Giorgetti: “E’ finito il tempo dello Stato come azionista nelle banche”

Giorgetti: “E’ finito il tempo dello Stato come azionista nelle banche”

Il ministro dell’Economia all’assemblea dell’Abi 2026, continua l’attenzione del governo sugli assetti del settore.

E’ finito il tempo dello Stato come azionista di banche. E’ il pensiero del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti espresso in occasione dell’assemblea dell’Abi.

Attenzione continua su assetti propretari

“Sono fiducioso che questa sia l’ultima assemblea dell’Abi in cui il governo è socio di istituti perché considero il ruolo dell’azionista pubblico concluso – osserva Giorgetti – non si esaurisce invece l’attenzione e il rigore con cui continueremo a monitorare, anche sul piano degli assetti proprietari e dell’evoluzione del settore bancario, della sua collocazione nella dimensione europea e della sua capacità di svolgere una funzione costituzionale di collegare risparmi, prestiti e investimenti”.

Aggregazioni valore per il Paese

“Le dimensioni degli istituti e le aggregazioni – mette in evidenza ancora Giorgetti – non sono un valore in sé tranne forse per gli azionisti ma lo possono diventare per il Paese quando rafforzano la stabilità e le condizioni per investire in tecnologia, sicurezza e innovazione”.

Più solide anche per i conti in ordine del Paese

“Le banche italiane – osserva Giorgetti – sono tra le più solide e redditizie anche perché il loro Paese sta rimettendo i conti in ordine”. Le banche – conclude Giorgetti – “possono e devono contribuire a portare l’economia italiana su un livello più sostenuto di crescita”.

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