Iran, continua l’effetto sui carburanti: prezzi alti e voli aerei ridotti

Iran, continua l’effetto sui carburanti: prezzi alti e voli aerei ridotti

I costi della chiusura dello Stretto di Hormuz si riversano anche sugli aeroporti per il contingentamento del cherosene. Il Codacons parla di stangata di Pasqua, 1,3 miliardi di euro in più per le famiglie rispetto all’anno scorso.

L’Iran e l’effetto della guerra continua, e si abbatte sul costo dei carburanti. Un impatto che sta portando all’inesorabile salita dei prezzi e, adesso, anche alla riduzione dei voli aerei per via del contingentamento del cherosene che dallo Stretto di Hormuz, causa conflitto in corso, non riesce più a passare.

Rientra il rischio cherosene per Brindisi

Il rischio che si era diffuso in un primo momento però è rientrato. Almeno negli scali pugliesi, dove si erano susseguite le voci su uno stop pianificato dei voli per mancanza di carburante aereo. “Non c’è stato nessun problema a Brindisi o negli altri aeroporti pugliesi – fanno sapere da Aeroporti di Puglia, smentendo problemi nell’approvvigionamento di carburante – i rifornimenti vengono effettuati regolarmente. Dalla raffineria arriva il cherosone programmato“. Qualcosa di diverso c’è però stato, così come viene confermato: “Ci sono stati alcuni aeromobili che hanno fatto più rifornimento del solito per sopperire alle carenze in altri aeroporti”. Insomma un po’ più di carburante (sostanzialmente per fare avanti e indietro). A questo bisogna aggiungere, complice che ci sono stati giorni festivi e che quindi possono esser state intaccate le scorte, ma al momento la situazione è tornata alla normalità.

Stangata di Pasqua

“Si conferma la stangata carburanti sulla Pasqua degli italiani, con i listini alla pompa che in questi giorni di partenze e gite fuori porta hanno registrato ulteriori rialzi – dice il Codacons, invitando però a non fare allarmismo sui voli aerei – oggi il prezzo medio del gasolio in modalità self si attesta in Italia a 2,142 euro al litro, mentre la benzina costa in media 1,785 euro al litro; in autostrada il gasolio, grazie al mini-sconto introdotto dalle società concessionarie, costa 2,158 euro al litro, 1,816 euro al litro la verde. La stangata sui rifornimenti che si è abbattuta sugli spostamenti di Pasqua degli italiani è costata alle famiglie circa 1,3 miliardi di euro in più rispetto alle festività dello scorso anno”.

In Calabria diesel alle stelle

“Se però si analizza l’andamento dei listini nelle varie zone d’Italia, si scopre che in tre regioni il prezzo medio del gasolio supera addirittura quello praticato in autostrada – rileva il Codacons – è il caso della Calabria, che balza in testa alla classifica delle regioni con il prezzo più alto del diesel pari ad una media di 2,172 euro al litro, seguita da Bolzano con 2,163 euro al litro e Lombardia con 2,160 euro al litro. La benzina supera invece quota 1,8 euro al litro a Bolzano (a 1,806 euro al litro), in Basilicata (1,806 euro al litro), in Calabria (1,804 euro al litro), Sicilia (1,803 euro al litro).

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