrappolati nel sottosuolo. Lo rende noto l’agenzia di stampa Xinhua, spiegando che l’incidente è avvenuto ieri sera nella miniera di Qianqiu, vicino alla città di Sanmenxia. Le immagini dell’emittente Cctv mostrano i soccorritori riportare in superficie i sette uomini salvati. Tra di loro, scrive l’agenzia di stampa Xinhua, sei hanno riportato piccoli traumi, mentre uno è seriamente ferito. Circa 200 soccorritori stanno cercando di scavare un tunnel di salvataggio di 500 metri di profondità per raggiungere gli altri uomini intrappolati. Non sono note però le loro condizioni di salute, né lo stato strutturale della miniera.

I media cinesi riportano che il sisma, di magnitudo 2,9, è avvenuto a est di Sanmenxia e l’esplosione di rocce è seguita a circa 30 minuti di distanza. Da quanto si legge sul sito internet dell’amministrazione statale per la sicurezza sul lavoro, la miniera appartiene allo Yima Coal Group, un’impresa statale di Henan.

Il fenomeno che si verificato nella miniera di Qianqiu avviene quando strati di terra sedimentata premono con forza sui muri di una miniera e provocano un improvviso e catastrofico rilascio di energia. L’esplosione può trasformare pezzi di roccia di carbone in veri e propri missili, ma anche l’onda d’urto può essere letale. Le miniere cinesi sono tra le più pericolose del mondo, anche se negli ultimi anni le condizioni sono migliorate e nel Paese molti piccoli e illegali siti estrattivi sono stati chiusi. Le morti all’anno ora sono circa un terzo delle 7mila che si sono registrate nel 2002.

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