“Il primo schiaffo che ho ricevuto non fu una mano sul viso, ma una parola: ciccione”. Comincia così “Un chilo d’anima” di Roberto Arduini, libro che non si limita a raccontare una dieta riuscita ma scava dentro una delle dipendenze più invisibili e meno raccontate: quella dal cibo. E lo fa dalla prospettiva di un uomo, in un territorio narrativo ancora dominato da storie al femminile.
Arduini è una voce che molti italiani conoscono senza saperlo. Dal 2018 conduce I Lunatici su Rai Radio 2, programma notturno che ha conquistato un pubblico fedele di insonni, lavoratori del turno di notte, anime inquiete in cerca di compagnia. Ora quella voce rassicurante racconta la propria inquietudine: una vita segnata dal peso – quello sulla bilancia e quello dentro.
“Il cibo parlava al posto mio – scrive Arduini -. Diceva “sto male” quando non trovavo le parole. Diceva “non lasciatemi solo” quando restavo indietro. Diceva “ci sono ancora” quando il mondo mi sembrava pronto a dimenticarmi. Ma era una lingua crudele, perché in cambio mi lasciava un segno addosso: i chili che aumentavano, le taglie che cambiavano, il corpo che diventava sempre più il centro di tutto”. Il libro attraversa quarant’anni di vita: l’infanzia in una periferia romana, il bullismo scolastico, le maschere indossate per sopravvivere agli sguardi, le abbuffate solitarie, le diete infinite, gli attacchi di panico. E poi la lenta, faticosa risalita. Non una guarigione da manuale, ma una riconciliazione possibile con un corpo a lungo trattato da nemico.
“Mi pesavo di continuo, come un carceriere che controlla il prigioniero. E il numero sulla bilancia era sempre un giudice spietato. Non importava se fosse salito o sceso: era comunque un verdetto di colpa. Il corpo era diventato nemico e prigione. Io lo punivo, lo svuotavo, lo riempivo, lo insultavo”. “Un chilo d’anima” non è un libro di consigli né un prontuario per dimagrire. È il racconto, scritto con lucidità e a tratti con feroce ironia, di come un disturbo alimentare possa divorare un’esistenza – e di come sia possibile, pezzo dopo pezzo, riprendersela. «Puoi dimagrire, cambiare pelle, riscrivere il tuo corpo – conclude Arduini -. Ma se non impari ad ascoltare il peso che resta dentro, resterai prigioniero comunque. Per sempre».
“Un chilo d’anima” è il sesto titolo della casa editrice il Millimetro, marchio di Bibliotheka Edizioni specializzato in reportage e inchieste di attualità. Prima di questo volume sono usciti: “La rivoluzione incompiuta” di Marco Politi (maggio 2025), “Vite minori” di Raffaella Di Rosa (luglio 2025), “Nebbia americana” di Stella Saccà (settembre 2025), “L’ultima notte di Pasolini” di Giovanni Lucifora (ottobre 2025) e “Ritorno alla selva” di Francesca Brocchetta (gennaio 2026).
Chi è Roberto Arduini
Roberto Arduini (Roma, 1985) è una delle voci più riconoscibili della radio italiana. Dal 2018 conduce insieme ad Andrea Di Ciancio I Lunatici, programma in onda tutte le notti su Rai Radio 2 che ha saputo conquistare un pubblico ampio e affezionato. Prima di approdare alla radio pubblica ha maturato esperienze in diverse emittenti romane tra cui Radio Incontro, Radio Manà Manà e Radio Cusano Campus. “Un chilo d’anima” è il suo primo libro.


