La Fed controlla le implicazioni dell’AI sull’inflazione e sull’occupazione

La Fed controlla le implicazioni dell’AI sull’inflazione e sull’occupazione

Per il presidente della Federal reserve Kevin Warsh gli investimenti nell’intelligenza artificiale sono l’aspetto più rilevante dell’economia. E Softbank esclude il rischio di bolla per il settore.

La Fed tiene sotto controllo le implicazioni dell’AI sull’inflazione e sull’occupazione. Il presidente della Federal reserve Kevin Warsh porterà avanti questa osservazione nella sua prima deposizione al Congresso Usa in programma oggi.

Investimenti nell’AI aspetto più rilevante dell’economia

Gli investimenti nell’intelligenza artificiale – osserva Warsh – sono “l’aspetto più rilevante dell’economia in questo momento”, con la Fed che sta “monitorando le implicazioni” dello sviluppo del settore per l’inflazione e l’occupazione.

Softbank esclude il rischio bolla per il settore

L’amministratore delegato del colosso tecnologico giapponese SoftBank Group, Masayoshi Son, esclude il rischio di una bolla per il settore dell’intelligenza artificiale. Nel corso di un evento aziendale annuale a Tokyo viene messo in evidenza che “chi dubita del potenziale dell’AI è come chi un tempo rifiutava l’idea di utilizzare automobili e aerei”.

“Chiedersi se l’AI sia una bolla è una domanda sciocca – afferma Son – l’AI trasformerà completamente le nostre vite, e lo farà in un modo che genererà profitti. Quelli che rifiutano di evolversi finiscono per chiudersi in sè stessi”. Tra l’altro Son, tra i primi sostenitori dell’AI, ha investito decine di miliardi di dollari in aziende del settore, stima che saranno necessari quasi 5 trilioni di dollari di investimenti all’anno a livello globale per espandere i data center, aumentare la produzione di chip per computer, fornire sistemi energetici e altre infrastrutture per l’AI.

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