“L’Italia contribuisce alle strategie europee mettendo a disposizione le proprie competenze industriali in ogni settore. Nel rapporto con la Romania questo approccio si riflette in una cooperazione di ampio respiro fondata su una presenza imprenditoriale italiana radicata in settori chiave per la crescita del Paese”. Lo afferma l’ambasciatrice d’Italia in Romania Laura Aghilarre a ‘Relazioni internazionali di Tribuna politica ed economica’.
Il sistema fiscale romeno – osserva Aghilarre – “offre una tassazione competitiva con una flat tax del 16% sul reddito delle società e regimi semplificati per le micro-imprese. A questo si aggiungono incentivi mirati per la ricerca e sviluppo che consentono la deducibilità delle spese sostenute per attività innovative. Nel corso del 2025 l’azione di governo si è concentrata sul risanamento delle finanze pubbliche, ma già per il 2026 è stata annunciata l’intenzione di promuovere un pacchetto di rilancio articolato in misure fiscali e di sostegno. Anche nel settore della Difesa vi è un forte interesse a iniziative per la creazione di stabilimenti produttivi nel Paese”.
L’ambasciatrice ricorda che “accompagnare l’internazionalizzazione delle nostre aziende e rafforzare l’attrazione in Italia di nuovi investimenti è un elemento centrale della politica estera italiana” e “come indicato dal vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, Antonio Tajani, l’obiettivo è raggiungere 700 miliardi di euro di export entro il 2027 con una strategia di ‘diplomazia della crescita’ che coinvolga in maniera sinergica tutti gli attori del Sistema Italia. Oltre all’ambasciata, in Romania sono presenti ufficio di Ice, Camera di Commercio italiana per la Romania e Confindustria Romania”.

