Temu, dalla Ue multa da 200 milioni: ecco perché

Temu, dalla Ue multa da 200 milioni: ecco perché
AP Photo/Richard Drew, file

La sanzione ai sensi del Digital Services Act

Una multa da 200 milioni di euro: è quella inflitta dalla Commissione europea a Temu ai sensi del Digital Services Act (Dsa). Secondo Bruxelles, la società non ha identificato, analizzato e valutato diligentemente i rischi sistemici legati alla vendita di prodotti illegali sulla propria piattaforma e i conseguenti danni per i consumatori nell’Unione europea.

Le prove della Commissione

Le prove a disposizione della Commissione, viene riferito, indicano che i consumatori dell’Ue hanno un’elevata probabilità di imbattersi in prodotti illegali sul sito di e-commerce e la violazione in cui è incorsa Temu “è seria”, secondo una funzionaria Ue. Temu avrà tempo fino al 28 agosto 2026 per presentare alla Commissione un piano d’azione, come richiesto dall’articolo 75 del Dsa. Il piano dovrà indicare le misure volte a porre rimedio alla violazione degli obblighi di valutazione dei rischi. Il Comitato europeo per i servizi digitali avrà un mese dal ricevimento del piano per esprimere il proprio parere. La Commissione avrà poi un ulteriore mese per adottare la decisione finale e fissare un termine ragionevole per l’attuazione. Il mancato rispetto della decisione potrebbe comportare penalità periodiche. La Commissione continuerà a collaborare con Temu per garantire il rispetto della decisione e, più in generale, del Dsa.

La valutazione dei rischi di Temu e gli standard del Dsa

La valutazione dei rischi effettuata da Temu nel 2024 non soddisfa gli standard previsti dal Dsa: si basa su informazioni generali relative ai rischi del settore dell’e-commerce nel suo complesso, anziché su prove specifiche riguardanti il servizio di Temu, inclusi rapporti pubblici e test; ha gravemente sottostimato la frequenza con cui i consumatori europei rischiano di imbattersi in prodotti illegali; prove raccolte attraverso un’operazione di ‘mystery shopping’ inclusa nell’indagine della Commissione mostrano che una percentuale molto elevata dei caricabatterie selezionati non ha superato i test di sicurezza di base, mentre molti giocattoli per bambini testati presentavano rischi di sicurezza da medi ad alti, poiché contenevano sostanze chimiche oltre i limiti legali o rischi di soffocamento dovuti a parti staccabili; non ha valutato adeguatamente il modo in cui la progettazione del servizio – inclusi i sistemi di raccomandazione e i programmi di promozione dei prodotti tramite influencer affiliati – possa amplificare i rischi di diffusione di prodotti illegali. Ai sensi del Dsa, le piattaforme online di dimensioni molto grandi designate sono tenute a valutare diligentemente i rischi sistemici legati ai loro servizi e ad adottare misure adeguate di mitigazione.
La multa inflitta oggi è stata calcolata tenendo conto della natura della violazione, della sua gravità in termini di utenti europei coinvolti e della sua durata. La mancata conduzione di adeguate valutazioni dei rischi – uno dei pilastri fondamentali dell’architettura del Dsa – costituisce una violazione particolarmente grave del regolamento. Il 31 ottobre 2024 la Commissione aveva avviato un procedimento formale nei confronti di Temu, anche in relazione all’obbligo di valutare i rischi sistemici legati alla diffusione di prodotti illegali sulla piattaforma. La Commissione aveva adottato conclusioni preliminari nel luglio 2025 e le chiude oggi con una decisione di non conformità.

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